Archivio del lun Lug 2006

AEROPORTO DI BOLOGNA: FIRMATO IL PROTOCOLLO D’INTESA SU APPALTI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE

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Questa mattina presso la sede della Camera di Commercio il Presidente dell’Aeroporto di Bologna Gian Carlo Sangalli e le Segreterie Confederali di CGIL, CISL, UIL hanno firmato un Protocollo d’intesa in materia di appalti di lavori, servizi e forniture.
Con tale Protocollo le parti hanno inteso realizzare un impegno convergente per conseguire l’obiettivo della qualità e dell’efficienza nella definizione dei criteri delle modalità di scelta nonché di controllo dei fornitori, a diverso titolo, dello scalo aeroportuale bolognese.
“Con questa firma – dichiara il Presidente Sangalli – abbiamo inteso fornire un contributo importante alla qualificazione del sistema aeroportuale in tutte le sue diverse componenti. Questo accordo è il frutto di un’attitudine al dialogo ed al confronto costruttivo, nonché il suggello di un unico percorso che ha segnato altre tappe significative, quali il Protocollo d’Intesa in materia di Sicurezza e Servizi per l’appalto dei lavori di interramento della ferrovia ed il più recente Protocollo d’Intesa in tema di relazioni industriali e di handling. Il Gestore aeroportuale per mantenere e, se possibile, incrementare ulteriormente gli standard di servizio al cliente – che allo stato attuale sono ai primi posti del mercato italiano – ha ritenuto di delineare con le organizzazioni sindacali modalità chiare e condivise per gestire, nel rispetto della normativa del settore, le più frequenti problematiche riconducibili agli appalti. –
“Degno di rilievo – sottolinea Fabrizio Ungarelli, della segreteria della CISL di Bologna – oltre ad una più puntuale ed efficace attività di controllo, in capo al Gestore dell’aeroporto per la verifica del rispetto delle norme legislative e contrattuali vigenti su tutta la catena della fornitura, ivi compresi gli eventuali subappaltatori, risulta l’impegno sottoscritto per la riassunzione del personale nei casi di subentro di nuove società nelle attività date in appalto. Tutto ciò – prosegue Ungarelli – ci fa ben sperare in vista della presentazione di questo Protocollo anche ai due operatori di handling presenti in aeroporto, coinvolti recentemente in attività date in appalto con forti ricadute negative sui lavoratori. –

Sab e le Segreterie Confederali hanno convenuto che tra le condizioni essenziali richieste ai concorrenti che partecipano a gare pubbliche di servizi e di forniture – oltre al possesso dei c.d. requisiti di ordine morale – sia imposto l’obbligo del rispetto dei contratti collettivi di lavoro nazionali, territoriali e aziendali di settore, anche nei confronti dei subappaltatori, delle norme sulla sicurezza e salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro, delle norme per il diritto al lavoro dei disabili, delle norme sull’emersione del lavoro irregolare, oltre all’assolvimento di tutti gli obblighi contributivi, fiscali e assicurativi.
Le parti riconoscono che, per garantire gli obiettivi del Protocollo, è necessario che Sab ponga in essere la costante vigilanza della corretta esecuzione delle prestazioni appaltate anche al fine di verificare gli standard qualitativi e prestazionali definiti dai capitolati speciali d’appalto.

