Archivio del Mag 2006

GLI AMERICANI SCOMMETTONO SUL "DAL MOLIN" «LAVORI DAL 2007, I SOLDATI PASSERANNO A 4 MILA»

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Gli americani scommettono sulla trasformazione dell’aeroporto “Dal Molin-. E non sembrano preoccupati per qualche segnale di freddezza che nelle ultime ore s’è respirato nel palazzo governativo di Vicenza, col sindaco che ha prospettato anche il ricorso al referendum popolare per interpretare il parere dei cittadini. Così ieri a palazzo Trissino s’è presentato il generale Jason Kamiya, numero uno degli americani di Vicenza, che ha incontrato il sindaco Hüllweck cui ha raccontato tutti i progetti statunitensi per un’area definita strategica. In sintesi è emerso che i lavori per quella che sarà un’altra caserma Ederle potranno partire nel 2007 e nel giro di 4 anni dovrebbero arrivare a destinazione. l numero dei soldati di stanza a Vicenza raddoppierà, passando a 4 mila. Gli americani hanno anche garantito che dal rinnovato Dal Molin non partirà alcuna azione di guerra.
«Vicenza is the right place». Vicenza è il posto giusto, dicono gli americani, per sviluppare le loro infrastrutture militari. Così la pensa Jason Kamiya, generale a due stelle, che ieri ha fatto visita al sindaco Enrico Hüllweck, nello studio di palazzo Trissino, per fare il punto sulla trasformazione del “Dal Molin- in una caserma gemella della Ederle. Nell’aria c’era ancora l’eco delle polemiche politiche seguite alla fuga di notizie dei giorni scorsi. Il numero uno degli americani a Vicenza ha quindi voluto incontrare il capo dell’Amministrazione comunale, per provare a serrare le fila in vista della volata finale. Con il sindaco Hüllweck, ieri c’era l’assessore ai Trasporti Claudio Cicero. Con il generale Kamiya, il comandante italiano della Ederle colonnello Salvatore Bordonaro e il consigliere politico del comando Setaf Vincent Figliomeni. Una nuova Ederle. Il generale spiega che Vicenza è il luogo ideale per i loro progetti di sviluppo, «perché l’ambiente è molto favorevole». Nel suo incipit, Kamiya ricorda quanto i vicentini hanno fatto e dimostrato durante le missioni dei parà nel mondo. Poi puntualizza: «La nuova caserma non sarà nulla di diverso dalla Ederle. La struttura sarà nettamente separata dall’aeroporto civile. Dal “Dal Molin- non partiranno azioni di guerra. L’unico nostro aereo che atterrerà e decollerà è un apparecchio da sette posti. Non ci sarà quindi alcuna interferenza. Il nostro disegno è di creare edifici rispettando le distanze dalla pista». Questo significa che Aviano resta l’aeroporto per le missioni americane, mentre al “Dal Molin- verrà creata una caserma “gemella- rispetto alla Ederle, con il medesimo impatto sulla città. E a proposito di impatto, il generale conferma la «disponibilità a migliorare i progetti, soprattutto dal punto di vista della viabilità». L’accordo. La domanda che circola con maggiore insistenza in città è: a che punto è l’operazione? C’è stato un accordo fra Amministrazione Bush e Governo Berlusconi? Di questo, ad esempio, si parlerà oggi alla Camera, dove l’on. Mauro Fabris, capogruppo dell’Udeur, ha chiesto al Governo di conoscere se corrisponde al vero l’esistenza di un accordo, o quantomeno di un impegno formale, tra il Governo italiano e quello statunitense per la cessione dell’utilizzo dell’attuale aeroporto militare “Dal Molin-. La risposta che dà l’assessore Cicero è: «Siamo a buon punto, c’è un accordo che sta sopra a tutti noi. Ora deve essere formalizzato dal nuovo Governo Prodi». Il colonnello Bordonaro conferma che il progetto è stato giudicato fattibile dal precedente Governo. L’eventuale firma finale fra Roma e Washington avverrà in ogni caso dopo il pronunciamento del Comipar, il comitato mistoparitetico regionale, che si riunirà a metà giugno. Con tutta probabilità, la Giunta berica si riunirà prima per votare un documento con cui accoglie favorevolmente il progetto di trasformazione dell’aeroporto, in modo da superare il parere tecnico negativo già inviato dall’Edilizia privata. «Per me fa già fede il voto sugli ordini del giorno presentati in Consiglio comunale, dove la maggioranza ha respinto tutte le proposte negative», commenta Hüllweck. I lavori. Se il cerchio quadrerà secondo la tabella di marcia delineata ieri a palazzo Trissino, i progetti esecutivi saranno pronti entro la fine del 2006 e poi ci saranno le autorizzazioni per avviare i cantieri, che valgono quasi 300 milioni di dollari. «Inizieremo nel 2007 – conferma il generale – per completare tutto entro il 2011. Oggi i soldati presenti a Vicenza sono fra i 2 mila e i 2.500. Una volta completata la nuova base saranno 4 mila, più o meno il doppio. Considerando anche le famiglie, le presenze americane saranno fra le 7 e le 8 mila in tutto». L’indotto. Dopo il vertice, Hüllweck presenta un quadro decisamente diverso rispetto a quello a tinte fosche disegnato dopo il dibattito in sala Bernarda, che lo aveva indotto a pensare a un referendum popolare. «L’operazione è un’occasione importante, presenta aspetti positivi che non possiamo ignorare. Primo fra tutti quello economico. Basti pensare che soltanto alla Ederle lavorano più di 700 vicentini. C’è una prospettiva di ulteriore crescita, con un volume di investimenti notevole. Ma se l’operazione non va in porto, c’è il rischio di perdere anche la Ederle, per un fenomeno di trascinamento».

