UNA GIORNATA DA A/V - F/FCO-MXP-EZE

Il nostro AviatorAZ, Assistente di Volo Alitalia, che da poco è entrato a far parte dello Staff di md80.it, ci delizia con un altro splendido foto-racconto di uno dei suoi viaggi a bordo del “suo” 777…

“Driiin… driiin… buongiorno trasporto, il pick-up alle 17:00… arrivederci- la telefonata del centro equipaggi è il segnale solito, la scintilla che definitivamente accende le poveri di questa che si preannuncia come una lunga giornata, anzi nottata. Finiti i preparativi, un’occhiata alle previsioni meteo per stabilire se quello che c’è in valigia va bene, documenti ok, chiavi di casa prese, spegniamo tutto, non serve altro… si va.
Arriviamo abbastanza velocemente al briefing, giù le valigie nelle rastrelliere, firmo e controllo l’avvicendamento.. fuori servizio fino a Malpensa, e poi EZE, Buenos Aires. Ok, giusto, saluto qualche collega che non vedo da tempo, scambi due chiacchiere, scopri che hanno figli, o che sono divorziati, ti auguri di rivederli presto, prima che il figlio giuri da militare, controllo la casella postale per comunicazioni, oltre a dare un’occhiata alla neonata casella di posta elettronica aziendale.
Al banco presentazione c’è un discreto capannello di persone, tutti a ritirare il must-go per Malpensa. Non mi sottraggo a questo rituale, e nemmeno alla consegna dei bagagli da stivare; la fila c’è anche lì, ma oggi scorre, non come qualche mattina fa… ma si sa, la mattina è bello dormire, e qualcuno ci riesce più degli altri.

Occhiali inforcati, via verso il B4, è ora di imbarcarsi. Tempo di un caffè, ultima chiamata, ma non serve precipitarsi… tanto c’è fila nel tunnel di accesso all’aereo, stracolmo oggi, come del resto la maggior parte delle volte, con bagagli di qualsiasi tipo e foggia a ridosso della porta di servizio del finger… saranno imbarcati in stiva… la rampa acidamente guarda il mio trolley e mi dice “guarda che è pieno, lo imbarchiamo…- la guardo e dico, “non preoccuparti, ti ringrazio, entra perfettamente sotto la poltrona di fronte alla mia-. Devo rilassarmi, per adesso non è buono caricarsi di problemi non miei, ne avrò a sufficienza fra qualche ora.
In volo c’è anche il tempo di vedere i cartoni, Tom & Jerry,

fantastico, ritorno bambino.. peccato che senza audio perdano gran parte della loro verve, praticamente come le fragole senza la panna, come la pasta senza sugo… e le mie cuffie personali tornano utili.
Tocchiamo, liberiamo

e intanto spero che ci mandino due crew bus… siamo in parecchi, uno non basterà sicuramente. E come vuole la regola, aspetto il secondo bus… e curioso… toh, guarda chi di fa la manutenzione…

Il briefing di MXP è affollato come al solito, anche qui saluti e baci, sono nemmeno le 20:00, altri 10 minuti e poi si potrà firmare per il volo… ci ritroviamo tutti nella saletta per il briefing, il P1 contrariamente al solito ci fa scegliere le posizioni, e a me rimane vuota la casellina del galley di magnifica, ok, aggiudicato.
Arriva anche la condotta, che ci preannuncia che resterà un giorno in più, e quindi torneremo con un’altra condotta… alla faccia dell’omogeneità dell’equipoaggio.
Ok, dai che si va a bordo.. recupero bagagli, security, e attendiamo altri 10 minuti il bus intercampo… dopo aver lasciato altri equipaggi, arriva il nostro turno… sottobordo lasciamo le valigie da imbarcare e saliamo.
Ognuno prende possesso della propria zona, si controllano le dotazioni di emergenza,

E trovo subito un bagaglio intruso nell’alloggiamento sopra la 1R, al “mia- porta… di chi è?

