Archivio del ven Giu 2006

SCOPPELLITI: "I CANADAIR NON SI DEVONO SPOSTARE, PENA I LIVELLI MINIMI DI SICUREZZA"

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“La presenza degli aerei antincendio Canadair all’aeroporto dello Stretto è indifferibile.
Non entro nel merito della polemica che vede protagonisti, sui mezzi d’informazione, la Protezione Civile e la Sogas, anche se determinati provvedimenti vanno preventivamente discussi con gli enti locali e con i rappresentanti delle istituzioni della città, della provincia e della regione, però mi corre l’obbligo di evidenziare che qualora il paventato trasferimento dovesse essere confermato verrebbero meno i livelli di garanzia, di tutela e di sicurezza per tutta la vasta area dello Stretto che nel periodo estivo è particolarmente esposta agli incendi.
Il sindaco di Reggio, affidandosi all’esperienza ed alla competenza di Guido Bertolaso auspica che l’attuale base degli aerei antincendio non venga spostata altrove”.
(Fonte: WAPA)

Categoria: Aeroporti / Destinazioni

AIR CHINA ACQUISTA 24 A320

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A-319 dell'Air China

(WAPA) – Air China ha annunciato un ordine di ben 24 aeromobili A-320.
Il contratto fa parte di un pacchetto Airbus deciso con il governo di Pechino e già annunciato lo scorso anno; il vettore sostiene che pagherà gli 1,74 miliardi di dollari, tale è l’ammontare della transazione d’acquisto, attraverso prestiti bancari.

(Fonte: WAPA)

Categoria: Industria

ALITALIA: STATISTICHE DI TRAFFICO DEL MESE DI MAGGIO 2006

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Trasporto passeggeri
I dati di maggio 2006 denotano un andamento positivo dei livelli di attività di Alitalia, confermando il miglioramento già manifestatosi nei dati di traffico dello scorso aprile.
Il numero di passeggeri è stato di 2,21 milioni, in crescita del 5,2% rispetto allo scorso anno.
Il traffico, misurato in passeggeri chilometro trasportati è aumentato del 2,3% malgrado una diminuzione della capacità offerta, misurata in posti chilometro offerti dell’1,9%. Il coefficiente di occupazione è cresciuto di 3,0 punti percentuali attestandosi al 73,6%.
Il traffico di maggio 2006 ha evidenziato un notevole miglioramento rispetto al 2005 confermando che i volumi più elevati dello scorso aprile non erano esclusivamente generati dalle vacanze pasquali.
Più nel dettaglio rispetto al maggio 2005 possiamo osservare:
– Network passeggeri domestico: il traffico è aumentato dell’1,2% mentre il coefficiente di occupazione è leggermente diminuito (-0,7 punti percentuali) attestandosi al 65,2%.
– Network passeggeri internazionale: il traffico è cresciuto del 10,8% a fronte di un incremento di capacità del 6,7%, migliorando (+2,6 punti percentuali) il coefficiente di occupazione attestatosi al 69,4%. Questo ha dimostrato il successo della strategia di crescita di Alitalia sull’est Europa (la crescita di capacità su tale mercato è stata infatti del 44,3% con un sorprendente incremento del traffico del 45,6%).
– Network passeggeri intercontinentale: il coefficiente di occupazione relativo alla rete di lungo raggio si è attestato al 80,5% (con un notevole incremento rispetto allo scorso anno pari a 5,6 punti percentuali).
L’incremento di traffico sulle rotte per il sud America e per l’Estremo Oriente ha parzialmente controbilanciato il calo di traffico per il nord America. Calo generato dalla riduzione delle rotte stagionali da Roma per Boston e Toronto che questo anno inizieranno da luglio e non da aprile al fine di poter esclusivamente servire i mesi di picco della stagione estiva.
Trasporto merci
In maggio, l’attività cargo, misurata in tonnellate chilometro trasportate, è cresciuta del 4,4%. Il coefficiente di riempimento è migliorato di 1,9 punti percentuali attestandosi al 62,5.
Calendario prossime informazioni per gli investitori
Le statistiche di traffico relative al mese di giugno 2006 verranno pubblicate il prossimo 17 luglio 2006
(Fonte: WAPA)

