Archivio del mar Giu 2006

EVA AIR RICEVE IL SUO TERZO B/777-300ER

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B-777/300ER del vettore di Taiwan, EVA Air La Boeing ha consegnato il nuovo B-777/300ER (Extended Range) al vettore di Taiwan EVA Air, il terzo ricevuto dalla compagnia che è uno dei clienti di lancio del modello.
L’aeromobile bimotore trasporta 316 passeggeri in una configurazione di tre classi e vola fino a 14.600 chilometri.

L’aereo è capace di servire rotte come Los Angeles-Taipei e Taipei-Londra.
Il velivolo consegnato alla EVA Air è caratterizzato da una livrea speciale, e sarà in mostra statica al prossimo air show di Farnborough (Regno Unito) che si svolgerà dal 17 al 23 luglio 2006.
(Fonte: WAPA)

Categoria: Industria

ALITALIA, SULT: E’ INDISPENSABILE FARE PRESTO E BENE

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Nei giorni scorsi i presidenti di Camera e Senato hanno risposto ad una lettera del Sult, inviata anche al presidente del Consiglio dei Ministri Romano Prodi ed ai ministri competenti, sulla situazione dell’Alitalia, sulle criticità e sugli interventi necessari al rilancio della compagnia e dell’intero settore.
I presidenti Bertinotti e Marini hanno investito del problema le Commissioni parlamentari competenti ed ora attendiamo un intervento concreto e tempestivo del Governo.
Il ruolo del Governo è fondamentale sia nella funzione di azionista di maggioranza, sia rispetto alle competenze di programmazione economica e strategica del settore.
L’Autorità antitrust nel nostro paese dovrebbe favorire le sinergie tra vettori, tenendo conto che in Francia o in Germania le compagnie di riferimento, che detengono quote di mercato domestico tra il 75 ed il 90%, operano senza subire alcun tipo di condizionamento.
Non è inoltre più rinviabile una riforma completa del settore, a cominciare dal riordino del sistema aeroportuale nazionale, l’individuazione di strumenti, regole e modalità di attuazione che pongano tutti gli operatori sullo stesso piano, che combatta chi non rispetta le regole o cerca costantemente il modo per aggirarle, che stabilisca clausole sociali, contratti nazionali e regole trasparenti sugli appalti.
Tutto ciò per avere aziende sane che sviluppino occupazione e diano il loro contributo allo sviluppo del made in Italy e del sistema Paese e per dare ai cittadini un servizio di qualità offerto in completa sicurezza.
I lavoratori dell’Alitalia hanno pagato ripetutamente e pesantemente per un rilancio che non è mai arrivato.
Nonostante tutto, gli enormi sacrifici dei lavoratori hanno almeno messo a nudo un fatto ormai indiscutibile: per rilanciare realmente l’Alitalia è indispensabile affrontare i problemi di scenario, di progetto industriale, di strategia, e non continuare a demotivare il personale attraverso una continua erosione normativa e salariale.
Da tempo, infatti, sosteniamo che la ricapitalizzazione di Alitalia ha risolto esclusivamente i problemi finanziari immediati ma non ha toccato il nodo fondamentale che, solo, può realmente rilanciare la compagnia di bandiera: un progetto che preveda una specifica missione industriale. Serve quindi un intervento che possiamo sintetizzare in 5 punti:
1) Riorientamento dell’Alitalia soprattutto verso l’attività intercontinentale dove la concorrenza si fa tra compagnie simili, dove non ci sono compagnie low cost e dove la competizione si sviluppa non soltanto sui costi del biglietto ma anche sulla qualità del servizio.
2) Politica delle alleanze che deve vedere una ridiscussione di quello che sino ad oggi è stato considerato un “punto fermo- (Air France), ma che non si è realizzato: notevoli potrebbero infatti essere le sinergie con un vettore dell’estremo oriente e/o con una importante compagnia del medio oriente. E’ evidente che alleanze di questo tipo avrebbero sicuramente una forte valenza industriale e strategica, ma eventualmente anche finanziaria.
3) Il mercato europeo deve continuare ad essere fortemente presidiato, mentre quello domestico deve essere oggetto di rivisitazione, anche attraverso accordi e/o fusioni con vettori italiani.
4) La struttura della flotta, in funzione di un riorientamento verso l’intercontinentale, deve prevedere soprattutto un forte sviluppo degli aerei di Lungo Raggio, verificando le ottime possibilità che oggi offre il mercato aeronautico.
5) L’assetto industriale del Gruppo deve seguire il modello dei principali vettori europei, senza inutili e dannosi spacchettamenti ed esternalizzazioni. E’ indispensabile motivare nuovamente il personale e costruire nuove e corrette relazioni industriali.

