VISCO BOCCIA LA TASSA SUL LUSSO

ROMA. «Non è una buona idea la tassa sul lusso, non sono d’accordo e l’ho detto fin dal primo momento al presidente Soru». E’ quanto ha dichiarato ieri il viceministro dell’Economia, Vincenzo Visco, a margine di un convegno sul federalismo fiscale, parlando della tassa sui beni di lusso (plusvalenze, seconde case, aerei privati e yacht) imposta dal presidente della Regione Sardegna, Renato Soru.

L’argomento è di particolare delicatezza politico-istituzionale per i possibili rilievi del governo guidato da Romano Prodi alla recente legge approvata dal consiglio regionale con i soli voti del Centrosinistra.
Il convegno sul federalismo fiscale era l’occasione giusta per affrontare un tema come quello della tassa sul lusso imposta dall’amministrazione Soru ai turisti non residenti in Sardegna.
Alla fine del dibattito, Vincenzo Visco ha accettato di rispondere ad alcune domande, dopo aver confermato la presa di posizione del gennaio scorso in occasione di una visita a Cagliari.
- Ma intanto, a causa della supertassa, Bill Gates ha fatto sapere che quest’anno non andrà in Sardegna e tra gli operatori nautici è già scoppiata la protesta.
A gennaio Visco, a Cagliari per una manifestazione dei Ds, disse che, per quanto riguarda le seconde case, l’unica misura è quella di aumentare l’Ici per i non residenti in Sardegna, attraverso il ritocco dei valori catastali: «Molti comuni italiani a vocazione turistica applicano un’Ici diversa per residenti e non residenti, e in questo modo si ha la certezza che le risorse incassate vadano tutte ai comuni.
Il gettito sarebbe sicuramente notevole». E per quanto riguarda gli yacht, avvertì del rischio che «le barche fanno in fretta a spostarsi un po’ più in là».
Nell’ambito delle regole sulle tassazioni regionali, il tema sarà discusso dal governo non appena dovrà esprimere un parere sulla legge regionale della Sardegna. Secondo indiscrezioni, non confermate, Visco sarebbe dell’avviso di muovere dei rilievi, Prodi sarebbe contrario ad aprire un contenzioso con la Regione di Soru.
Ieri, a margine del convegno sul federalismo interno, si è mostrato più cauto il sottosgretario alle Finanze, Roberto Pinza: «Non conosco bene l’argomento, ma la decisione di Soru ha un senso e non mi sembra aberrante. Se uno ha un panfilo come Bill Gates deve essere anche pronto a pagare le strutture di accoglienza che una regione mette a disposizione».

Le tasse regionali sul lusso sono state sempre legate alla vertenza regionale sulle entrate tributarie.
La vertenza sta per riparire. «Entro l’estate riapriremo il tavolo sulla vertenza entrate con la Regione Sardegna».
L’ha garantito il sottosegretario all’Economia, il sardo Antonangelo Casula, a margine di un convegno a Cagliari.
Casula ha spiegato che per il momento il ministero è concentrato sulla ricognizione dei conti pubblici, ma l’annosa questione tra Stato e Regione è tra le priorità: «L’istruttoria è sotto la regia della Ragioneria generale dello Stato ed è stata proposta una commissione.
Ma sul piano politico non è ancora stata assunta una decisione. Sono certo che sarà proposta con molta puntualità dal governatore Renato Soru e sarà seguita dal governo con altrettanta attenzione». (la nuova sardegna)

Articolo scritto da admin il 8 Giu 2006 alle 5:20 am.
Categorie: Enti e Istituzioni


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