Categoria: Compagnie Aeree - Alleanze - Operatori

GUARDIA COSTIERA ITALIANA PENSA AD AEREI SENZA PILOTA CONTRO IMMIGRAZIONE CLANDESTINA

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Potrebbero esserci presto anche aerei senza pilota nel dispositivo di controllo dell’immigrazione clandestina della guardia costiera: lo ha detto il comandante generale delle capitanerie di porto, l’ammiraglio Luciano Dassatti, sottolineando di essere “entusiasta” di questa possibilita’.
“Stiamo rinnovando i nostri mezzi – ha spiegato Dassatti -, e in questo contesto guardiamo con interesse alla possibile introduzione nel dispositivo di controllo dei flussi migratori dei cosiddetti Uav, gli aerei senza pilota. Potrebbero essere utilissimi e, cosa che non guasta, costano relativamente poco.
Stiamo dunque studiando la possibilita’ di acquisirli: bisogna vedere l’industria quando li rendera’ disponibili e poi, ovviamente, fare i conti anche con le nostre capacita’ economiche.
Ma io sono entusiasta – ha ribadito – perche’ si tratta di uno strumento che potrebbe essere davvero utile”. In ogni caso, la Guardia costiera acquisira’ presto un nuovo pattugliatore marittimo Atr e due elicotteri A-139, ma l’ammodernamento sara’ continuo grazie anche a quattro milioni di euro stanziati nella Finanziaria, che potranno essere spesi a partire dal 2007.
Dal punto di vista finanziario – ha detto l’ammiraglio – abbiamo avuto un riconoscimento.
Non e’ ovviamente tutto quello che chiedevamo ma solo una parte ed e’ comunque un segnale di attenzione. Il nostro obiettivo e’ di garantire una copertura completa nel nostro ambito di competenza, per tutte le attivita’ di cui siamo responsabili, e credo che questo obiettivo possa essere raggiunto”. Intanto, per quanto riguarda il 2006, la Guardia costiera ha gia’ soccorso 4.149 persone in mare.
Inoltre, nell’ambito dell’attivita’ di ricerca e soccorso connessa con il fenomeno dell’immigrazione clandestina, sono state intercettate nel corso dell’anno 60 imbarcazioni e 47 sono state sequestrate; le persone fermate a terra sono state invece 1608.
Secondo il comandante generale delle capitanerie di porto, “c’e’ poco da fare, se non soccorre, quando si avvista una imbarcazione che dirige verso le coste italiane”.
Ma come evitare che ogni anno, specie all’inizio dell’estate migliaia di persone affrontino il mare per raggiungere le coste italiane? “Il metodo da seguire – risponde Dassatti – e’ lo stesso che ha avuto successo quando c’e’ stata l’emergenza di clandestini provenienti dall’Albania: non bisogna impedire il loro arrivo con la forza, ma occorre agire con la forza degli aiuti sul posto, evitando che queste persone siano costrette ad andarsene dai loro paesi”.

Categoria: Industria

ATTERRAGGI DI EMERGENZA: CODACONS CHIEDE CONTROLLI STRAORDINARI SUGLI AEREI

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-Dopo gli incidenti ed i disservizi registrati nel trasporto aereo in Italia, l’associazione esige una verifica sui velivoli e l’apertura di indagini accurate-

Incidenti e situazioni di disservizio verificatisi negli ultimi tempi pongono a rischio la sicurezza dei passeggeri. Il Codacons lancia l’allarme, soprattutto in vista delle partenze estive degli italiani.
Gli episodi di alcuni atterraggi d’emergenza registrati su alcuni scali nazionali, quali Fiumicino, Cagliari e Malpensa richiedono, secondo l’associazione, controlli straordinari sugli aerei ed indagini specifiche da parte di autorità e procure.

“Il Ministero dei trasporti, l’Enav ed l’Enac – afferma il Segretario Nazionale Codacons Francesco Tanasi – devono aprire delle indagini approfondite per analizzare questa preoccupante sequenza di atterraggi d’emergenza nei nostri scali, e le Procure interessate devono accertare le responsabilità connesse – sostiene Tanasi – In vista delle prossime vacanze estive chiediamo una verifica straordinaria su tutti i velivoli operanti in Italia.
Ciò al fine di garantire la massima sicurezza dei viaggiatori ed evitare episodi spiacevoli come quelli odierni”.

