DOV’E’ LA SICUREZZA CHE TUTTI CI ATTENDIAMO DA CHI DOVREBBE GARANTIRLA?

Non basta la psicosi per il pericolo più o meno concreto dovuto al terrorismo, non bastano la preoccupazione per il carovita, l’assistenzialismo, il futuro incerto dei propri figli. A complicare le cose, almeno per i passeggeri genovesi, ci si mettono anche le autobotti della Carboil, vistosamente inadeguate, carenti di manutenzione. Chi di voi non scapperebbe a gambe levate vedendo carburante per aeromobili uscire dall’autobotte non tramite il manicotto per entrare nei serbatoi, ma uscire da crepe per posarsi sull’asfalto? Basterebbe (e sarebbe bastata in molte occasioni occorse in passato) una scintilla.
Perchè dei giovani e onesti lavoratori devono operare in queste condizioni? Dov’è il diritto di autotutela, di legittimare la propria protesta nei confronti di mezzi di lavoro inadeguati, pericolosi per sé e per gli altri?

Chi ci spiega, e soprattutto lo spiega ai giovani diplomati o laureati che si affacciano al mondo del lavoro, come mai cinque giovani lavoratori si ritrovano a casa per aver detto la verità? Come mai Carboil non effettua manutenzione sulla propria flotta di autobotti? Come mai dovremmo aspettare una tragedia, probabilmente concreta e nascosta dietro l’angolo, prima di intervenire?

Chi ci dice qual è lo strano motivo che spinge verso la direzione sbagliata, un controsenso talmente palese da lasciare indignati tutti?
Sarebbe interessante sapere come mai Carboil ha ripreso (o dovrebbe riprendere) regolare servizio, spargendo qua e là benzina Jet A1 per la piazzola del Colombo, mentre i giovani EX dipendenti sono a casa solo per… aver segnalato a ripetizione la situazione.

A noi sta bene che le autobotti si usurino. Sta bene che possa capitare che una goccia coli da una crepa da identificare ancora.

È grave che la crepa, prontamente individuata segnalata dai Dipendenti, venga occultata (chissà poi perchè) e che questi, a loro volta, subiscano la perdita del posto di lavoro.

Ancora una volta md80.it si chiede se si debba attedere una tragedia per avere sicurezza. Bisogna mettere alla porta chi deve essere messo alla porta e riparare ciò che deve essere riparato.

Vogliamo porre una domanda provocatoria ai dirigenti di Carboil: “Se ci fosse vostro figlio nei pressi dell’autobotte che esplode, mentre si imbarca su un aeroplano, cosa fareste?”.

Se le istituzioni non hanno voglia di fare nulla md80.it si mobiliterà affinché i passeggeri boicottino il “Colombo” per ovvi limiti di sicurezza. Non ci fermeremo fino a quando i cinque ex dipendenti non potranno riavere posto di lavoro e stipendio.

Saltare per aria non è l’aspirazione di nessuno.

La vostra qual è?

Lo staff di md80.it

Articolo scritto da admin il 13 Apr 2006 alle 5:18 am.
Categorie: Inchieste


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