INCIDENTE LINATE: RIDUZIONI CONDANNE IN APPELLO

Due condanne cancellate, una confermata e una ridotta: queste le principali decisioni prese dalla corte d’appello dopo tre ore e mezza di Camera di Consiglio nel processo di secondo grado per il disastro di Linate, che provocò 118 morti. Alla lettura della sentenza ci sono state proteste da parte dei parenti delle vittime.
In sede di appello, il procedimento era diviso in due tronconi, andati contemporaneamente a sentenza. L’unica condanna confermata è quella a sei anni e sei mesi che il tribunale aveva emesso nei confronti dell’ex presidente dell’Enav, l’ingegner Sandro Gualano, mentre da otto anni è stata ridotta a tre anni quella per l’uomo-radar Paolo Zacchetti. Assolti i direttori delle strutture aeroportuali milanesi Francesco Federico e Vincenzo Fusco che, in primo grado, avevano avuto rispettivamente sei anni e sei mesi e otto anni di reclusione. Questa la decisione per quanto riguarda il filone di imputati giudicati con il rito ordinario.
L’altra sentenza, relativa ai quattro imputati che, in primo grado, erano stati giudicati dal Gup con il rito abbreviato, ha visto la condanna di Fabio Marzocca a 4 anni e 4 mesi, mentre tre anni ciascuno sono stati inflitti ad Antonio Cavanna e Giovanni Lorenzo Grecchi. Per Sandro Gasparrini, assolto in primo grado, la Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso del pm.

Quando il presidente ha letto la parte del dispositivo in cui si annunciano le due assoluzioni, in aula molti dei parenti degli imputati hanno cominciato a gridare costringendo il giudice Antonio Caccamo a bloccarsi. Il più agitato appariva Pasquale Padovano, uno dei dipendenti della Sea che era rimasto gravemente ustionato nell’incidente. “Non è giustizia - ha gridato - andate a quel paese”. (Fonte:Ansa.it)

Articolo scritto da admin il 7 Lug 2006 alle 4:01 pm.
Categorie: Incidenti/Inconvenienti


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