Archivio del Giu 2006

SARDEGNA: ASSESSORE BROCCIA, LA SITUAZIONE MIGLIORERA

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Sono destinati ad attenuarsi gia’ da sabato i disagi subiti nelle ultime settimane dai passeggeri sui voli Meridiana ed AirOne da e per la Sardegna, i vettori assegnatari delle rotte in regime di continuita’ territoriale.
L’ha assicurato l’assessore regionale ai Trasporti, Sandro Broccia, sentito nel pomeriggio in audizione dalla commissione consiliare Trasporti del Consiglio regionale, assieme all’esperto di diritto della navigazione e consulente della Regione, Massimo Deiana.
Fra due giorni, il 1 luglio, scatta infatti l’accordo di code-sharing fra Meridiana e Alitalia, che consentira’ all’ex compagnia di bandiera, finora esclusa dalle rotte della continuita’, di riprendere a volare da Cagliari su Roma.
Meridiana opera sette voli giornalieri di andata e ritorno su quella tratta, i cui biglietti potranno essere venduti da entrambe le compagnie. Assessore e commissione opereranno, inoltre, in sinergia a difesa del diritto dei sardi alla continuita’ territoriale e a tutela dei viaggiatori. (AGI)

Categoria: Enti e Istituzioni

GLI HERCULES ANDRANNO IN PENSIONE

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TRENTON – Il governo federale ha annunciato ieri lo stanziamento di 8,3 miliardi di dollari per l’acquisto di 17 aerei da trasporto destinati all’aeronautica militare.
«Se avessimo deciso di accantonare questo progetto – ha dichiarato ieri il ministro della Difesa Gordon O’Connor dalla base militare di Trenton, in Ontario – la capacità di rifornire i nostri militari impegnati in missioni all’estero si sarebbe praticamente azzerata entro il 2010».
Il ministro ha fatto riferimento agli ormai obsoleti Hercules attualmente in dotazione all’aeronautica, che entro 4 anni dovranno andare in pensione.
In tutto saranno acquistati 17 aerei da trasporto per un costo di 5 miliardi di dollari, mentre i restanti 3,3 miliardi verranno spesi per il loro mantenimento. In tutto, il governo ha stanziato 15 miliardi di dollari alla Difesa nell’ultimo budget federale.

Categoria: Enti e Istituzioni

USA VENDE AL PAKISTAN AEREI F-16

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-Affare stimato in 5 miliardi dollari-

Gli Stati Uniti intendono vendere 18 nuovi caccia F-16 al Pakistan, nell’ambito di un pacchetto di cessione d’armi al governo d’Islamabad per cinque miliardi di dollari.
Nel pacchetto anche opzioni per acquistare altri 18 F-16, per ammodernare 26 aerei già nell’arsenale pachistano, e supporto logistico di vario genere. Il Congresso ha ora 30 giorni di tempo per accettare o respingere la vendita.

Categoria: Enti e Istituzioni

ELIEXPO 2006

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Si terrà l’8 e 9 luglio presso l’aeroporto Francesco Baracca di Lugo la manifestazione aerea gratuita Eliexpo 2006. E’prevista la presenza di più di 50 aeromobili in esibizione dinamica e statica. Una dimostrazione di auto e moto, l’intervento di pattuglie acrobatiche, voli acrobatici, lanci di paracadutisti. Per maggiori informazioni: www.eliexpo.it.