Da Il Giornale di Vicenza

Categoria: Aeroporti / Destinazioni

CONVEGNO SULL’AVIAZIONE LEGGERA E SPORTIVA

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ROMA – Si è svolta ieri mattina presso l’Aula Magna dell’Università “La Sapienza” di Roma il convegno “Stati generali dell’aviazione leggera e sportiva“, promosso dall’ Aero Club Italia, dall’Associazione italiana costruttori velivoli (Aicivu) e dall’Associazione “Vivi il volo“.
Il convegno si propone come un’occasione di discussione sullo stato dell’arte dell’aviazione generale, ovvero gli aeromobili privati e i velivoli di aero club, e dell’aviazione da diporto o sportiva, che riguarda i cosiddetti aerei Ulm (Ultra leggeri a motore).
Dopo la legge 106 del 25 marzo 1985, che ha regolamentato gli ultraleggeri, si è creata in Italia una vera e propria aviazione popolare, con la nascita di circa 40.000 piloti nelle varie discipline, la circolazione di circa 10.000 velivoli e la creazione di circa 1000 posti di lavoro fra aziende produttrici, aziende che forniscono servizi e scuole di volo: tutto ciò senza alcun sostegno o incentivo, ma spinto soltanto dall’iniziativa imprenditoriale degli operatori.
L’obiettivo della tavola rotonda di oggi, hanno spiegato gli organizzatori, è quello di promuovere ulteriormente il volo in tutte le sue forme, soprattutto tra i giovani, e di creare un collegamento diretto tra il mondo del sapere e quello del fare, ovvero tra la ricerca scientifico-tecnologica e il mercato, l’industria.
Per far sì che ciò avvenga, occorre tuttavia una base legislativa, fin qui inesistente, che supporti lo sforzo di ingegneri, piloti, istruttori, imprenditori e tecnici.
A tal fine, il senatore Giuseppe Leoni e il comandante Franco Romagnoli, rispettivamente presidente e direttore generale dell’Aero Club Italia, hanno chiesto la collaborazione di enti e istituzioni nello studio e nella stesura di una “Legge quadro” dell’aviazione e, nel particolare: la creazione di un Centro studi a cui partecipino enti, istituzioni, Forze armate, aziende a operatori del settore; la creazione di un consorzio costituito da aziende e operatori che crei un filo diretto tra mondo accademico e mondo del lavoro attraverso laboratori, seminari e borse di studio. (WAPA)
 

