Archivio del gio Giu 2006

CINA: IN FORTE CRESCITA GLI INVESTIMENTI PER SPESE MILITARI

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La Cina modernizzerà l’esercito entro 15 anni, con la costruzione di aerei più grandi, armamenti più sofisticati, impianti nucleari e sonde spaziali.
L’annuncio sull’agenzia statale Xinhua giunge insieme alle proteste cinesi contro il rapporto del dipartimento Usa della Difesa che esprime “preoccupazione- per la crescita militare di Pechino. L’Istituto internazionale britannico di Studi strategici denuncia che le spese militari sono quasi il doppio del dato ufficiale.

Pechino prevede un incremento dell’attività di ricerca, con la costituzione di “un gruppo di esperti di livello mondiale-, per sviluppare tecnologie utili sia in campo militare che commerciale, secondo il programma approvato a Qingdao, nello Shandong, dalla Commissione per scienza, tecnologia e industria per la difesa nazionale.
Si vogliono sviluppare l’informatica, l’ingegneria aerea, i reattori ad acqua pesante e i gas ad alte temperature delle centrali nucleari, le missioni spaziali e il programma lunare.

“La scelta di costruire grandi aerei in una strategia nazionale – ha detto il premier Wen Jiabao – implica la creazione di un’industria competitiva-.
Wen ha evidenziato i vantaggi di una simile duplice strategia e ha detto che alla Cina occorrono 1.500 grandi aerei entro i prossimi decenni, per una spesa prevista di oltre 100 miliardi di dollari Usa.
L’obiettivo – ha aggiunto – è di diventare il Paese leader nel settore, seppure in un periodo di 30-40 anni.

Pechino ha anche presentato una protesta contro il rapporto annuale del Pentagono, che si dice “allarmato- per le crescenti spese cinesi nel settore militare.
Washington denuncia l’escalation militare verso Taiwan (con lo schieramento di oltre 730 missili a corto raggio nelle tre province di fronte all’isola) e parla di crescente “minaccia militare- cinese nell’intera regione.
Viene chiesto all’Unione europea di mantenere l’embargo alla vendita di armi, in vigore dal massacro di piazza Tiananmen nel 1989.
“Il rapporto, basato sulla mentalità della guerra fredda e con finalità poco chiare – ha detto Liu Jianchao, portavoce del ministro degli Esteri – esagera volontariamente le spese e la forza militare della Cina, per diffondere la teoria della minaccia cinese-.
Il budget militare ufficiale per il 2006 è di 283,8 miliadi di yuan, con un aumento del 14,5% rispetto al 2005, ma gli esperti occidentali indicano cifre maggiori. L’Istituto internazionale di Studi strategici di Londra dice che le spese sono 1,7 volte maggiori dei dati ufficiali. (Fonte: Asia News)

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I COMPUTER DEL FUTURO SI INDOSSANO

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-WearIT@work: ecco i prototipi-
Occhiali con il monitor, bracciali che dialogano fra loro, cinture che hanno tutte le funzioni di un pc, sensori e e guanti che funzionano come un mouse.
Sono questi gli ultimi gioielli hi-tech presentati nell’ambito del progetto europeo WearIT@work, istituito per ideare nuove soluzioni tecnologiche da indossare. All’iniziativa, insiema ad altri 34 Paesi, partecipa anche l’Italia e i primi a usufruirne saranno soprattutto medici e vigili del fuoco.

Nel dettaglio, le cosiddette innovazioni wearable potrebbero essere sfruttate per organizzare al meglio il lavoro nei turni di guardia o per aumentare il grado di sicurezza con sistemi di identificazione da utilizzare in condizioni di scarsa visibilità. Prototipi di computer indossabili sono stati testati con successo dai medici di guardia di alcuni ospedali austriaci dai vigili del fuoco di Parigi, dall’industria automobilistica e dagli addetti alla manutenzione degli aerei.
“Quello dei computer indossabili è un settore in rapido sviluppo – ha detto Luigi Paganetto, il commissario straordinario dell’ENEA, presso cui è stato presentato il progetto – L’uso di questa nuova tecnologia è destinato ad ampliarsi e grazie all’aumento della diffusione dei computer indossabili si potranno ridurre i costi”.
Semplice, ma rivoluzionaria l’idea da cui è partito tutto. Per il responsabile del progetto, Micheal Lawo, dell’università di Brema, l’obiettivo ultimo è progettare computer abbastanza miniaturizzati e collegati in rete “da portare sempre addosso, proprio come un vestito, in grado di funzionare ovunque e per tutto il tempo”.
“Presto ci saranno abiti-computer con circuiti integrati “intrecciati” nelle fibre dei tessuti – ha precisato Lawo – e sono invece già disponibili gli occhiali-display, guanti completi di sensori antenna e cinture le cui fibbie ospitano un computer”.
Il futuro degli abiti intelligenti è sempre più vicino, ma vediamo nel dettaglio i progetti pilota sviluppati dai ricercatori di WearIT@work.

MANUTENZIONE DI AEREI: occhiali o schermi simili a fogli di plastica che si possono attaccare alla parete permettono agli addetti alla manutenzione di liberarsi dagli ingombranti manuali e di seguire molto più comodamente le operazioni necessarie, consultando di volta in volta il manuale per mezzo di comandi vocali.

MEDICI: con un computer nella fibbia della cintura, il monitor negli occhiali, i medici di turno nel servizio di guardia potranno essere più rapidi ed efficienti nell’assistere i pazienti, riducendo al minimo anche il rischio di errore.
Un bracciale che si collega con un device identico del paziente permette al medico di avere immediatamente tutte le informazioni disponibili, ad esempio richiamando la cartella clinica su un display vicino al letto del paziente.
Il prototipo ha superato il primo test in Austria e si prepara adesso a superare altri due test, necessari prima dell’ottimizzazione.

VIGILI DEL FUOCO: quelli di Parigi saranno i primi a sperimentare maschere con display e abiti con sensori in grado di rilevare sia la presenza di gas che i principali parametri di salute in modo che chi segue le operazioni dall’esterno possa sapere in ogni momento chi si trova dove, soprattutto in condizioni di pericolo e scarsa visibilità.

INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA: il primo passo riguarda la formazione del personale, con occhiali-display che mostrano tutte le fasi di montaggio di un pezzo, ad esempio i fanali anteriori, e che interagiscano con l’operaio grazie a un rete di sensori che permette al sistema di sapere quale movimento sta facendo l’operaio e quale strumento sta usando. (Fonte tg com)

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