Categoria: Eventi e Manifestazioni

ALITALIA: SI DIMETTE ROBERTO ULISSI, UNO DEGLI AMMINISTRATORI

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Si informa che l’avvocato Roberto Ulissi, che attualmente ricopre incarico manageriale presso altra società emittente titoli quotati, ha rassegnato, acquisito l’assenso del ministero dell’Economia e delle Finanze, le proprie dimissioni dalla carica di amministratore ricoperta nella Società.
Secondo quanto evidenziato nella relazione sulla corporate governance resa disponibile anche nell’ambito del bilancio dell’esercizio 2005, si ricorda che l’avvocato Ulissi non è componente di comitati interni né titolare di deleghe tali da configurarlo quale amministratore esecutivo.
Non rientra, inoltre, tra gli amministratori indipendenti dell’Alitalia. Non risulta che l’avvocato Ulissi detenga partecipazioni nel capitale sociale della compagnia
(Fonte: WAPA)

Categoria: Compagnie Aeree - Alleanze - Operatori

CONSAPEVOLEZZA CORPOREA: UN AIUTO CONTRO LA PAURA DI VOLARE

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di Leonardo De Marchi
Gli esercizi di cui vi parleremo non sono nati specificamente per il volo, ma derivano da un’esperienza abbastanza prolungata da parte di chi scrive in un campo, quello della musica, dove il dominio della paura e delle proprie ansie è una componente fondamentale. Il palcoscenico richiede infatti costante presenza tecnica e musicale, fattori che possono mancare – o non essere presenti come si vorrebbe – quando entra in gioco l’adrenalina… Le dinamiche dell’ansia da palco sono del tutto simili a quelle della paura di volare e a volte possono sfociare in vere e proprie crisi di panico, aggravate dal fatto di essere da soli a fronteggiare decine (se non centinaia!) di persone che spesso non aspettano altro che un errore del musicista…
Il breve articolo che state per leggere vuole perciò essere un aiuto verso chi prova la paura di volare da parte di chi ha avuto a che fare per molto tempo con serie crisi di panico e, mettendo in pratica regolarmente questi piccoli suggerimenti, è riuscito a raggiungere risultati insperati nel dominio delle proprie ansie e paure.
Spesso per alcuni di noi l’idea di prendere un aereo comporta terrore, panico, paura. Il disagio si manifesta non solo a livello psicologico, ma anche a livello fisico: accelerazione del battito cardiaco, contrazione muscolare, crampi allo stomaco… Cercheremo perciò di vedere come calmare la paura di volare sfruttando alcuni piccoli esercizi che portano attenzione su alcuni dei principali aspetti fisici del panico.