Categoria: Eventi e Manifestazioni

PASSEGGERO TROVATO CON MUNIZIONI A BORDO SU UN VOLO NAPOLI-LONDRA

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NAPOLI – Un uomo e’ stato fermato all’aeroporto di Capodichino dopo essersi imbarcato con delle munizioni su un volo per Londra.
Si tratta di un italiano, passeggero di un aereo EasyJet, che e’ stato trovato in possesso dei proiettili dal personale di volo. In seguito si e’ appreso che l’uomo, costretto a scendere, aveva infilato per errore le munizioni nel suo bagaglio. La compagnia ha pero’ espresso preoccupazione e disappunto per il fatto che i sistemi di sicurezza dell’aeroporto non abbiano consentito di rilevare il pericolo prima dell’imbarco. (Agr)

Categoria: Aeroporti / Destinazioni

CORTE UE ANNULLA ACCORDO SU DATI PASSEGGERI AEREI A USA

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BRUXELLES – La Corte europea del Lussemburgo ha annullato la decisione del Consiglio Ue sul trasferimento dei dati personali dei passeggeri di voli transatlantici alle autorità Usa. Il ricorso ai giudici era stato presentato dall’Europarlamento.

Secondo la Corte del Lussemburgo, né la decisione della Commissione sull’adeguatezza della protezione accordata dagli Stati Uniti ai dati personali, né quella del Consiglio che approva un accordo per il trasferimento “sono fondate su una base giuridica appropriata”.
Secondo la Commissione europea, che ha adottato il provvedimento il 14 maggio 2004, i dati sui passeggeri trasmessi alle autorità statunitensi godono di una protezione “adeguata” così come stabilito dalla direttiva Ue relativa alla protezione di informazioni inviate dall’Unione a paesi terzi.

Sulla base di questa decisione, il Consiglio, pochi giorni dopo, ha quindi approvato la conclusione di un accordo tra Ue e Usa sul trasferimento dei dati poi firmato a Washington il 28 maggio 2004 ed entrato in vigore lo stesso giorno.
Nettamente contrario all’accordo si è invece espresso il Parlamento europeo che ha deciso di ricorrere alla Corte di giustizia del Lussemburgo, giudicando insufficienti le garanzie di protezione dei dati da parte delle autorità americane.

I giudici europei, nella loro sentenza di oggi, sostengono che la questione relativa “all’adeguatezza” della protezione dei dati da parte delle autorità Usa “non rientra nell’ambito di applicazione della direttiva”. Inoltre, ad avviso della Corte, la normativa comunitaria non dà all’Ue la “competenza” a concludere un accordo di questo tipo con gli Stati Uniti.
Per ragioni di certezza del diritto e per proteggere le persone interessate, la Corte, tuttavia, ha deciso di mantenere gli effetti della decisione sull’adeguatezza fino al 30 settembre prossimo. (ansa)

Categoria: Enti e Istituzioni

ALITALIA ROMA-PALERMO, PASSEGGERO SEMINA IL PANICO A BORDO

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Stamani, sul volo delle 7:15 proveniente da Roma e diretto a Palermo, un passeggero, 20 minuti prima dell’atterraggio, si è alzato dalla poltrona cominciando ad inveire contro i passeggeri e prendendo a calci il personale, poichè stanco di stare seduto.
E’ quanto racconta un testimone, descrivendo i momenti di panico chei sono stati vissuti a bordo. Gli assistenti di volo hanno fatto subito chiudere a chiave la cabina di pilotaggio. Il soggetto ha poi cominciato a prendere a schiaffi i passeggeri, mentre gli assistenti di volo facevano in modo che non si avvicinasse alle uscite. Altri passeggeri sono poi riusciti a bloccarlo e, atterrati in aeroporto, la polizia è salita a bordo per prelevare l’uomo. Successivamente sono stati fatti scendere anche gli altri passeggeri.