(Sult – Segreteria nazionale comparto Trasporto aereo)

Categoria: Compagnie Aeree - Alleanze - Operatori

FINMECCANICA: ALENIA SIGLA CONTRATTO DA 75 MLN CON LITUANIA

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Roma, 26 giu. – Le forze armate della Repubblica di Lituania hanno firmato oggi con Alenia Aeronautica un contratto del valore di 75 milioni di euro per la fornitura di tre esemplari del velivolo da trasporto tattico di nuova generazione C-27J.
La selezione dell’aereo e’ avvenuta nell’ambito di una gara per il rinnovo dell’attuale flotta di bimotori An-26 di fabbricazione sovietica in servizio con la forza aerea lituana.
I C-27J saranno impiegati, si legge in un comunicato, per il trasporto di truppe e materiali, anche al di fuori dei confini nazionali, nel quadro di operazioni regolate dagli accordi Nato, organizzazione della quale la Lituania e’ membro dal 2004. La consegna del primo esemplare del C-27J e’ prevista entro la fine del 2006, mentre gli altri saranno consegnati nel 2008/2009.
Il C-27J rappresenta il programma piu’ avanzato dell’ultima generazione di aerei da trasporto tattico militare e permettera’ alle forze armate lituane, impegnate in una campagna di ammodernamento dei propri mezzi, di disporre di velivoli in grado di soddisfare pienamente gli standard di interoperabilita’ previsti per i Paesi dell’Alleanza Atlantica.
Il C-27J infatti, garantisce prestazioni uniche di atterraggio e decollo, anche da piste semipreparate; piena autonomia operativa grazie alla APU, Auxiliary Power Unit di cui dispone; piena interoperabilita’ con gli altri mezzi aerei in servizio con le forze aeree Nato, grazie all’ampio compartimento di carico che consente l’impiego di pallet standard Nato e un’avionica ed un sistema di autoprotezione allo stato dell’arte per operare anche nei teatri operativi piu’ difficili.
Oltre alla Lituania, il velivolo e’ stato finora ordinato dalle aeronautiche militari italiana e greca (12 esemplari ciascuna) e dal Ministero della Difesa della Bulgaria (8 esemplari).
Negli Stati Uniti, il C-27J concorre nell’ambito del programma JCA, Joint Cargo Aircraft, per l’ammodernamento della flotta degli aerei da trasporto dell’esercito e dell’aeronautica, mentre in Canada viene proposto per il rinnovo della componente da ricerca e soccorso.
Il C-27J e’ inoltre in fase di valutazione da parte di Australia, Taiwan, Irlanda, Malaysia, Arabia Saudita, nonche’ da altri Paesi recentemente diventati membri della Nato, come la Repubblica Ceca, la Romania e la Slovacchia.  (AGI)

Categoria: Industria

EASYJET INAUGURA ROTTA RIMINI-LONDRA

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Roma, 26 giu – EasyJet inaugura la rotta Rimini-Londra e oltre 7.000 passeggeri si sono gia’ prenotati su questa rotta.
E’ quanto si legge in una nota della compagnia che prevede di trasportare sulla nuova tratta oltre 5.000 clienti al mese.
“EasyJet, compagnia low cost leader nel mercato europeo, – si legge – inaugurera’ il prossimo 29 giugno la nuova rotta Rimini – Londra Luton.
Con questo nuovo collegamento, la compagnia inglese arriva a operare nel nostro paese 39 rotte in partenza da ben 11 aeroporti italiani, raggiungendo un’ampia copertura del territorio nazionale.
“Siamo molto soddisfatti – ha affermato Giovanna Picciano, Marketing Manager di easyJet per il mercato italiano – dei risultati che stiamo ottenendo.
Oltre 7.000 passeggeri si sono gia’ prenotati su questa rotta e sono in prevalenza inglesi che verranno a trascorrere le vacanze in riviera.
L’importanza di questo collegamento e’ duplice: se da una parte, contribuira’ allo sviluppo del turismo in arrivo dalla Gran Bretagna, allo stesso tempo consentira’ di raggiungere Londra a tariffe estremamente basse e con un servizio di qualita’.
La capitale inglese rimane una delle mete preferite dagli italiani come dimostrano le prenotazioni dei voli in partenza dagli altri aeroporti dove vola easyJet.
Londra, infatti, rimane la Top Destination per l’estate 2006.” “Nello scorso anno fiscale (2004/2005) la compagnia, che nei giorni scorsi ha festeggiato il 9 milionesimo passeggero trasportato da e per l’Italia, ha registrato una crescita nel mercato italiano pari all’80%, mentre nell’anno fiscale in corso prevede un incremento della capacita’ superiore al 60%.
EasyJet si aspetta di trasportare da e per Rimini circa 5.000 passeggeri al mese, con un load factor medio del 85%”.
“La Riviera di Rimini – ha osservato Massimo Masini, Presidente di Aeradria Spa, societa’ di gestione dell’Aeroporto Internazionale Federico Fellini – e’ pronta per accogliere con entusiasmo i tantissimi inglesi che arriveranno con i voli easyJet da Londra.
Saranno sicuramente tantissimi gli italiani e i riminesi che andranno a Londra partendo da Rimini con easyJet”. (AGI)