Alzi la mano chi non abbia mai provato una sensazione di forte ansia almeno una volta. I fattori scatenanti possono essere molteplici: un’esibizione in pubblico, un test importante, un volo in aereo…
A prescindere dalla causa che è all’origine della paura, il comune denominatore è la classica sensazione di “buco allo stomaco-. Esso nasconde dietro di sé innumerevoli fattori fisici, nell’ordine:
respiro frammentato;
contrazione diaframmatica;
contrazione dei muscoli degli arti.
Non a caso abbiamo inserito il respiro in cima alla nostra lista. Per rendersi conto dell’importanza che tale fattore riveste nella paura, basta pensare per un secondo al buco allo stomaco… Ripercorrendo mentalmente lo stato d’animo della paura con occhi diversi, ci si rende conto di come si respiri a metà della propria capacità polmonare: in altre parole, il nostro respiro diventa molto corto e frequente e l’aria che inspiriamo sembra fermarsi alla gola, senza arrivare ai polmoni. Una volta che ci siamo resi conto che il respiro è il fulcro delle sensazioni fisiche connesse alla paura, abbiamo compiuto il primo grande passo.
Una respirazione ansiosa è quasi sempre correlata ad una grande tensione diaframmatica, localizzata cioè a livello del diaframma, il muscolo posto in piena cassa toracica al di sotto dei polmoni. Allentarla non è difficile; basta sedersi comodamente su una superficie piana (una sedia, una panchina…) ed effettuare respiri calmi e profondi. L’importante è che nell’espirazione tutte le parti del nostro corpo siano rilassate ed assumano una posizione che assicuri il maggior rilassamento muscolare: anche se tale posizione cambia da persona a persona, a molti basta stendere le braccia lungo i fianchi. Allo stesso tempo, aiuta molto chiudere gli occhi e pensare a qualcosa di gradito, come al proprio colore preferito, ad una scena o un’immagine rilassante, al fidanzato/a ϑ etc. etc. … In volo, un grande aiuto è guardare giù dal finestrino e godersi il panorama sottostante.
Il finestrino costituisce un insormontabile blocco mentale per molte persone e spesso l’idea di guardare all’ingiù – o semplicemente fuori – fa crescere il senso di paura correlato al volo, anche ben prima di salire in aereo. Come si può agire in situazioni del genere?
La paura comporta una lunga serie di reazioni a livello psicologico e fisico. Una di queste è una contrazione muscolare involontaria: abbiamo avuto modo di parlare di questo nei paragrafi precedenti, riferendoci alla tensione diaframmatica. Essa è forse il fattore che maggiormente influisce sul respiro e sull’accelerazione del battito cardiaco, ma non è da sottovalutare il ruolo che gambe e braccia giocano in questa partita tra noi e la paura.
Tra le prime cose a sfuggire dal nostro controllo nei momenti di agitazione c’è il nostro senso di appoggio a terra. Il bacino è, in questo caso, la parte del corpo più interessata, perché si è portati a “fare leva- sul bacino e sulla zona muscolo-scheletrica immediatamente sottostante (anche, cosce), facendo così sollevare le gambe (il sollevamento, in molti casi, è impercettibile, ma altre volte può raggiungere i tre/quattro cm da terra). Oltre ad intervenire sul respiro e sulla tensione del diaframma – fattori in ogni caso correlati – si può portare gradualmente attenzione alla posizione dei piedi rispetto al nostro corpo. Pian piano, si comincia a sentire il peso dei propri piedi e li si lascia andare lentamente giù, sentendo come essi si appoggiano al terreno e per fare poi tutt’uno con esso: molti insegnanti di metodo Feldenkrais usano il termine “grounding-. Poi, si torna ancora a vedere com’è il proprio respiro prima e dopo l’esperienza del grounding; già dopo una/due volte che questo esercizio viene eseguito si possono avvertire miglioramenti (anche piccoli, ma sempre dei passi avanti!).
Un sintomo insospettabile – ma non per questo da sottovalutare – di paura latente sono gli sbadigli frequenti, accompagnati da un leggero senso di sonnolenza. Questo tipo di reazione del nostro corpo è più frequente in situazioni dove si può prevedere, con un certo margine di anticipo e di sicurezza, l’evento che crea paura e i problemi che esso causa. Una dinamica di questo tipo è diffusa tra i musicisti: una buona conoscenza del palcoscenico e dei problemi correlati abbassa sensibilmente la paura e la conseguente produzione di adrenalina, ma resta comunque un fondo di tensione – molto difficile, se non impossibile, da eliminare – che non sfocia in plateali crisi di panico, ma resta inizialmente silente per poi accentuarsi con l’avvicinarsi della situazione che genera paura. La paura non arriva ad essere così un fattore limitante (scusateci se abbiamo preso a prestito una voce dal linguaggio chimico…), ma l’adrenalina in circolo nel nostro corpo non crea comunque una sensazione piacevole.

Il segreto perché questi esercizi diano buoni frutti è non sforzarsi di ottenere risultati, in altre parole lasciare al proprio corpo e alla propria mente il tempo per adeguarsi e rilassarsi. La consapevolezza corporea, in quest’ottica, non è perciò l’unico mezzo per giungere alla tranquillità, ma costituisce “solo- un aiuto che non può e non deve essere disgiunto dalla voglia di farcela, il vero ingrediente di base per uscire con successo dalla paura di volare.