Nessuna etichetta, nessuno dei colleghi lo riconosce come suo… allora se non è zuppa è pan bagnato, conoscendo i miei polli mi affaccio in cockpit e chiedo… il primo ufficiale mi conferma la “paternità- del bagaglio anonimo, quasi scocciato, e mi liquida con un “scusa ma devo controllare i dati-… cominciamo bene, brutte abitudini. Ma non ce l’avete il posto in cockpit? E poi dicono… vabbè, lasciamo perdere, il volo è lungo…
Andiamo avanti… mentre i colleghi si occupano di preparare giornali, io controllo che ci sia tutto il necessario per il servizio… ecco cosa trovo:
alcolici… no comment… bòn, dopo metto la bottiglia in ghiacciaia, almeno sarà freddo per quando servirà…

carrello frutta.. questa c’è

cantina di bordo… niente sanbitter…

i rossi ci sono.. e per par condicio anche l’arancia è rossa… eh si… variazione…

il frigo è pieno… e c’è anche la mia cena…

anche il wine chiller è allestito, peccato che la spia rossa di “fault- sia accesa… quindi inutile… mi tocca riempirlo di ghiaccio secco

lo troverò dietro, nel galley di economica.. intanto c’è il ghiacchio “bagnato-

che però il catering, furbamente, ha creduto bene di tenere al fresco mettendoci sopra ghiaccio secco… ecco il risultato..

nei forni ci sono i pasti… ma chi conosce un minimo la fisica, sa che il calore tende a salire… detto e ridetto ai responsabili del catering, si continuano ad imbarcare i pasti in basso… così scaldo le pirofile vuote… acchiappa il tutto e spostalo, e occhio a non farti male e non farlo cadere…

c’è anche un pasto speciale

Le toilettes sono allestite… il sapone liquido non è quello standard, ma stai a guardà er capello! Anzi che c’è….

Sento il responsabile tirare giù un pezzo di paradiso… mi volto, e capisco il perché di tanta acredine…

Il palmare è “svampato-… si faranno le vendite a mano? Magari no, si frega quello dell’altro p2.. :D

Ok, andiamo avanti.. dopo i vari controlli, comincio a preparare quello che mi servirà in seguito.. intanto inizia l’imbarco.. ogni tanto mando qualche annuncio in automatico, avendo la postazione del purser a un tiro di schioppo.
Prepariamo le noccioline

Poi gli “amenity kit-, con allegato menù, brochure on air e bustina unicef

E li poggio sul tavolinetto della 1R

Tazzine con zucchero e limone… variegate…

Welcome drinks, succo d’arancia acqua e spumante.. niente tovagliette, ne ho poche e mi serviranno dopo

Il burro va nel carrello della mise en place

Preparo le posate di scorta, da utilizzare dopo il secondo

e le tazze per il caffè e the.

Porto una busta con acqua naturale e gassata al cockpit e bicchieri.. il loro kit di sopravvivenza…
Intanto l’imbarco procede, gli annunci vanno, la Magnifica comincia a popolarsi, sale la rampa con la chiusura, solo 18 oggi qui davanti, ok, controllo che il pasto speciale sia corretto, e attendo l’ok per cominciare a distribuire giornali, welcome drinks e cofanetti con i menù vari. Il captain fa il suo annuncio, serve un altro spumantino, ok, fatto, anche un’acqua, poi altri due spumantini… eccoli… terminiamo le nostre cose, si ritirano i bicchieri e si riassetta il galley per il rullaggio
“Assistenti di volo, armare gi scivoli-

Finalmente.. sono quasi le 21:50.. ormai oltre 5 ore che sono uscito di casa, e si comincia a fare sul serio.
Rulliamo, a passo deciso

Cabina ok per il decollo

Il decollo è rapido, non siamo pesantissimi… approfitto di questi pochi minuti di pausa per cenare…

prima di ricevere l’ok al servizio, che arriva poco dopo.
Accendo i forni, i boiler, comincio a preparare per il servizio.. ecco gli auricolari di Magnifica

Li do alla collega che li distribuirà, mentre preparo la mise en place, facendo lo slalom tra i colleghi che sono venuti a farsi un caffè, a mangiare un panino…

apro i vini… meno male il cavatappi funziona

e allestisco i carrelli bar, aggiungendo le birre, i soft drinks e i vini, mentre prego la collega di preparare la zona sporca alle porte 2.