Categoria: Aeroporti / Destinazioni

PILOTI ITALIANI UNITI: POSITIVO L’INTERVENTO DEL GOVERNO PER SALVARE ALITALIA, MA I TEMPI SONO STRETTI

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Piloti Italiani Uniti, la nuova realtà che coordinando i piloti confederali con quelli aderenti ad Unione Piloti, rappresenta la maggioranza dei piloti di aeroplano e di elicottero delle compagnie aeree italiane, accoglie con favore l’accordo siglato con il Governo il 14 luglio u.s., che ha sancito  una nuova metodologia nella risoluzione delle problematiche nel settore dei trasporti.
Un Paese ad alta vocazione turistica come l’Italia, ha infatti bisogno di un sistema integrato in grado di coniugare la redditività delle imprese con la mobilità dei cittadini.
Il riconoscimento da parte della compagine governativa dell’urgenza di ricercare soluzioni condivise per il salvataggio di Alitalia, testimonia il dissesto organizzativo e finanziario della compagnia, come da noi più volte denunciato.
In quest’ottica, sin dall’incontro del 19 luglio p.v. sul tema Alitalia, ribadiremo con forza ai ministri competenti, la necessità di una drastica rivisitazione del piano industriale e di un forte segnale di discontinuità con le strategie rinunciatarie ed inadeguate dell’attuale management…
Non sono più rinviabili importanti investimenti sulla flotta e la definizione di alleanze strategiche e commerciali, per recuperare quote di mercato e ridefinire un network efficiente e produttivo, in grado di arginare l’assalto delle low cost e dell’agguerrita concorrenza internazionale.

In questo scenario appaiono del tutto velleitarie le minacciose dichiarazioni di sciopero di Anpac che, dopo aver sostenuto le strategie inadeguate e rinunciatarie dell’attuale dirigenza di Alitalia, tenta in questo modo di uscire dall’isolamento politico nel quale si è relegata a seguito delle proprie scelte. Anche l’odierna mancata partecipazione di questa sigla alla riunione dei sindacati autonomi con il Ministro Bianchi, nel corso della quale Unione Piloti ha sostenuto con forza le istanze della Categoria, appare del tutto illogica ed in contrasto con gli interessi dei  Piloti.

FILT CGIL Piloti / FIT CISL Piloti / UGL Piloti / UNIONE PILOTI

Categoria: Enti e Istituzioni

AEREO PRECIPITA IN DECOLLO ALL’ELBA, 4 MORTI

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MARINA DI CAMPO (LIVORNO) – Ansa 16-17/7/06
Quattro morti ed un ferito, questo il bilancio, dell’ incidente aereo avvenuto alle 17.55 [di ieri] a Marina di Campo, all’ isola d’ Elba, dove un Piper 46, Dejimu, non e’ riuscito ad elevarsi in volo ed e’ precipitato subito dopo aver lascito lo scalo elbano, cadendo su un vigneto, a 700 metri in linea d’ aria dalla pista, non lontano da un circuito di go-kart e dalla strada che conduce a Procchio.
Sul velivolo, immatricolato in Germania, viaggiavano cinque persone, quattro di nazionalita’ tedesca. Peter Fricke, 52 anni, medico di ‘Medici senza frontiere’, che si trovava al comando del velivolo, i suoi due figli – Giulio, di 23 anni, e Manuel, di 14 -, un ragazzino di 12 anni , originario dello Sri Lanka che il medico aveva conosciuto nel corso della sua attivita’ e che aveva portato all’ Elba per una vacanza al mare.
Solo il figlio di 14 anni e’ sopravvissuto ed ora e’ ricoverato in gravissime condizioni all’ ospedale di Livorno dove e’ stato portato in elicottero. E’ stato estratto dalle lamiere dell’ aereo cosi’ come la ragazza che i soccorritori hanno trovato ancora viva e che e’ morta poco dopo all’ ospedale di Portoferraio.
L’ ipotesi piu’ probabile e’ che l’ aereo abbia avuto un’ avaria al motore subito dopo il decollo. Testimoni, tra cui i componenti di una squadra antincendi boschivi, hanno visto del fumo uscire dal velivolo che ha perso subito quota.

Categoria: Incidenti/Inconvenienti

AFFIDATA AD AVIO LA MANUTENZIONE DEI MOTORI PW100 DEGLI ATR DI ALITALIA EXPRESS

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Avio si è aggiudicata il Contratto per la revisione dei motori PW100 dell’intera flotta di velivoli regionali ATR di Alitalia Express, il primo Vettore Regionale Italiano. Il valore del Contratto, di tipo esclusivo e della durata di 5 anni, è pari a circa 20 milioni di Euro e prevede la possibilità di una sua estensione per altri 2 anni. Con l’acquisizione di questo Contratto, relativo all’intera flotta composta da 10 ATR 42 e 72, Avio consolida la sua posizione di base di manutenzione leader in Europa per i PW100 installati sugli ATR.