Categoria: Paura di Volare

ANPAV – AVIA: UNO SCIOPERO DI TUTTI GLI ASSISTENTI DI VOLO ITALIANI PER LA SICUREZZA E LE CONDIZIONI DI LAVORO

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La recente inchiesta di alcuni giornalisti inglesi, ripresa anche da trasmissioni televisive, su quanto avviene all’interno del vettore low-cost Ryanair, ha sollevato una serie di questioni e domande non rinviabili, che chiamano direttamente in causa responsabilità politiche ed istituzionali. I temi riguardano: la sicurezza del trasporto aereo e il livello dei servizi assicurato da questi vettori a milioni di nostri concittadini.
L’Italia è oggi il paese dell’Europa continentale con la più alta penetrazione di vettori low-cost, fenomeno favorito dalla moltitudine di aeroporti e dal ‘trattamento di favore’ ricevuto da enti locali e società aeroportuali, spesso con l’ausilio di denaro pubblico. Un fenomeno inquietante che spesso non coniuga i parametri dell’osservanza delle regole aeronautiche e dell’efficienza psico-fisica degli equipaggi con la politica aggressiva in termini tariffari.
E’ da tempo che il mondo sindacale del trasporto aereo, nella più totale indifferenza del mondo istituzionale (e anche dei media) denuncia la politica di ‘dumping sociale’ perpetrata dall’aggressività di certi vettori, che attraverso il deprezzamento formativo e delle condizioni del personale, oltre ad aberranti tempi di lavoro, riescono a ‘far quadrare i conti’.
Uno stato di cose che non può più giustificare l’assenza di intervento da parte dell’ente aeronautico italiano e dei Ministeri competenti, a tutela della sicurezza dei passeggeri e la salute di chi lavora per queste compagnie. Fenomeni purtroppo non isolati che diventano di riferimento anche per vettori nazionali, sui quali sarebbe doveroso andare a fare qualche verifica in più.
Si tratta di realtà industriali, piccole e grandi, nelle quali è impossibile qualsiasi forma di sindacalizzazione, e dove il clima di intimidazione personale scoraggia qualsiasi possibilità di denuncia dall’interno. Gli Assistenti di Volo in Italia rischiano di essere (e in parte già oggi lo sono) le prime vittime di una liberalizzazione normativa e di una deregolamentazione che mal si concilia con la garanzia di efficienza e sicurezza del trasporto aereo.

Le ambiguità istituzionali italiane ed europee sulla problematica dei tempi di servizio per il personale di cabina, la mancanza di un Contratto Nazionale di riferimento, lo smantellamento delle tutele contrattuali a seguito della riduzione dei costi e la progressiva deprofessionalizzazione degli Assistenti di Volo, sui quali incombe anche un attacco alla Certificazione ministeriale, ci fa pensare che quel che abbiamo visto e sentito dall’inchiesta inglese a bordo dei voli e sulle condizioni dei naviganti in Ryanair, potrebbe a breve ripresentarsi anche nel nostro paese, e in parte lo è già. Il tutto a discapito della sicurezza dei milioni di passeggeri trasportati da vettori nazionali.

Le situazioni sconcertanti evidenziate nascono e proliferano per indifferenza ed omissione, e certo richiamano a responsabilità ben individuate. E’ per questo che ANPAV ed AVIA – le Associazioni Professionali che rappresentano in ambito nazionale gli Assistenti di Volo italiani – promuovono e propongono a tutte le altre realtà sindacali uno sciopero generale della categoria a livello nazionale contro l’immobilismo e l’indifferenza su temi che riguardano la sicurezza di milioni di passeggeri e le condizioni di lavoro di migliaia di Assistenti di Volo italiani.

La sicurezza parte dalla prevenzione, e l’indifferenza sui temi sopra esposti dimostra che siamo ancora lontani dal perseguire questo importante principio.