Categoria: Compagnie Aeree - Alleanze - Operatori

IBAR CHIEDE LA PIENA APPLICAZIONE DELLA LEGGE 248/2005 SUI REQUISITI DI SISTEMA E LA CONVOCAZIONE DI UN TAVOLO TECNICO

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IBAR, l´associazione che raggruppa i rappresentanti di 80 compagnie aeree che operano in Italia, ha chiesto la piena e tempestiva applicazione della Legge 248/2005 sui requisiti di sistema. La legge approvata dal Parlamento ed entrata in vigore il 2 dicembre 2005, non viene infatti tenuta in alcuna considerazione dai gestori aeroportuali che continuano ad applicare alle compagnie aeree oneri impropri. In particolare l´IBAR contesta la continua applicazione da parte dei gestori aeroportuali della maggiorazione notturna sui diritti di approdo e decollo e il pagamento delle royalties sul carburante e il catering. Tali oneri gravano sui bilanci delle compagnie.
“La Legge 248/ ha intesto riordinare la materia dei corrispettivi aeroportuali imposti dalle società di gestione aeroportuale, titolari di concessioni esclusive” ha commentato l’Avvocato Massimo Giordano, consulente legale IBAR: “Si tratta di un provvedimento che fornisce una risposta forte delle istituzioni ai gravi problemi delle gestioni aeroportuali, da sempre caratterizzate da un vero e proprio strapotere dei gestori. La legge” ha proseguito Massimo Giordano “è una risposta alle numerose istanze presentate dall’IBAR presso le sedi istituzionali, ove ha più volte denunciato il perdurare di corrispettivi aeroportuali illegittimi e non più accettabili alla luce dello sviluppo della normativa del settore, come anche il livello esorbitante delle tariffe e la tendenza dei gestori a puntare più sulle attività commerciali che su quelle aeroportuali per le quali sono istituzionalmente predisposte”.
“Il vettore aereo è l’attore centrale del sistema del trasporto aereo. I vettori oggi si confrontano con un mercato sempre più complesso dove i margini si comprimono di anno in anno e i costi,
anche a causa del prezzo del carburante, lievitano”, ha spiegato Patrick Trancu, portavoce IBAR. “In queste condizioni non è possibile per le compagnie aeree sostenere oneri impropri e illegittimi per
servizi non resi da parte di gestori che di fatto operano in condizioni di monopolio. Per questo motivo l’IBAR si costituirà a difesa della Legge 248/2005 sui requisiti di sistema nei procedimenti
aperti contro la legge stessa dai gestori aeroportuali dinnanzi al TAR del Lazio” ha concluso Patrick Trancu.

Nel corso del suo intervento l´Avvocato Massimo Giordano ha inoltre ricordato che a distanza di 6 anni dall´entrata in vigore della delibera CIPE sui contratti di programma nessun contratto è stato
firmato. L´IBAR auspica che i principi dettati dalla Legge 248/2005 possano essere rapidamente integrati nei contratti di programma già avviati con alcuni gestori e che in tempi brevi si possa giungere a tariffe per i servizi gestiti in regime di monopolio che siano regolamentate e determinate sulla base di parametri trasparenti ed accessibili. “La regolamentazione deve portare a un effettivo
contenimento delle dinamiche tariffarie e per questo occorre un´autorità forte in grado di resistere alle pressioni dei gestori”, ha commentato Massimo Giordano.