Per i passeggeri che intendano chiedere il risarcimento dei danni morali e materiali subiti a causa degli atterraggi d’emergenza registrati di recente, l’associazione ha anche attivato il numero verde 800-27 66 45, al quale risponderà un pool di avvocati coordinati dall’Avv. Floriana Pisani per fornire tutte le info utili. (help consumatori it)

Categoria: Inchieste

BENETTON SBARCA A BOLOGNA CON IL 5%

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La società Aeroporti Holding ha acquistato il 5% dell’aeroporto Marconi di Bologna. L’offerta, l’unica presentata, è di 8,40 euro per azione, per un totale di 10.710.000 euro. Il 60% della società Aeroporti Holding è detenuto da Sagat (società che gestisce l’aeroporto di Torino), il cui azionista di riferimento è una Holding del gruppo Benetton. Diventa così il quinto socio più importante dopo quelli pubblici. (Fonte: Ansa)

Categoria: Aeroporti / Destinazioni

I VOLI AEREI NOTTURNI AUMENTANO L’EFFETTO SERRA

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-La causa non riguarda le emissioni di anidride carbonica degli aerei di linea quanto la formazione delle scie di vapor d’acqua condensato che si forma in coda agli aerei e che poi via via si allarga fino a formare strisce di nubi cirriformi-
Il comunicato del Dipartimento di Meteorologia dell’Università di Reading (Gran Bretagna) annuncia la pubblicazione sulla rivista «Nature» di domani dei risultati di una ricerca condotta da un gruppo di meteorologi della stessa Università, secondo la quale i voli notturni aumentano ulteriormente l’effetto serra già provocato dalle emissioni di anidride carbonica e dagli altri gas serra.

La causa di questo aumento dell’effetto serra non riguarda le emissioni di anidride carbonica degli aerei di linea, come si potrebbe pensare (che hanno un effetto molto piccolo), quanto soprattutto la formazione delle scie di vapor d’acqua condensato che si forma in coda agli aerei e che poi via via si allarga fino a formare strisce di nubi cirriformi. Queste scie (o strisce bianche che rassomigliano a nubi cirriformi) possono persistere da un’ora fino a molte ore nel cielo prima che il vapor d’acqua, condensato sotto forma di minutissimi aghetti di ghiaccio, torni allo stato gassoso.

Ebbene sono proprio queste scie che impediscono alla radiazione termica proveniente dalla superficie terrestre di andare verso lo spazio. Anzi, siccome si tratta di scie di vapor d’acqua, e il vapor d’acqua anche se condensato è un potente gas serra, le scie assorbono la radiazione termica all’infrarosso proveniente dal suolo e la riemettono verso il basso rimandandola al suolo. In questo modo funzionano come sorgenti di radiazione termica e contribuiscono ad aumentare l’effetto serra.

Di giorno un simile effetto non si verifica perché le scie degli aeree essendo bianche riflettono la radiazione solare che viene dallo spazio, impedendo ai raggi solari di raggiungere la superficie terrestre: le scie di giorno hanno quindi un effetto esattamente opposto e cioè sono raffreddanti atmosferici.

I voli notturni in Gran Bretagna costituiscono il 22% del traffico aereo, ma contribuiscono dal 60 all’80% dell’effetto serra complessivo provocato dalle scie del traffico aereo. Inoltre, il traffico aereo notturno nei tre mesi invernali, quando più è alta la probabilità di formazione delle scie, contribuisce per circa il 50% dell’effetto serra complessivo annuale causato dalle scie del traffico aereo.
Il consiglio dei ricercatori che hanno effettuato questa ricerca è quello di limitare il traffico aereo notturno e di limitarlo ancora di più nei mesi invernali.