Categoria: Enti e Istituzioni

L’A-380 FISSA IL RECORD PER IL NUMERO DI SCIVOLI DI EMERGENZA

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A-380 in volo verso l'aeroporto di Heathrow L’aereo passeggeri più grande del mondo ha stabilito un nuovo record aprendo contemporaneamente 16 scivoli di emergenza utilizzando soltanto l’energia delle batterie di bordo.
Si tratta del numero più elevato mai raggiunto di scivoli per l’evacuazione gonfiati simultaneamente a bordo di un aereo passeggeri.
Questi test fanno parte dell’ampio programma di certificazione della European Aviation Safety Agency (Easa) e della Federal Aviation Administration (Faa).
Il test costituisce un’altra pietra miliare verso la certificazione prevista per la fine del 2006.

La prova serve a dimostrare che in caso di emergenza l’aeromobile è in grado di fornire vie di fuga ai passeggeri da tutte le uscite e gli scivoli devono essere gonfiati esclusivamente con le riserve di energia di cui l’aeromobile dispone.
L’A-380 ha una configurazione standard di circa 555 posti a sedere in tre differenti classi. Tuttavia diverse compagnie aeree ne allestiranno meno di 500 e questo permetterà anche ai passeggeri che viaggiano in classe economica di godere di maggiore spazio rispetto agli altri aeromobili.
L’A-380 darà alle compagnie aeree la possibilità di aumentare il volume del traffico passeggeri, un vantaggio importante per le regioni in rapida crescita come Asia, India e Medio Oriente.
L’A-380 sarà l’aeromobile ‘più verde’ e meno inquinante mai costruito, con un consumo di carburante per passeggero equivalente a quello di una piccola utilitaria e al tempo stesso uno dei più silenziosi aeromobili conformemente alle restrittive norme anti-rumore dell’aeroporto di Londra-Heathrow.

(Fonte: WAPA)

Categoria: Industria

UN LIBRO PER L’ESTATE

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Finalmente in Italia è disponibile un manuale di volo per avvicinarsi alla fantastica disciplina del volo in paramotore, vale a dire il mezzo che vola sfruttando un parapendio come ala, più motore ed elica posti alle spalle del pilota come propulsore.
Presentato lo scorso maggio durante la manifestazione Avioexpo, “Paramotore & Paracarrello-, edito dalla Publilario Edizioni di Como, era atteso da tempo ed ha riscosso grande successo in primis tra le scuole dove si insegna questo affascinante modo di volare. Infatti, istruttori, appassionati ed allievi nelle 224 pagine a colori, ricche di informazioni pratiche, schemi ed esempi, troveranno codificata tutta la materia in modo assolutamente esaustivo.
Il manuale, con un linguaggio semplice, ma autorevole, si prefigge di aiutare il futuro pilota ad affrontare con sicurezza e conoscenza il volo in parapendio motorizzato per superare la prova teorica prevista dall’esame per il conseguimento dell’Attestato VDS (Volo Diporto e sportivo), obbligatorio per legge, coadiuvando nell’insegnamento gli istruttori abilitati a questo.
In “Paramotore & Paracarrello- gli autori Giovanni Menna e Noel Whittall, spaziano in tutte le materie imposte ai piloti come indispensabile bagaglio di conoscenza dalla legislazione vigente: dai principi di aerodinamica ai materiali, dalle tecniche base di volo agli usi più avanzati, competizioni incluse, dall’uso e manutenzione dei motori e della strumentazione per il volo alla meteorologia, dalla navigazione aerea alla medicina aeronautica, con particolare riguardo alle norme di sicurezza. Infine in una pratica Appendice Normativa sono riportati tutti i testi di legge che disciplinano il VDS.
Un’anteprima del manuale a questo link.

