Archivio del mer Mag 2006

GLI AMERICANI SCOMMETTONO SUL "DAL MOLIN" «LAVORI DAL 2007, I SOLDATI PASSERANNO A 4 MILA»

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Gli americani scommettono sulla trasformazione dell’aeroporto “Dal Molin-. E non sembrano preoccupati per qualche segnale di freddezza che nelle ultime ore s’è respirato nel palazzo governativo di Vicenza, col sindaco che ha prospettato anche il ricorso al referendum popolare per interpretare il parere dei cittadini. Così ieri a palazzo Trissino s’è presentato il generale Jason Kamiya, numero uno degli americani di Vicenza, che ha incontrato il sindaco Hüllweck cui ha raccontato tutti i progetti statunitensi per un’area definita strategica. In sintesi è emerso che i lavori per quella che sarà un’altra caserma Ederle potranno partire nel 2007 e nel giro di 4 anni dovrebbero arrivare a destinazione. l numero dei soldati di stanza a Vicenza raddoppierà, passando a 4 mila. Gli americani hanno anche garantito che dal rinnovato Dal Molin non partirà alcuna azione di guerra.
«Vicenza is the right place». Vicenza è il posto giusto, dicono gli americani, per sviluppare le loro infrastrutture militari. Così la pensa Jason Kamiya, generale a due stelle, che ieri ha fatto visita al sindaco Enrico Hüllweck, nello studio di palazzo Trissino, per fare il punto sulla trasformazione del “Dal Molin- in una caserma gemella della Ederle. Nell’aria c’era ancora l’eco delle polemiche politiche seguite alla fuga di notizie dei giorni scorsi. Il numero uno degli americani a Vicenza ha quindi voluto incontrare il capo dell’Amministrazione comunale, per provare a serrare le fila in vista della volata finale. Con il sindaco Hüllweck, ieri c’era l’assessore ai Trasporti Claudio Cicero. Con il generale Kamiya, il comandante italiano della Ederle colonnello Salvatore Bordonaro e il consigliere politico del comando Setaf Vincent Figliomeni. Una nuova Ederle. Il generale spiega che Vicenza è il luogo ideale per i loro progetti di sviluppo, «perché l’ambiente è molto favorevole». Nel suo incipit, Kamiya ricorda quanto i vicentini hanno fatto e dimostrato durante le missioni dei parà nel mondo. Poi puntualizza: «La nuova caserma non sarà nulla di diverso dalla Ederle. La struttura sarà nettamente separata dall’aeroporto civile. Dal “Dal Molin- non partiranno azioni di guerra. L’unico nostro aereo che atterrerà e decollerà è un apparecchio da sette posti. Non ci sarà quindi alcuna interferenza. Il nostro disegno è di creare edifici rispettando le distanze dalla pista». Questo significa che Aviano resta l’aeroporto per le missioni americane, mentre al “Dal Molin- verrà creata una caserma “gemella- rispetto alla Ederle, con il medesimo impatto sulla città. E a proposito di impatto, il generale conferma la «disponibilità a migliorare i progetti, soprattutto dal punto di vista della viabilità». L’accordo. La domanda che circola con maggiore insistenza in città è: a che punto è l’operazione? C’è stato un accordo fra Amministrazione Bush e Governo Berlusconi? Di questo, ad esempio, si parlerà oggi alla Camera, dove l’on. Mauro Fabris, capogruppo dell’Udeur, ha chiesto al Governo di conoscere se corrisponde al vero l’esistenza di un accordo, o quantomeno di un impegno formale, tra il Governo italiano e quello statunitense per la cessione dell’utilizzo dell’attuale aeroporto militare “Dal Molin-. La risposta che dà l’assessore Cicero è: «Siamo a buon punto, c’è un accordo che sta sopra a tutti noi. Ora deve essere formalizzato dal nuovo Governo Prodi». Il colonnello Bordonaro conferma che il progetto è stato giudicato fattibile dal precedente Governo. L’eventuale firma finale fra Roma e Washington avverrà in ogni caso dopo il pronunciamento del Comipar, il comitato mistoparitetico regionale, che si riunirà a metà giugno. Con tutta probabilità, la Giunta berica si riunirà prima per votare un documento con cui accoglie favorevolmente il progetto di trasformazione dell’aeroporto, in modo da superare il parere tecnico negativo già inviato dall’Edilizia privata. «Per me fa già fede il voto sugli ordini del giorno presentati in Consiglio comunale, dove la maggioranza ha respinto tutte le proposte negative», commenta Hüllweck. I lavori. Se il cerchio quadrerà secondo la tabella di marcia delineata ieri a palazzo Trissino, i progetti esecutivi saranno pronti entro la fine del 2006 e poi ci saranno le autorizzazioni per avviare i cantieri, che valgono quasi 300 milioni di dollari. «Inizieremo nel 2007 – conferma il generale – per completare tutto entro il 2011. Oggi i soldati presenti a Vicenza sono fra i 2 mila e i 2.500. Una volta completata la nuova base saranno 4 mila, più o meno il doppio. Considerando anche le famiglie, le presenze americane saranno fra le 7 e le 8 mila in tutto». L’indotto. Dopo il vertice, Hüllweck presenta un quadro decisamente diverso rispetto a quello a tinte fosche disegnato dopo il dibattito in sala Bernarda, che lo aveva indotto a pensare a un referendum popolare. «L’operazione è un’occasione importante, presenta aspetti positivi che non possiamo ignorare. Primo fra tutti quello economico. Basti pensare che soltanto alla Ederle lavorano più di 700 vicentini. C’è una prospettiva di ulteriore crescita, con un volume di investimenti notevole. Ma se l’operazione non va in porto, c’è il rischio di perdere anche la Ederle, per un fenomeno di trascinamento».