Categoria: Incidenti/Inconvenienti

DA GIUGNO PARTE LA CAMPAGNA ANTI-INCENDI 2006

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-Quasi 11 mila uomini impegnati, costo circa 80 mln euro-
ORISTANO, 27 MAG – Dieci elicotteri, 2 aerei, 10 basi operative e poco meno di 11 mila uomini tra Corpo Forestale, Ente foreste e volontari. Sono le cifre della campagna anti-incendi regionale 2006, che costera’ circa 80 milioni di euro e scattera’ il 1 giugno. Il piano e’ stato illustrato dall’assessore alla Difesa dell’ambiente, Tonino Dessi’. Saranno impiegati in particolare nuovi mezzi aerei in grado di raggiungere e di spegnere piu’ velocemente i roghi. (ansa)

Categoria: Enti e Istituzioni

"LA STAMPA" FA I NOMI DEL POSSIBILE NUOVO AD DI ALITALIA

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Il quotidiano “La Stampa” pubblica oggi un articolo sul possibile “Ribaltone” ai vertici delle due principali aziende di trasporto nazionali, Fs e Alitalia.
I neo-ministri del settore, scrive il giornale, esamineranno di qui a poco i dossier sui conti in rosso e i piani industriali, poi partiranno gli incontri con i manager e i sindacati di categoria.
Per quel che concerne la compagnia aerea, il presidente e ad Giancarlo Cimoli non è riuscito a mantenere la promessa di riportare in utile i conti da quest’anno, visto che il primo trimestre 2006 ha registrato una perdita record di 158 milioni di Euro.
Lo stop del Consiglio di Stato sull’acquisto di Volare e quello dell’Enac sulle rotte sarde non hanno certo migliorato la situazione.
I sindacati, da parte loro, hanno sollecitato il Governo a intervenire e hanno chiesto il ricambio del management. 
La Stampa” cita, tra i possibili sostituti di Cimoli, il presidente di Fintecna Maurizio Prato, l’ex-ad Alitalia Francesco Mengozzi, il direttore generale di Finmeccanica Giorgio Zappa e l’ex-ad di Autostrade Vito Gamberale.
(Fonte: World Aeronautical Press Agency)

Categoria: Compagnie Aeree - Alleanze - Operatori

AIRBUS: ESPLOSIONE IN STABILIMENTO, CINQUE FERITI

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Intorno alle ore 07:45 locali, in uno stabilimento Airbus di Tolosa è avvenuta un’esplosione che ha causato il ferimento di cinque persone, due di queste in gravi condizioni.
Secondo i primi accertamenti una pressa idraulica sarebbe esplosa nell’Edificio 9 della fabbrica di Saint-Eloi, causando il crollo del tetto.
Non sono ancora note le cause che hanno portato all’esplosione della pressa idraulica. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco ed una unità di crisi della locale prefettura di Haute-Garonne. (WAPA)

Categoria: Incidenti/Inconvenienti

UN PONTE AEREO TRA RIVIERA DEL CORALLO E IL NORD EUROPA

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-Durante l´edizione europea del New Routes la Provincia e la Sogeaal hanno avviato contatti per nuovi collegamenti aerei. Nel frattempo la Provincia di Sassari si candida a ospitare New Routes 2008-
SASSARI – La Provincia di Sassari si candida a ospitare New Routes 2008, ossia “Nuove Rotte”. Si tratta della principale manifestazione del settore dei trasporti aerei che si articola in tre giornate di trattative tra operatori pubblici, privati e istituzioni locali  per disegnare il futuro dei collegamenti internazionali.

Per intendersi, è la stessa manifestazione che qualche anno fa ha permesso alla Sogeaal di trovare il contatto con Ryanair. La candidatura del Capo di Sopra è stata avanzata dal presidente della Provincia di Sassari, Alessandra Giudici, che nella prima edizione riservata ai vettori europei, andata in scena la scorsa settimana a Varsavia, ha incontrato gli organizzatori per conoscere i passi da compiere per offrire al territorio una vetrina così importante.
Stabilita già la sede della prossima edizione, che si svolgerà a Sofia nella primavera del 2007, i tempi per ospitare la fiera commerciale fra due anni sono piuttosto stretti.
«Per noi potrebbe essere un vantaggio, dato che esiste una volontà condivisa da parte dei principali soggetti cui sarebbe affidata l’organizzazione», spiega la stessa Alessandra Giudici.
Oltre alla Provincia, l’European New Routes viene considerata un’occasione interessante anche dalla società di gestione dello scalo.

