CANADAIR: PIU’ DI DUE UNITA’ CI FAREBBERO CHIUDERE LO SCALO

- Il dg risponde alla nota della Protezione Civile: nessun problema per i due velivoli presenti, ma non possiamo averne altri-
“Il direttore generale della Sogas, Luigi Salfa, a seguito della nota diramata alle agenzie dalla Protezione Civile, precisa:
Dall’11 maggio ad oggi è trascorso oltre un mese. Da allora la situazione si è evoluta fino al punto riassunto nella nota ufficiale del tardo pomeriggio di ieri.
A scanso di equivoci, e per evitare la diramazione distorta di notizie vecchie e superate nel tempo, ribadisco che la lettera citata dell’11 maggio, nel rispondere alla richiesta di ospitare sette Canadair, sottolineava l’impossibilità logistica dell’Aeroporto dello Stretto di accolta tale richiesta.
Di fronte alla scelta tra traffico civile e servizio antincendio era chiara la posizione di questa società di gestione.
E’ seguita poi una riunione con Enac, al termine della quale abbiamo dato, e riconfermiamo fermamente, la disponibilità a continuare ad ospitare, fino alla fine dell’anno, i due Canadair già presenti, in attesa di poter avere nuovi spazi disponibili per il 2007, ma abbiamo chiesto lo spostamento degli altri due Canadair sopraggiunti nel frattempo, che ci impedivano di dare il via ai lavori in corso.
Nello specifico, i due Canadair sopraggiunti hanno lasciato l’aeroporto, rispettivamente, il 24 maggio (I-DPCX) ed il 30 maggio (I-DPCT) scorsi.
Fino a ieri pomeriggio i due Canadair che siamo in grado di ospitare erano tranquillamente posizionati nello stand 4 e in quello dell’aviazione civile.
Ieri sera, dopo le 19, ne è arrivato un terzo, che ci creerà notevoli problemi di gestione.
Il nostro scalo, allo stato, non è in grado di accogliere ulteriori velivoli che si aggiungano ai due Canadair presenti, a meno che non si decida di ridurre o di cancellare il traffico di linea’”. (wapa)

Articolo scritto da admin il 16 Giu 2006 alle 9:13 am.
Categorie: Aeroporti / Destinazioni


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