“A nome dell’IBAR rivolto un appello ai Ministri Di Pietro e Bianchi affinché aprano subito un tavolo di confronto tra vettori e gestori aeroportuali per creare le condizioni perché siano predisposti, in tempi certi, i contratti di programma per la gestione degli aeroporti secondo la delibera CIPE 86/2000” a dichiarato Roberto Antonucci, Presidente IBAR.

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ENAC INCONTRA ENAV E AEROPORTI DI ROMA SU POTENZIAMENTO CAPACITÀ AEROPORTUALE DI ROMA FIUMICINO

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Il 20 Giugno, presso la Direzione Generale dell’ENAC, si è svolta una riunione con rappresentanti di ENAV e di AdR, Aeroporti di Roma, per una valutazione dello stato di attuazione del progetto RISE (abbreviazione di Ri-Settorializzazione), progetto per la riorganizzazione dello spazio aereo sull’Aeroporto di Fiumicino.
La riunione fa seguito alle esigenze di aumento della capacità dello scalo romano alla luce del protocollo di intesa firmato da istituzioni e società, tra cui il Comune di Roma, ENAC, AdR, Alitalia ed altri, che punta a valorizzare il sistema aeroportuale Fiumicino – Ciampino.
La completa attuazione del programma RISE, unitamente allo sviluppo delle infrastrutture e degli impianti aeroportuali, porterà ad un miglioramento della capacità dello scalo, consentendo l’assorbimento di maggiori flussi in termini di numero di movimenti, il miglioramento dei servizi con il conseguente abbattimento dei ritardi, la massima flessibilità di gestione nei periodi di aumento della domanda sia in decollo che in atterraggio.
L’ampliamento della capacità dei servizi di assistenza alla navigazione aerea sarà supportata da un programma di interventi infrastrutturali e di implementazione tecnologiche che consentiranno all’aeroporto di sostenere le operazioni in tutte le condizioni meteorologiche.

Categoria: Enti e Istituzioni

AEROPORTO MARCONI: A GENNAIO IL NUOVO TERMINAL DELL’AVIAZIONE GENERALE

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Entra nel vivo la realizzazione delle nuove strutture dedicate all’aviazione generale, vale a dire i voli privati. E’ stato infatti innalzato nei giorni scorsi l’enorme portale dell’hangar destinato al ricovero e alla manutenzione degli aeromobili, mentre è già arrivata al primo piano l’edificazione del terminal dedicato.
Spettacolare l’innalzamento del portale dell’hangar, una struttura di tubi d’acciaio alta 23 metri e larga 65: i pilastri sono stati sollevati con due autogrù alte 35 metri ed imbullonati alla struttura che sorreggerà la copertura, un pezzo unico di 65 metri saldato sul posto.
I lavori, iniziati nel novembre 2005, si concluderanno nel gennaio del prossimo anno e permetteranno al ‘Marconi’ di offrire spazi moderni ed esclusivi ai viaggiatori e ai velivoli dell’aviazione generale. Al contempo, si libereranno nuove aree per l’aviazione commerciale.
L’opera, deliberata dal consiglio d’amministrazione dell’Aeroporto nel febbraio 2005, si completerà con la realizzazione di un piazzale aeromobili di 17 mila metri quadrati (cinque parcheggi) e relativo raccordo con la pista di 1.800 mq.
A lavori ultimati, l’Aeroporto di Bologna sarà dunque dotato di una nuova aerostazione a due piani per i voli privati, collocata circa ad un km ad ovest dell’aerostazione principale, con accesso riservato da via della Salute. Il terminal, di complessivi 1.100 metri quadrati, avrà spazi d’attesa per i passeggeri, uffici, sale riunioni, negozi, ristorazione e servizi vari. A fianco del terminal sorgerà l’hangar di 2.394 mq, in grado di ospitare 6 Cessna 525 oppure 2 aerei grandi come Falcon 900 o Gulfstream 550. L’importo di aggiudicazione dell’opera, comprensiva di aree esterne tra cui parcheggi auto, è di circa 5 milioni e 160.000 euro a carico della società TAG (di cui Sab possiede il 51%), cui è stata subconcessa la gestione del terminal per i prossimi 20 anni. L’impresa esecutrice è l’associazione temporanea d’impresa tra ‘Fratelli Baraldi spa’ e ‘Officine Trevisi srl’. A realizzare il nuovo piazzale e la taxiway è invece l’impresa ‘Veneta Dal Farra srl’, per un importo di circa 2.514.000 euro, interamente a carico di Sab.

Categoria: Aeroporti / Destinazioni