Il comune accordo tra il presidente della Provincia e quello della Sogeaal, Ignazio Marinaro, potrebbe permettere di bruciare tutti sul tempo, presentando la domanda in anticipo rispetto alla scadenza fissata da Routes, la società che ha creato l’evento una decina di anni fa e che ogni anno si preoccupa di portarlo in giro per il mondo.
«Pensiamo di poter formalizzare la candidatura già prima di agosto, che è il limite imposto dagli ideatori della fiera del traffico aereo – afferma Alessandra Giudici – mentre altri candidati devono ancora stringere le alleanze territoriali che un’organizzazione imponente come quella dell’European New Routes richiede».
Una speranza fondata su buone basi, insomma, e la convinzione che si tratti davvero di un’opportunità da non perdere. «Sarebbe la prima volta che l’organizzazione si sposta in periferia, dato che sinora teatro della manifestazione sono sempre state le capitali europee».

A iniziare da Roma, dove il New Routes si è tenuto nel 1999. Avere puntati addosso gli occhi di un elevato numero di operatori internazionali specializzati non sarebbe un fatto circoscritto.
Portare 400 addetti ai lavori tra rappresentanti delle compagnie aeree, vertici delle società aeroportuali, istituzioni locali di realtà analoghe a quella del nord-ovest Sardegna e società di consulenza specializzate nello sviluppo dei servizi aerei e aeroportuali è già un bel colpo per albergatori e altri imprenditori del comparto turistico.
«Ma servirà soprattutto per mettere in mostra tutto il meglio, una vetrina sulle nostre risorse con cui attrarre nuove fasce di mercato e nuovi flussi», è la convinzione del presidente Giudici, che pensa al periodo della Cavalcata come migliore occasione di una promozione che permetterebbe di portare immediatamente i propri positivi effetti sulle tasche della Sogeaal e di tutto il territorio.
Nuovi flussi e nuovi voli, come quelli che sono stati al centro delle trattative avute a Varsavia dalla delegazione di cui facevano parte, oltre al presidente della Provincia di Sassari, il presidente e il direttore di Sogeaal, Ignazio Marinaro e Umberto Borlotti, l’assessore provinciale al Turismo e ai Trasporti, Marco Di Gangi, e il presidente della commissione Turismo del consiglio regionale, Giovanni Giagu.
Restano ancora top secret i nomi delle compagnie contattate, dato che le trattative sono solo all’inizio, ma l’obiettivo fissato è proprio quello di espandere il mercato verso il nord e l’est Europa.
Stoccolma, Bratislava, Edimburgo e Zurigo potrebbero essere meta di collegamenti diretti con Alghero già dal prossimo anno. Aspettando di giocare “in casa- la partita auspicata per il 2008. (Alguer it)

Categoria: Eventi e Manifestazioni

AEROPORTO VICENZA: PRESTO UN REFERENDUM PER DECIDERE SE COSTRUIRE O NO LA CASERMA USA

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Cosa ne pensano i cittadini di Vicenza dello sbandierato progetto di trasformare l’aeroporto “Dal Molin- in una base americana? Una domanda d’attualità, visto il dibattito che s’è acceso in questi giorni e che ha rumorosamente invaso l’altra sera anche palazzo Trissino con un’infuocata seduta del Consiglio. Una domanda cui potrebbero essere chiamati direttamente a rispondere i vicentini attraverso un referendum. L’ipotesi viene portata avanti dal primo cittadino, che ritiene mai come in questa occasione importante il ricorso all’istituto referendario. «Sicuramente la delegazione americana ha ricevuto un messaggio negativo dalla discussione in aula» ha detto Hüllweck. In ogni caso di strada da fare ce n’è molta, a livello di governi e di comune. E proprio in quest’ottica s’inserisce l’ipotesi referendum. «Credo proprio sia il caso – ha ribadito il sindaco – di sapere se i vicentini vogliono la caserma».