Categoria: Industria

DARWIN AIRLINE COMPIE DUE ANNI. RISULTATI PER IL PRIMO SEMESTRE DEL 2006

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Il 28 luglio 2004 Darwin Airline iniziava i voli di linea con il suo primo collegamento in partenza da Lugano Airport con destinazione Ginevra. Da allora sono passati diversi mesi e Darwin si appresta a festeggiare il secondo anno di operazioni di volo. Una storia in rapida evoluzione che dagli iniziali 32 collaboratori oggi si avvale di una forza lavoro di 115 persone, con una flotta di 4 Saab 2000 che servono una rete di 7 importanti destinazioni europee, nonché svariate altre mete charter gestite in collaborazione con alcuni dei più importanti operatori dello scenario turistico.
La crescita dei passeggeri e della frequenza dei voli ha dato da gennaio ad oggi lusinghieri risultati che sono in linea con gli obiettivi prefissati. Il traffico è progredito del 284% rispetto allo stesso semestre del 2005, percentuale che si traduce in circa 50.000 passeggeri trasportati in sei mesi, mentre la capacità dei posti offerti ha subito una crescita pari al 26%, con un miglioramento del tasso di occupazione medio che sfiora il 45%. Oltre a ciò, a giugno si è superata, per la prima volta, la soglia dei 10.000 passeggeri trasportati in un mese. «Siamo soddisfatti dei risultati fin qui ottenuti: è un segnale molto positivo per la crescita di tutto l’indotto che generiamo ed è confortante pensare che in sei mesi abbiamo trasportato, solo sui nostri voli di linea, un traffico di passeggeri pari a quello trasportato in tutto il 2005! Un traguardo importante che ci auguriamo potremo consolidare nei mesi a venire soprattutto attraverso una corretta politica commerciale, non dimenticando anche le innumerevoli collaborazioni siglate con molte compagnie aeree, fra cui Swiss International Air Lines ed Air One con le quali abbiamo sviluppato accordi di codeshare solidi e, speriamo, duraturi nel tempo», afferma Mosé Franco – Presidente e Ceo di DARWIN.

Per festeggiare i due anni di attività, ed in qualche modo ringraziare tutti coloro che hanno viaggiato o che viaggeranno a bordo di uno degli aerei della compagnia, Darwin Airline ha deciso di lanciare una particolare promozione per i mesi di luglio ed agosto: a partire dal 10 luglio fino al 31 agosto, sono infatti in vendita 2000 biglietti a CHF 149.- (tariffa di sola andata, tasse e supplementi inclusi) su tutte le mete piu’ classiche della compagnia: Lugano, Ginevra, Berna, London City e Roma. (per maggiori informazioni consultate www.darwinairline.com).

Categoria: Compagnie Aeree - Alleanze - Operatori

CHIARIMENTI RELATIVI LA COMPOSIZIONE DELLA FLOTTA ALITALIA ED ELEMENTI DISTINTIVI DEL POSIZIONAMENTO DI MERCATO DELLA COMPAGNIA