Categoria: Eventi e Manifestazioni

50 ANNI DI VOLO

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La FIVL è nata con il preciso scopo di realizzare il più antico sogno dell’uomo: volare. In questo caso il sogno si concretizza grazie a due mezzi affascinanti, il deltaplano e il parapendio. Privi di motore, essi sfruttano le correnti d’aria ascensionali per guadagnare quota e percorrere distanze notevoli, come i 700 km del record mondiale in deltaplano.
Come federazione di riferimento per il volo libero all’interno dell’AeCI-CONI (Aero Club d’Italia), promulga i corsi istruttori curando la didattica per il conseguimento dell’attestato VDS, comunemente detto “brevetto-, obbligatorio per legge. In 30 anni oltre 29000 piloti hanno conseguito questo “passaporto- per visitare il cielo, in una delle 60 scuole certificate…
Cuore ed anima della FIVL sono 150 associazioni con circa 6000 piloti, per i quali essa promuove manifestazioni ad ogni livello, stipula convenzioni assicurative, diffonde una cultura della sicurezza e rappresenta l’Italia in sede internazionale. Gli azzurri del deltaplano e parapendio hanno vinto diversi titoli europei e mondiali.
Concerti rock, voli in mongolfiera ed elicottero, stand gastronomici, Free Climbing e lanci in paracadute, esibizioni di aquiloni anche illuminati, proiezioni su maxi schermo di filmati sulle imprese di Angelo D’Arrigo, il deltaplanista che ha sorvolato l’Everest, ma anche di X Mountain ed Avventura, riempiranno la festa.
Sono stati attrezzati un’area camping ed un’area di decollo per provare i parapendio delle aziende che parteciperanno all’evento. Le premiazioni di una gara internazionale di precisione in atterraggio e la consegna di targhe ai Soci Fondatori e Onorari FIVL chiuderanno l’evento.

Tutto il programma a questo link.

Categoria: Eventi e Manifestazioni

RIMINI, PISTOLA A TAMBURO SCOPERTA IN BAGAGLIO A MANO

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Durante i normali controlli di sicurezza inerenti il traffico russo e albanese in partenza, il sabato mattina, dal Federico Fellini con destinazione finale gli aeroporti di Mosca Domodedovo e Tirana è stata scoperta, all’interno di un bagaglio a mano – bloccato preventivamente nella macchina rx – , una pistola a tamburo – risultata poi una vera arma da fuoco (solitamente si tratta di armi giocattolo o riproduzioni) – con quattro colpi in canna. A segnalare l’arma è stata l’addetta al controllo radiogeno Vittoria Trovato che ha successivamente indicato la presenza della pistola al supervisore della postazione Margherita Klimala e al supervisore della Pubblica Sicurezza Donato Piarulli. L’arma è stata consegnata dalla Klimala all’agente di Pubblica Sicurezza Piarulli che, a sua volta, l’ha consegnata al dirigente di P.S. del Federico Fellini, Dott. Amilcare Genovese, per le procedure del caso.
“Complimenti. Colgo l’occasione – commenta Massimo Masini, Presidente Aeradria Spa, società di gestione dell’Aeroporto Internazionale Federico Fellini – per ringraziare pubblicamente i componenti del nostro Servizio Sicurezza nonché i supervisori della Polizia di Stato considerata la mole di lavoro che, specialmente nella giornata del sabato, devono sostenere in considerazione dell’arrivo e della partenza di numerosi aeromobili diretti in prevalenza su Mosca. Esprimo soddisfazione per la pronta segnalazione dell’arma da fuoco all’interno di un bagaglio a mano, segno del buon grado di professionalità espresso dagli stessi componenti preposti a garantire, in ogni stagione dell’anno, il corretto funzionamento dello scalo riminese-.