Un referendum comunale sulla nuova caserma americana al “Dal Molin-. «Se i referendum hanno un senso, questa è l’occasione». La proposta è griffata Enrico Hüllweck, sindaco amareggiato e arrabbiato dopo il burrascoso dibattito in consiglio comunale di giovedì sera sulla trasformazione dell’aeroporto in una base a stelle e strisce. «La delegazione americana ha ricevuto un messaggio negativo dalla discussione in aula, che continuo a ritenere un errore, perché del tutto inutile su un argomento ancora da definire: manca la certezza nelle scelte degli americani, manca la decisione definitiva del Governo, io stesso non avevo visionato il filmato prima di giovedì. Ero a conoscenza soltanto delle linee essenziali di un intervento che vale 800 miliardi di vecchie lire in investimenti, oltre ad aiuti per risolvere problemi viabilistici della città e alla garanzia di far funzionare l’aeroporto al meglio di giorno e di notte. Tutto questo con la promessa di non portare altro materiale bellico impegnativo in città. Sono qui da 50 anni con le armi, adesso volevano portare anche i bagagli, ma noi preferiamo tenerci solo le armi e cacciamo i bagagli». Hüllweck fa i conti con gli schieramenti in campo: «È emersa chiarissima la netta contrarietà da parte del centrosinistra, mentre nel centrodestra soltanto Forza Italia si è espressa a favore. Da parte di An è venuto un “ni-, da parte della Lega Nord nessuno ha parlato, a parte la consigliera Equizi che ha fatto critiche pesanti. Servirà una verifica di maggioranza». Il sindaco parla al mattino, riferendosi a quanto accaduto nella notte, mentre nel pomeriggio arriva una nota firmata dal segretario cittadino del Carroccio, Giuliano Tricarico, che dice di «aver accolto favorevolmente la presentazione delle infrastrutture del Dal Molin. Riteniamo che l’investimento per la realizzazione della struttura rappresenti un’occasione per la città. La proposta americana porterebbe all’imprenditoria vicentina e ai lavoratori un’opportunità di sviluppo che sarebbe doveroso considerare». Parole simili a quelle del sindaco stesso, che ritiene l’operazione un’opportunità da accogliere, con una premessa: «Sia ben chiaro che non ho assunto impegni personali con nessuno. Credo ci siano aspetti positivi da considerare, ma mi attengo alla volontà della città. Male non sarebbe promuovere un referendum, per chiedere ai cittadini cosa ne pensano. Questi sono progetti importanti, per i quali bisogna avere il massimo consenso. Mi rendo ben conto che il referendum mette in mano una lama affilatissima a chi non ha mai maneggiato coltelli. Tuttavia, considerando tutti i rischi, sarebbe il modo per chiarire una volta per tutte: sì o no». Nella consultazione popolare Hüllweck sembra riporre la fiducia che ha smarrito l’altra sera in sala Bernarda: «Gli americani e il Governo hanno ricevuto dal consiglio comunale un messaggio al 99 per cento negativo e questo crea una situazione di confusione totale. L’ipotesi ha subito una dura mazzata. Staremo a vedere cosa succederà». Dalle parole del capo dell’Amministrazione sembra di capire che il dado, ai piani alti, non è ancora stato tratto: «Non risulta ci siano state decisioni definitive da parte del Governo Berlusconi. Nessuno mi è venuto a dire che c’è un trattato che vincola l’operazione: in realtà, il progetto mi è sempre stato dato come molto probabile. Gli stessi americani hanno sempre detto che rimane aperta l’opzione fra Italia e Germania. E purtroppo l’avvicendamento nei rispettivi governi rischia di modificare lo scenario: in Germania prima c’era un cancelliere di centrosinistra, oggi è di centrodestra; in Italia, è avvenuto esattamente il contrario». Traducendo, con chi tratta più volentieri l’amministrazione Bush: con Prodi o con la Merkel?

da Il GIornale di VIcenza, 27 Maggio 2006

Categoria: Aeroporti / Destinazioni

ALITALIA & EBAY

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Nuova campagna promozionale di alitalia, che ha deciso di mettere in vendita alcuni biglietti sul sito più famoso al mondo per aste: ebay. Vedere per credere