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In relazione a notizie apparse su organi di stampa, Alitalia precisa quanto segue:
Relativamente alla flotta deve essere osservato che:
– La flotta di lungo raggio di Alitalia è attualmente composta da 28 aeromobili di cui 23 dedicati al trasporto passeggeri e 5 dedicati al trasporto delle merci. L’età media della flotta di lungo raggio destinata al trasporto passeggeri, al 30 giugno 2006, è di circa 7 anni e risulta tra le più giovani in Europa. Con questi aeromobili Alitalia opera 254 frequenze settimanali su 28 destinazioni intercontinentali, classificandosi 4° vettore europeo in termini di frequenze intercontinentali offerte.
– Gli aeromobili MD80 attualmente in flotta sono 76 pari a circa il 40% del totale degli aeromobili.
La tipologia di aeromobile MD80 è molto diffusa sia in Europa (per esempio in Italia Meridiana ha 17 MD80 pari a circa  l’81% del totale, SAS ne ha 57 pari a circa il 40% del totale, Iberia ne ha 30 pari a circa il 26% del totale) sia nel resto del mondo (per esempio negli Stati Uniti American Airlines ha 322 MD80 pari a circa il 46% del totale e Delta ne ha 132 pari a circa il 30% del totale).
L’aeromobile MD80 è inoltre tra le tipologie di aereo più sicure al mondo, classificandosi ai vertici delle statistiche per i minori incidenti (su 33,33 milioni di voli gli MD80 hanno un rateo di soli 0,22 fatalità per milione di voli rispetto ad esempio allo 0,41 del Boeing 737).
Il Piano Industriale 2005-2008 della Compagnia prevede uno sviluppo della flotta sia nel lungo raggio sia nel breve medio raggio, coerente con la crescita attesa della domanda di trasporto aereo da e per l’Italia, e con il programma di progressivo rinnovo della flotta MD80. 

Rispetto al posizionamento di mercato della Compagnia appare opportuno evidenziare che:

Alitalia ha avuto una quota di mercato nazionale pari a circa l’80% fino al 1994.  Tale situazione si è successivamente modificata principalmente a causa:

dell’unificazione e della liberalizzazione del mercato europeo del trasporto aereo a partire dal 1994;

della decisione assunta il 15 luglio 1997 dalla Commissione Europea che ha limitato con 10 durissime condizioni lo sviluppo e la competitività della Compagnia, decisione successivamente (il 12 dicembre 2000) dichiarata illegittima dal Tribunale di Primo Grado delle Comunità Europee;

dell’evoluzione della regolamentazione che disciplina l’accesso agli scali milanesi, che ha “espropriato- i 2/3 degli slot detenuti da Alitalia sull’aeroporto di Milano Linate, imponendo una regola di “appiattimento- delle frequenze operabili che ha penalizzato e penalizza il leader del mercato malgrado ne fosse prevista una riconsiderazione entro lo stesso anno di emanazione mentre sono passati già 5 anni dalla scadenza di tale termine senza che tale riconsiderazione  sia ancora avvenuta;

dell’applicazione di una penalizzante politica antitrust, discriminatoria nei confronti di quanto registratosi negli altri più significativi sistemi nazionali del trasporto aereo dei Paesi dell’Unione Europea (Air France ha una quota del mercato domestico francese prossima al 90%, Lufthansa del mercato domestico tedesco prossima al 70% e Iberia del mercato domestico spagnolo prossima al 60%). Politica resa, da ultimo, ancor più restrittiva degli orientamenti assunti dalla stessa Commissione Europea (il caso Volare di questi giorni rappresenta certamente un esempio emblematico);

di un’inadeguata politica nazionale e locale del trasporto aereo che:
per un verso non ha prodotto, dopo il 2001, un sistematico ed organico strumento di programmazione del settore, disperdendo le sempre più esigue risorse destinate a sostegno dello sviluppo in una polverizzazione di iniziative a livello locale senza un indirizzo comune e  che hanno favorito, in modo non trasparente e discriminatorio, la crescita delle compagnie low cost sul mercato italiano
e, per altro verso, ha fatto prevalere la tutela del sociale senza pretendere la sostenibilità di questa tutela a salvaguardia degli interessi della clientela, dei consumatori e degli investitori e senza considerare l’evoluzione sempre più competitiva dello scenario industriale del settore.

Nonostante quanto sopra sottolineato, nel corso del 2005  – per la prima volta dopo molti anni –  Alitalia, grazie alla strategia identificata nel Piano Industriale, ha invertito il trend negativo di caduta della quota di mercato nazionale, che è passata dal valore minimo del 43% dell’agosto 2004 a oltre il 51% a fine 2005.

Categoria: Compagnie Aeree - Alleanze - Operatori