Preparo gli hot towels… aggiungo una salviettina umidificata, per dare un po’ di profumo

Un passeggero vuole un whiskettino… desolato…

Ok, pronti.. via! I colleghi hanno tutto quello che serve, e partono con la mise en place… finalmente un po’ di pace nel galley… sono solo con me stesso, box e carrelli… e a propostito di carrelli prendo quello per la pasta

I forni sono caldi, ma la pasta ancora tiepida.. altri 15 minuti… i secondi invece procedono bene… ancora un po’ e poi fuoco anche al pane.
Finita la mise en place e la distribuzione di noccioline, siamo pronti per la pasta.. ecco qua.. i piatti sono nei cassetti bassi del carrello, la schiena ringrazia

I nostri clienti mangiano di gusto.. qualche bis… via a ritirare, intanto preparo i secondi.. le pirofile sono odiose da maneggiare, bisogna fare attenzione. Prima le vaschette sottopirofile, stivate nel carrello, e poi sopra il caldo.. e non dimentichiamo lo speciale!

Mentre i ragazzi sono intenti a distribuire i secondi, vado avanti mentalmente col servizio e preparo i formaggi, che sono coperti uno per uno… via le plastichette…

mi chiama il cockpit “C’è qualcosa da mangiare?- “Certo, i vostri pasti- “Ah, e dei passeggeri è avanzato niente?- “Stiamo ancora facendo il servizio… se volete metto a scaldare le vostre cose, se no aspettate-.. “Ok- “Ok cosa?- “Ok aspettiamo-
Insieme alla frutta, incellophanata come se avessero paura che potesse scappare… (ma chi li prepara i cestini, la secure-bag in aeroporto ?!?)

I crackers li ho preparati prima.. così devo solo metterli sul carrello… dulcis in fundo… pronti… ehm, niente vino da formaggio… passa un pilota, di ritorno dalla toilette, che guarda con occhio languido il carrello “fermo, che dobbiamo ancora distribuire!-…

Approfitto di un corridoio libero per andare alla zona sporca e reintegrare le griglie dei bicchieri… per non impazzire alla fine del servizio e non avere posto dove riporli… c’è sempre da riempire quelle mezze vuote della mise en place e del bar.

Mentre si distribuisce e si ritirano in seguito i piatti del formaggio accendo le macchine per il caffè e comincio a prepararmi le tazze con piattino e cucchiaini, anche questi preparati da secure-bag e le cialde che sono a parte… dall’alloggiamento fuoriesce sempre un odore nauseabondo.. non capirò mai perchè

Manca l’ultimo carrello… liquori (eufemismo - il limoncello almeno è freddo di ghiacciaia) dolcetti e the e caffè… gli espressi a parte ;) Metto sotto le tazze preparate prima e sopra il tutto.

Si ritira, anche grazie all’aiuto dei colleghi che lavoravano in classe economica e che ci danno una mano. Intanto preparo il carrello con l’acqua individuale… nemmeno una sega elettrica taglia agevolmente la plastica di queste confezioni.. addirittura doppia, sono impacchettate 4 a 4 e poi globalmente… uuufff…

S’era detto espressi a parte.. si, ma molto a parte, appena la macchina si riprende… “fail- acceso…

Scopro un danno… e archivio…

Recupero qualcosa da darei ai piloti, che fanno pure i viziosi… “e il parmigiano sulla pasta non c’è?- “Mi dai un’altra mela?- “Dopo un espresso-… che pazienza che ci vuole…
Ok dai che ci siamo quasi.. finiamo di ritirare, io recupero i carrelli in giro, la mise en place, i bar, il carrello con i piatti sporchi e il waste.. aiutato ovviamente ;)

inizia la distribuzione di acqua individuale, e il mio galley si popola di colleghi sbircioni affamati alla ricerca di qualcosa da mettere sotto i denti.. è quasi mezzanotte del resto.. li guardo: -Fuori tutti dal galley, che devo mettere a posto… dopo fate come vi pare-. Detto fatto; ho un po’ da fare a rimettere a posto, e cedo il posto… perché? Per godermi lo spuntino di mezzanotte…

Prima di andare a stendere le gambe nel bunk.
Riscendo che mi sembra di essere appena salito, son passate scarse quattro ore, altrettante mi aspettano per il turno di assistenza… mi sciacquo la faccia, faccio un giro, in Magnifica si dorme… sono le 04:50 di mattina… italiane

Devo ricordarmi di far segnalare questo fermo che a dispetto del suo nome gira troppo