Categoria: Aeroporti / Destinazioni

JOINT VENTURE FRA AVIAPARTNER E ARE GROUP

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Aviapartner e Are Handling, società di Are Group, hanno annunciato oggi l’accordo di una joint-venture nel settore dell’handling aeroportuale.
La nuova società opererà con il nome di Aviapartner e sarà diretta dall’attuale Amministratore Delegato di Are Group, Patrizio Longo. Fornirà servizi di handling negli aeroporti di Roma-Fiumicino, Milano-Malpensa, Venezia e Torino.
La joint-venture, di cui Aviapartner sarà azionista di maggioranza, produrrà un fatturato annuale di circa 24 milioni di euro, di cui 10 milioni generati da Are Handling e 14 milioni prodotti tramite i servizi curati negli aeroporti di Venezia e Torino da Aviapartner. L’accordo sarà possibile anche grazie al supporto finanziario di 3i (il maggior azionista di Aviapartner) e delle banche.
Aviapartner potrà contare su numerosi contratti di handling con diverse linee aeree nei quattro aeroporti italiani in cui attualmente opera. Questi contratti includono servizi passeggeri (check-in, biglietteria, imbarco e sbarco dei passeggeri, attività di lost & found etc.), servizi di rampa (carico e scarico degli aeromobili, pulizie di bordo, rimorchio e parcheggio, etc.) e servizi operativi di scalo (centraggio aeromobili, piani di carico, documentazione di volo, etc.).
 
“Siamo molto soddisfatti di questo accordo con Aviapartner- ha dichiarato Patrizio Longo, Amministratore Delegato di Are Group e della nuova joint-venture, “l’unione del nostro know-how nel settore dell’handling aeroportuale potrà creare nuove opportunità di crescita sul mercato italiano per entrambe le aziende-.
 
Secondo Theo Dilissen, CEO del gruppo Aviapartner a livello internazionale, questa joint-venture rappresenterà un enorme passo avanti nelle operazioni del gruppo in Italia e nel conseguimento degli obiettivi strategici, tra i quali quello di essere presenti nei maggiori hub europei. Questo accordo consentirà infatti al gruppo di operare in due fra i maggiori aeroporti europei, Malpensa e Fiumicino, e di diventare il più grande gestore indipendente di servizi aeroportuali in Italia.
 
Are Group, dal 1976 nella gestione dei servizi aeroportuali italiani
Are Group (A.R.E. Airlines Representative Europe) opera da trent’anni nel settore dei servizi ai passeggeri (biglietteria, check-in etc.) e della rappresentanza di linee aeree. Svolge attività in 35 aeroporti in Italia e Austria. A Roma Fiumicino e Milano Malpensa fornisce servizi a diverse compagnie aeree impiegando 70 persone.
 
Dalla sua nascita nel 1976 il gruppo si è sviluppato attraverso diverse divisioni specializzate nei servizi di rappresentanza di linee aeree, supervisione aeroportuale, manutenzione aeromobili e gestione dei servizi di terra. Are Group assiste oltre 40.000 voli all’anno ed annovera fra i suoi clienti oltre 120 compagnie aeree tra le quali Air Berlin, SN Brussels, Vueling, Skyeurope, Virgin Express, Germanwings, LTU, Eurofly,Transavia.
 
Aviapartner, il leader europeo nell’handling aeroportuale
Aviapartner, nata nel 1949 a Bruxelles, è il maggiore operatore indipendente nei servizi aeroportuali nell’Europa continentale e impiega 4900 persone. Il maggiore azionista del gruppo è 3i, il leader mondiale nel private equity e venture capital.
Il gruppo Aviapartner opera in 32 aeroporti di 5 paesi europei: Belgio, Germania, Francia, Olanda e Italia. Nel 2005 ha servito 22 milioni di passeggeri, curato i servizi di rampa per 210000 aerei e movimentato 910000 tonnellate di merci.
Aviapartner fornisce già servizi di terra e di rampa negli aeroporti di Venezia e Torino impiegando 200 persone. Tra le linee aeree clienti di Aviapartner in Italia troviamo, tra le altre, compagnie come Air France, SAS, bmi, KLM Cityhopper, Finnair, Lufthansa, SN Brussels Airlines, TAP Portugal, and Malev.