Categoria: Incidenti/Inconvenienti

INCONTRO SINDACATI MINISTERO DEL LAVORO

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Si è svolto in data 21 giugno il previsto incontro presso il Ministero del Lavoro per la seconda fase della procedura di raffreddamento relativa alla vertenza per il rinnovo del Contratto del Personale di Terra delle Aziende Alitalia, Alitalia Airport, Alitalia Servizi, Atitech ed AMS.
Nel corso dell’incontro, a seguito della disponibilità manifestata dai rappresentanti delle Aziende ad entrare nel merito, superando le posizioni di chiusura registrate nei precedenti incontri, si è deciso comunemente di approfondire i temi del rinnovo contrattuale negli incontri fissati in sede aziendale nelle date del 28 giugno, 5 e 10 luglio p.v..
A parere delle scriventi OO.SS. i prossimi incontri devono rappresentare una vera svolta superando le incomprensibili ed ingiustificate resistenze per giungere  ad una positiva conclusione di una vertenza che si trascina ormai da troppo tempo. In caso contrario, la mobilitazione sarà inevitabile.

Categoria: Enti e Istituzioni

L’IFSC – ITALIAN FLIGHT SAFETY COMMITTEE – AL CONVEGNO DI MODENA SUL DIRITTO AERONAUTICO

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L’IFSC, Italian Flight Safety Committee, è stato tra gli promotori del convegno che si è svolto a Modena il 16 e 17 giugno dal titolo “Il diritto aeronautico tra ricodificazione e disciplina aeronautica-.
L’incontro, organizzato dalle Cattedre di diritto aeronautico, di diritto della navigazione e di diritto dei trasporti dell’Università di Modena e Reggio Emilia con la collaborazione di IFSC ha visto la partecipazione dei rappresentanti di tutto il settore, ed ha inteso tracciare un punto dell’evoluzione del diritto aeronautico e del suo impatto operativo alla luce delle recenti modifiche apportate al Codice della Navigazione e dei cambiamenti intercorsi nella disciplina comunitaria.
In apertura del convegno il Presidente dell’IFSC, Ing. Giuseppe Daniele Carrabba, ha portato i saluti a nome dell’Associazione cogliendo inoltre l’occasione per ricordare la figura del Com.te Giampiero Traverso – tra i soci fondatori dell’IFSC – scomparso nel 2003, ed alla cui memoria è stata istituita, grazie alla disponibilità del del Prof. Gian Carlo Pellacani (Rettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia) e del Prof. Bruno Franchi, docente di Diritto della Navigazione, un premio di studio riservato a studenti particolarmente meritevoli.

Il premio di studio sarà assegnato, nel giugno 2007, da una apposita commissione giudicatrice, allo studente che avrà sviluppato il miglior elaborato sul tema “La tutela del passeggero portatore di handicap nel trasporto aereo: problematiche giuridiche e progettuali-.

Durante le due giornate del convegno, sono intervenuti e si sono confrontati insigni giuristi e rappresentanti di tutti i domini della comunità aeronautica. Tra i contribuiti, quello del Direttore Generale dell’ENAC, Com.te Silvano Manera, che ha esposto considerazioni comparate tra la situazione nazionale e quella internazionale. Ha, inoltre, brevemente presentato i risultati preliminari dell’audit, per la parte ENAC, che l’ICAO ha effettuato nel mese di maggio sull’intero sistema dell’ aviazione civile italiano.

Categoria: Enti e Istituzioni

EVA AIR RICEVE IL SUO TERZO B/777-300ER

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B-777/300ER del vettore di Taiwan, EVA Air La Boeing ha consegnato il nuovo B-777/300ER (Extended Range) al vettore di Taiwan EVA Air, il terzo ricevuto dalla compagnia che è uno dei clienti di lancio del modello.
L’aeromobile bimotore trasporta 316 passeggeri in una configurazione di tre classi e vola fino a 14.600 chilometri.