Sbircio lo status dell’IFE… tutto ok… mi salta all’occhio un monitor disabilitato…

il centrale della prima fila di economica… hmm… mi sa che l’ho già vista sta cosa.. ma certo, due settimane fa andando a Miami… eh, come passa il tempo.. senza riparare

Ma almeno il sistema funge… ecco il mio incubo invece.. a lui non va bene niente.. per forza, se continui a premere tutti i pulsanti possibili sul telecomando, è logico che fa tilt…

Guardo le info… non mi passa più… mancano poco meno di 4 ore all’arrivo…

Meno male che ho da fare… prepariamo la colazione và… c’è da scoperchiare i piattini, mentre le vaschette con pane e lieviti vanno in forno, così come le porzioni calde…

devo farmi spazio tra i pasti del primo servizio.. metto tutto lo sporco in un forno e il pulito nell’altro..
Davanti c’è Rio.. che bei ricordi…

Due signore di Magnifica non dormono, si piazzano nel galley e chiacchierano..

mi chiedono un espresso e un thè… preparo, glieli porgo… una bevuta veloce, lasciano tutto lì e se ne vanno senza dire a… noblesse oblige

Chiamo il cockpit per sapere come va, mi risponde una voce cavernosa che mi intima di non richiamare, chiameranno loro.. penso a male, e gli chiedo ogni quanto… tu-tu-tu-tu-tu… continuo a pensare a male.
Intanto il tempo passa, tra giri in cabina, passeggiate in economica facendo lo slalom tra piedi, ginocchia, mani, teste, cuscini per terra, giornali e pieghevoli sulla sicurezza scivolosissimi, chiacchierate con i colleghi dietro e con qualche pax…
E’ ora.. sveglia!

Prima svegliamo i colleghi su, poi i passeggeri.. bisogna essere pronti per la colazione… ed ecco allora cosa ho preparato: i carrelli con all’interno i succhi d’arancia e acqua, sopra lieviti e pane che sono ancora in forno, e i bricchi di the, caffè e latte sopra, così da dare subito tutto…

e il carrello con la porzione calda… Gli hot towels sono pronti, bisogna solo bagnarli

Il servizio di colazione scorre liscio, i colleghi distribuiscono i vassoi, le tovagliette ci sono ma non per tutti, quindi non le metto… ripasso caffè a vassoio, espressi a richiesta, la macchina ha ripreso a funzionare.
Si va col carrello dei caldi, non tutti mangiano, quindi anche questo carrello corre… e rientriamo nel galley.
Inizio a disallestire tutto, manca non molto all’arrivo e preferisco togliermi dai piedi le cose, sempre pensando a qualche scossone in agguato.
Rientra anche il carrello delle colazioni, ormai ci siamo.. preparo le carte si sbarco da far distribuire dai colleghi,

e butto un’occhio dal finestrino

BAires non finisce mai….
Ok, bando alle ciance, chiudiamo i bar e il trolley cantina, che servirà per il volo di ritorno

I colleghi riconsegnano le giacche, e il cockpit ci allerta con il suo “Assistenti di volo prepararsi all’atterraggio-… ci siamo, controllo cabina dopo l’annuncio dell’arrivo, apertura tende e separè C/C-Y/C, e posizionamento per l’atterraggio. Mi siedo stanco alla 1R, sono le 11:00 passate, una notte trascorsa quasi interamente svegli pesa… chiudo gli occhi, richiamo alla mente le cose da fare in caso non vada tutto come deve, e mi rigiro a guardare fuori.. le luci ci vengono incontro dolcemente, e appare il nero della pista… toccata, frenata, curva e parcheggio.
Si accendono le luci, i passeggeri prendono le loro cose e sbarcano… e ci lasciano così l’aereo…

Prendo anche io le mie cose, dopo aver fatto un check alla cabina, e non aver trovato nulla di particolare, se non telecomandi divelti, cuffie ancora inserite, robaccia dovunque. Ma ci penseranno le pulizie, io ora vedo solo un letto davanti a me.
Salutiamo DBM, lo ritroveremo in giro…

e ci facciamo salutare dai carrelli portabagagli di Ezeiza

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Articolo scritto da admin il 17 Mag 2006 alle 7:44 am.
Categorie: Volare in Cabina


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