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VOLANO ANCORA: OLTRE 700 IN CIELO

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“Volano Ancora- è stato un giorno di festa e di ricordo in omaggio a tutti i piloti caduti in cielo, con qualunque mezzo, in ogni epoca e circostanza, scelto apposta per il 21 maggio quando ricade il secondo anniversario di quella che fu una memorabile impresa, vale a dire il sorvolo dell’Everest in deltaplano da parte di Angelo D’Arrigo.
Promossa dalla FIVL, federazione che raccoglie i piloti di deltaplano e parapendio senza motore, la giornata ha raccolto grande adesione anche da parte delle federazioni del volo a motore, aliante, aeromodelli, mongolfiere e paracadute.
Oltre 250 associazioni coinvolte in questo giorno che nulla aveva a che fare con una commemorazione nel senso rituale del termine. Infatti, da ogni sito di volo, aeroporto, aviosuperficie od altro d’Italia, alle ore 16 il maggior numero di piloti possibile ha tentato di trovarsi in volo, tutti insieme ciascuno con il proprio mezzo.
Nonostante il cattivo tempo che ha tenuto a terra almeno il 70% deimezzi, diversamente in volo, ben 683 piloti delle varie discipline sisono trovati in cielo, mentre i tanti rimasti a terra osservavano ilrituale minuto di silenzio. In alcune regioni non si è volato affattoper pioggia, o forte vento, mentre in altre il tempo ha consentito soloa pochi di mettersi in volo. Un poco meglio è andato in Lazio, Sardegnae Sicilia, regione di D’Arrigo.
A rappresentare tutti i piloti volati nei cieli più alti, c’era ancheil nome di Giulio De Marchis, esperto pilota di volo a motore. I duealcuni scomparvero insieme durante una manifestazione aerea.
La manifestazione ha consentito di raccogliere fondi per le opereumanitarie che D’Arrigo aveva intrapreso nel corso delle sue imprese inNepal e Sud America. Ora si sta pensando di istituzionalizzare la datanella terza domenica di maggio d’ogni anno.

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PIU’ SICUREZZA PER I PASSEGGERI

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I piloti dell’Anpac ritengono “necessario un intervento immediato delle istituzioni competenti e, forse, della magistratura” sul caso Ryanair dopo che la trasmissione ‘Striscia la Notizia’ ha rilanciato un’inchiesta di una tv inglese in cui vendono evidenziati “fatti gravissimi inerenti le operazioni e carenze drammatiche nei processi addestrativi”.
“Già da alcuni mesi abbiamo richiesto un duro intervento istituzionale che salvaguardasse la sicurezza dei passeggeri italiani che sempre più numerosi volano con questa compagnia low cost” dice l’Anpac spiegando che “la situazione è così grave che è nata la Ryanair European Pilot Association che attraverso un sito internet raccoglie le denuncie anonime dei piloti di questo vettore”.
Da tempo l’Anpac ha “espresso forte dissenso per la mancanza di una politica chiara che salvaguardi i vettori italiani dalla continua penetrazione delle low cost.
Le nostre compagnie di riferimento – sostiene ancora l’associazione – nonostante l’impoverimento del mercato e le difficoltà della nostra economia, con grande serietà continuano ad investire su processi addestrativi che ottimizzano i livelli di sicurezza”. (Ansa)

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UNIONE PILOTI SU ALITALIA: PERSA VOLARE, PERSI I VOLI PER LA SARDEGNA

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Le sentenze emesse dal Consiglio di stato riguardanti l’acquisizione della società Volare e la bocciatura per il mantenimento dei voli per la Sardegna da parte di Alitalia, sono l’ennesima dimostrazione di quanto Unione Piloti sostiene da oltre un anno, purtroppo inascoltata, e cioè che l’attuale management non è in grado di guidare la nostra compagnia aerea.

I danni prodotti dall’attuale gestione, per essere recuperati, avranno bisogno di molti anni di virtuosa guida e bilanci positivi.
O si interviene subito oppure l’allarme lanciato da Unione Piloti rimarrà solo a testimonianza di come una managerialità incapace può condurre al fallimento una grande compagnia aerea.
(Fonte: World Aeronautical Press Agency)

Categoria: Enti e Istituzioni