Categoria: Inchieste

CANADAIR: PIU’ DI DUE UNITA’ CI FAREBBERO CHIUDERE LO SCALO

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– Il dg risponde alla nota della Protezione Civile: nessun problema per i due velivoli presenti, ma non possiamo averne altri-
“Il direttore generale della Sogas, Luigi Salfa, a seguito della nota diramata alle agenzie dalla Protezione Civile, precisa:
Dall’11 maggio ad oggi è trascorso oltre un mese. Da allora la situazione si è evoluta fino al punto riassunto nella nota ufficiale del tardo pomeriggio di ieri.
A scanso di equivoci, e per evitare la diramazione distorta di notizie vecchie e superate nel tempo, ribadisco che la lettera citata dell’11 maggio, nel rispondere alla richiesta di ospitare sette Canadair, sottolineava l’impossibilità logistica dell’Aeroporto dello Stretto di accolta tale richiesta.
Di fronte alla scelta tra traffico civile e servizio antincendio era chiara la posizione di questa società di gestione.
E’ seguita poi una riunione con Enac, al termine della quale abbiamo dato, e riconfermiamo fermamente, la disponibilità a continuare ad ospitare, fino alla fine dell’anno, i due Canadair già presenti, in attesa di poter avere nuovi spazi disponibili per il 2007, ma abbiamo chiesto lo spostamento degli altri due Canadair sopraggiunti nel frattempo, che ci impedivano di dare il via ai lavori in corso.
Nello specifico, i due Canadair sopraggiunti hanno lasciato l’aeroporto, rispettivamente, il 24 maggio (I-DPCX) ed il 30 maggio (I-DPCT) scorsi.
Fino a ieri pomeriggio i due Canadair che siamo in grado di ospitare erano tranquillamente posizionati nello stand 4 e in quello dell’aviazione civile.
Ieri sera, dopo le 19, ne è arrivato un terzo, che ci creerà notevoli problemi di gestione.
Il nostro scalo, allo stato, non è in grado di accogliere ulteriori velivoli che si aggiungano ai due Canadair presenti, a meno che non si decida di ridurre o di cancellare il traffico di linea’”. (wapa)

Categoria: Aeroporti / Destinazioni

SCIE CHIMICHE. LA PAROLA A MD80.IT

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Scie Chimiche. Tutti ne parlano, pochi ne sanno qualcosa ma, soprattutto, pochissimi dicono la verità. Dopo un’accesa discussione nel nostro Forum di Discussione, e dopo aver notato la grande proliferazione di siti che parlano di questo argomento (nella quasi totalità dei casi senza una minima conoscenza tecnica) lo staff di md80.it ha deciso di realizzare un dettagliatissimo approfondimento in merito, che da oggi potete trovare sul nostro Portale.
Si tratta, probabilmente, del più approfondito articolo italiano persmentire, scientificamente, l’esistenza delle “scie chimiche”, al qualehanno partecipato esperti di meteorologia, esperti di motori turbofan eturboprop, esperti di meccanica aeronautica, avionica e idraulica,esperti di procedure di volo, esperti manutentori, pilotiprofessionisti con all’attivo migliaia di ore di volo su su svariativelivoli di linea appartenenti ad illustri compagnie aeree nazionali,semplici appassionati che, pur non lavorando nel settore aeronautico,hanno comunque ottime conoscenze in materia.
Con questo lavoro si è voluto spiegare in maniera scientifica ecorretta cosa sono le contrails e la loro origine, introducendo anchealcuni concetti di meteorologia, spiegando il funzionamento dei motorie in cosa consistono le loro emissioni, in modo che il lettore abbia inmano tutte le informazioni che gli servono per farsi una propria ideariguardo al fenomeno delle scie.
In risposta a quanto sostenuto da altri siti esistenti sulla rete,che sostengono l’esistenza di fantomatiche “scie chimiche- ad opera diorganizzazioni governative che vogliono manipolare il clima o chissàquali complotti, noi, come più importante portale di aviazioneitaliano, abbiamo voluto con questo articolo porre una paroladefinitiva, scientifica e documentata, per spiegare una volta per tuttecosa sono le scie degli aerei, le contrails, cioè dei fenomeni deltutto normali e assolutamente non dannosi per il clima, l’atmosfera el’uomo.
La missione di md80.it, che accomuna tutti gli appassionati che lo frequentano, è quella di diffondere nel nostro paese la CULTURA AERONAUTICA.Purtroppo in Italia essa è molto carente, sostituita dasensazionalismi, notizie inutilmente allarmistiche (ad esempio piccoliinconvenienti trasformati dai titoli dei giornali in “stragi sfiorate-)che confondono ulteriormente le idee alla gente, diffondendo un ideaerrata del mondo dell’aviazione.
Buona lettura: http://www.md80.it/staticpages/index.php/sciechimiche1

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Lo Staff di md80.it

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