Da Il Giornale di Vicenza

Categoria: Aeroporti / Destinazioni

CONVEGNO SULL’AVIAZIONE LEGGERA E SPORTIVA

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ROMA – Si è svolta ieri mattina presso l’Aula Magna dell’Università “La Sapienza” di Roma il convegno “Stati generali dell’aviazione leggera e sportiva“, promosso dall’ Aero Club Italia, dall’Associazione italiana costruttori velivoli (Aicivu) e dall’Associazione “Vivi il volo“.
Il convegno si propone come un’occasione di discussione sullo stato dell’arte dell’aviazione generale, ovvero gli aeromobili privati e i velivoli di aero club, e dell’aviazione da diporto o sportiva, che riguarda i cosiddetti aerei Ulm (Ultra leggeri a motore).
Dopo la legge 106 del 25 marzo 1985, che ha regolamentato gli ultraleggeri, si è creata in Italia una vera e propria aviazione popolare, con la nascita di circa 40.000 piloti nelle varie discipline, la circolazione di circa 10.000 velivoli e la creazione di circa 1000 posti di lavoro fra aziende produttrici, aziende che forniscono servizi e scuole di volo: tutto ciò senza alcun sostegno o incentivo, ma spinto soltanto dall’iniziativa imprenditoriale degli operatori.
L’obiettivo della tavola rotonda di oggi, hanno spiegato gli organizzatori, è quello di promuovere ulteriormente il volo in tutte le sue forme, soprattutto tra i giovani, e di creare un collegamento diretto tra il mondo del sapere e quello del fare, ovvero tra la ricerca scientifico-tecnologica e il mercato, l’industria.
Per far sì che ciò avvenga, occorre tuttavia una base legislativa, fin qui inesistente, che supporti lo sforzo di ingegneri, piloti, istruttori, imprenditori e tecnici.
A tal fine, il senatore Giuseppe Leoni e il comandante Franco Romagnoli, rispettivamente presidente e direttore generale dell’Aero Club Italia, hanno chiesto la collaborazione di enti e istituzioni nello studio e nella stesura di una “Legge quadro” dell’aviazione e, nel particolare: la creazione di un Centro studi a cui partecipino enti, istituzioni, Forze armate, aziende a operatori del settore; la creazione di un consorzio costituito da aziende e operatori che crei un filo diretto tra mondo accademico e mondo del lavoro attraverso laboratori, seminari e borse di studio. (WAPA)
 

Categoria: Eventi e Manifestazioni

PASSEGGERO TROVATO CON MUNIZIONI A BORDO SU UN VOLO NAPOLI-LONDRA

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NAPOLI – Un uomo e’ stato fermato all’aeroporto di Capodichino dopo essersi imbarcato con delle munizioni su un volo per Londra.
Si tratta di un italiano, passeggero di un aereo EasyJet, che e’ stato trovato in possesso dei proiettili dal personale di volo. In seguito si e’ appreso che l’uomo, costretto a scendere, aveva infilato per errore le munizioni nel suo bagaglio. La compagnia ha pero’ espresso preoccupazione e disappunto per il fatto che i sistemi di sicurezza dell’aeroporto non abbiano consentito di rilevare il pericolo prima dell’imbarco. (Agr)

Categoria: Aeroporti / Destinazioni

CORTE UE ANNULLA ACCORDO SU DATI PASSEGGERI AEREI A USA

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BRUXELLES – La Corte europea del Lussemburgo ha annullato la decisione del Consiglio Ue sul trasferimento dei dati personali dei passeggeri di voli transatlantici alle autorità Usa. Il ricorso ai giudici era stato presentato dall’Europarlamento.

Secondo la Corte del Lussemburgo, né la decisione della Commissione sull’adeguatezza della protezione accordata dagli Stati Uniti ai dati personali, né quella del Consiglio che approva un accordo per il trasferimento “sono fondate su una base giuridica appropriata”.
Secondo la Commissione europea, che ha adottato il provvedimento il 14 maggio 2004, i dati sui passeggeri trasmessi alle autorità statunitensi godono di una protezione “adeguata” così come stabilito dalla direttiva Ue relativa alla protezione di informazioni inviate dall’Unione a paesi terzi.

Sulla base di questa decisione, il Consiglio, pochi giorni dopo, ha quindi approvato la conclusione di un accordo tra Ue e Usa sul trasferimento dei dati poi firmato a Washington il 28 maggio 2004 ed entrato in vigore lo stesso giorno.
Nettamente contrario all’accordo si è invece espresso il Parlamento europeo che ha deciso di ricorrere alla Corte di giustizia del Lussemburgo, giudicando insufficienti le garanzie di protezione dei dati da parte delle autorità americane.

I giudici europei, nella loro sentenza di oggi, sostengono che la questione relativa “all’adeguatezza” della protezione dei dati da parte delle autorità Usa “non rientra nell’ambito di applicazione della direttiva”. Inoltre, ad avviso della Corte, la normativa comunitaria non dà all’Ue la “competenza” a concludere un accordo di questo tipo con gli Stati Uniti.
Per ragioni di certezza del diritto e per proteggere le persone interessate, la Corte, tuttavia, ha deciso di mantenere gli effetti della decisione sull’adeguatezza fino al 30 settembre prossimo. (ansa)

Categoria: Enti e Istituzioni