L’aereo è capace di servire rotte come Los Angeles-Taipei e Taipei-Londra.
Il velivolo consegnato alla EVA Air è caratterizzato da una livrea speciale, e sarà in mostra statica al prossimo air show di Farnborough (Regno Unito) che si svolgerà dal 17 al 23 luglio 2006.
(Fonte: WAPA)

Categoria: Industria

ALITALIA, SULT: E’ INDISPENSABILE FARE PRESTO E BENE

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Nei giorni scorsi i presidenti di Camera e Senato hanno risposto ad una lettera del Sult, inviata anche al presidente del Consiglio dei Ministri Romano Prodi ed ai ministri competenti, sulla situazione dell’Alitalia, sulle criticità e sugli interventi necessari al rilancio della compagnia e dell’intero settore.
I presidenti Bertinotti e Marini hanno investito del problema le Commissioni parlamentari competenti ed ora attendiamo un intervento concreto e tempestivo del Governo.
Il ruolo del Governo è fondamentale sia nella funzione di azionista di maggioranza, sia rispetto alle competenze di programmazione economica e strategica del settore.
L’Autorità antitrust nel nostro paese dovrebbe favorire le sinergie tra vettori, tenendo conto che in Francia o in Germania le compagnie di riferimento, che detengono quote di mercato domestico tra il 75 ed il 90%, operano senza subire alcun tipo di condizionamento.
Non è inoltre più rinviabile una riforma completa del settore, a cominciare dal riordino del sistema aeroportuale nazionale, l’individuazione di strumenti, regole e modalità di attuazione che pongano tutti gli operatori sullo stesso piano, che combatta chi non rispetta le regole o cerca costantemente il modo per aggirarle, che stabilisca clausole sociali, contratti nazionali e regole trasparenti sugli appalti.
Tutto ciò per avere aziende sane che sviluppino occupazione e diano il loro contributo allo sviluppo del made in Italy e del sistema Paese e per dare ai cittadini un servizio di qualità offerto in completa sicurezza.
I lavoratori dell’Alitalia hanno pagato ripetutamente e pesantemente per un rilancio che non è mai arrivato.
Nonostante tutto, gli enormi sacrifici dei lavoratori hanno almeno messo a nudo un fatto ormai indiscutibile: per rilanciare realmente l’Alitalia è indispensabile affrontare i problemi di scenario, di progetto industriale, di strategia, e non continuare a demotivare il personale attraverso una continua erosione normativa e salariale.
Da tempo, infatti, sosteniamo che la ricapitalizzazione di Alitalia ha risolto esclusivamente i problemi finanziari immediati ma non ha toccato il nodo fondamentale che, solo, può realmente rilanciare la compagnia di bandiera: un progetto che preveda una specifica missione industriale. Serve quindi un intervento che possiamo sintetizzare in 5 punti:
1) Riorientamento dell’Alitalia soprattutto verso l’attività intercontinentale dove la concorrenza si fa tra compagnie simili, dove non ci sono compagnie low cost e dove la competizione si sviluppa non soltanto sui costi del biglietto ma anche sulla qualità del servizio.
2) Politica delle alleanze che deve vedere una ridiscussione di quello che sino ad oggi è stato considerato un “punto fermo- (Air France), ma che non si è realizzato: notevoli potrebbero infatti essere le sinergie con un vettore dell’estremo oriente e/o con una importante compagnia del medio oriente. E’ evidente che alleanze di questo tipo avrebbero sicuramente una forte valenza industriale e strategica, ma eventualmente anche finanziaria.
3) Il mercato europeo deve continuare ad essere fortemente presidiato, mentre quello domestico deve essere oggetto di rivisitazione, anche attraverso accordi e/o fusioni con vettori italiani.
4) La struttura della flotta, in funzione di un riorientamento verso l’intercontinentale, deve prevedere soprattutto un forte sviluppo degli aerei di Lungo Raggio, verificando le ottime possibilità che oggi offre il mercato aeronautico.
5) L’assetto industriale del Gruppo deve seguire il modello dei principali vettori europei, senza inutili e dannosi spacchettamenti ed esternalizzazioni. E’ indispensabile motivare nuovamente il personale e costruire nuove e corrette relazioni industriali.

(Sult – Segreteria nazionale comparto Trasporto aereo)

Categoria: Compagnie Aeree - Alleanze - Operatori