Archivio del lun Ago 2006

MYAIR.COM INCREMENTA I COLLEGAMENTI CON ISTANBUL

Tempo di lettura: 1 minuto

MyAir.com informa che da mercoledì 9 agosto sarà operativo il terzo volo settimanale per Istanbul: il volo, originariamente schedulato per entrare in programmazione il 20 settembre, è stato anticipato al 9 agosto per via delle numerose richieste da parte dei passeggeri di MyAir.com, unico vettore low cost designato dall’Enac (Ente Nazionale Aviazione Civile) ad operare in Turchia, oltre alle due compagnie di bandiera dei rispettivi Paesi. Le tariffe vantaggiose applicate da MyAir.com (il prezzo parte da un centesimo, tasse e supplementi esclusi) hanno permesso di ampliare il bacino di traffico dei passeggeri diretti in Turchia, che possono ora usufruire di un totale di 6 collegamenti settimanali per volare ad Istanbul. I voli, in partenza dallo scalo di Orio al Serio, sono operativi nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì.

Categoria: Compagnie Aeree - Alleanze - Operatori

AEROPORTO DELLO STRETTO, DAL 12 SETTEMBRE COLLEGAMENTO DIRETTO DA/PER ZURIGO

Tempo di lettura: 2 minuti

Da settembre sarà ancora più facile raggiungere tutte le destinazioni europee ed internazionali dall’Aeroporto dello Stretto, così come sarà molto più facile raggiungere da qualsiasi destinazione internazionale il territorio reggino e messinese.
Da martedì 12 settembre, infatti, parte il nuovo collegamento diretto da/per Zurigo, operato da Helvetic Airways con un Fokker 100. Il volo, bisettimale, già acquistabile on line (tramite il sito  www.helvetic.com), prevede un arrivo da Zurigo il martedì (17:35 – 19:35), con partenza per Zurigo nello stesso giorno (p. 20:15 – a. 22:30) ed il secondo arrivo il giovedì (18:20 – 20:20) con partenza il venerdì mattina (9:20 – 11:35), al costo di 99 euro più supplementi a tratta.
In attesa della presentazione del nuovo collegamento, che avverrà con una conferenza stampa di prossima convocazione, l’Amministratore Unico della Sogas, sen. Pietro Fuda, ha dichiarato:
«Zurigo è una meta importante non solo per la possibilità di creare notevoli flussi di traffico da/per la Svizzera, ma anche per le grandi potenzialità dello scalo internazionale. La stessa compagnia, infatti, permette collegamenti da Zurigo con Alicante, Balaton in Ungheria, Ibiza, Londra, le Baleari, Valencia, ma non si può trascurare il fatto che dall’aeroporto di Zurigo partono voli, oltre che verso tutte le capitali europee, verso il resto del mondo: da Buenos Aires a Chicago, da Dallas a Delhi, da Hong Kong a Johannesburg, da Los Angeles, Miami, Montreal, New York, Rio de Janeiro, San Paolo, a Shangai, Singapore, Tokio, Washington. Il collegamento bisettimanale con Zurigo è importante da tre punti di vista differenti. Innanzitutto, la compagnia è seria, affidabile e consolidata, in una parola “svizzera-, con una filosofia che si integra perfettamente con le strategie poste in essere dalla SoGAS, in quanto “punta su voli diretti non stop verso destinazioni attraenti, per le quali fino ad oggi non sono ancora stati offerti voli diretti da Zurigo, per approfittare di un notevole guadagno in termini di tempo, di un elevato comfort di viaggio e dell’eliminazione dello stress per gli scali, con tutti i relativi rischi che si presentano nei grandi aeroporti-. In secondo luogo è stata la compagnia stessa a scegliere il nostro scalo, ed a contattarci per verificare l’interesse della nostra utenza su Zurigo e sulle innumerevoli possibilità di utilizzare la città svizzera come scalo per qualsiasi altra destinazione. Da ultimo, se una compagnia come Helvetic Airways ha guardato al Tito Minniti, significa che i notevoli flussi di traffico e gli ottimi traguardi raggiunti dall’inizio dell’anno sono ormai consolidati anche oltre i confini nazionali, e fanno guardare con vero interesse alla nostra realtà, una realtà in continua espansione e con ulteriori possibilità di crescita. Non a caso anche luglio ha chiuso con un trend assolutamente positivo: 68.784 passeggeri contro i 40.824 del 2005, con un +59,35% che conferma le scelte portate avanti dalla società di gestione».

Categoria: Aeroporti / Destinazioni

GUIDE TURISTICHE GRATUITE SU RYANAIR.COM

Tempo di lettura: 1 minuto

Ryanair, la compagnia aerea a basse tariffe numero uno in Europa, oggi presenta le guide turistiche GRATUITE sul suo sito www.ryanair.com. Le 10 pagine di guide forniscono le informazioni più interessanti su cosa vedere e fare (durante il soggiorno) oltre ad informazioni sui migliori negozi, ristoranti e sulla vita notturna nelle destinazioni di Ryanair.
Peter Sherrard, responsabile comunicazione per Ryanair, ha detto: “I passeggeri di Ryanair già beneficiano delle tariffe più basse e della miglior puntualità in Europa e per ottenere il meglio dai loro viaggi offrimamo anche guide turistiche gratuite. Le guide a colori sono disponibili in 10 lingue, incluse le mappe e le informazioni più interessanti. Le guide possono essere scaricate istantaneamente dalla home page del sito www.ryanair.com.
Le guide sono redatte da persone del posto e sono aggiornate ogni 3 mesi per garantire che i passeggeri di Ryanair non solo paghino meno che con la concorrenza ma anche che siano un passo avanti rispetto agli altri al loro arrivo.-

Categoria: Compagnie Aeree - Alleanze - Operatori

AMR CORPORATION RIPORTA UN GUADAGNO DI $291 MILIONI PER IL SECONDO TRIMESTRE 2006

Tempo di lettura: 2 minuti

AMR Corporation, la compagnia-madre di American Airlines, Inc, ha riportato un guadagno netto di $291milioni per il secondo trimestre del 2006, o di $1,14 per azione, contro i $58 milioni o $ 0,30 per azione del secondo trimestre 2005. “Siamo contenti del guadagno-, ha detto Gerard Arpey, Presidente e CEO AMR. “La nostra performance indica chiaramente che siamo sulla strada giusta, ma dimostra altrettanto chiaramente che abbiamo ancora del lavoro da fare per risanare la compagnia-. Secondo Arpey,il continuo aumento del costo del carburante e le pesanti competizione nell’industria rimangono ostacoli significativi. 
Nel secondo trimestre, la compagnia ha pagato per il carburante $374 milioni più di quello che avrebbe pagato con i prezzi dell’anno scorso. Le spese per il carburante per il 2006 continuano ad aumentare.e AMR prevede ora un costo medio di $2,18 al gallone per tutto il 2006.
Nonostante l’aumento dei costi di carburante, Arpey ha detto che AMR continua a godere di una solida spinta finanziaria, grazie ad una combinazione di elementi:  riduzione di capacità, cambiamenti fatti sulla rete aerea e offerte di nuovi prodotti,  l’alta qualità del servizio fornito dai dipendenti. Tutto questo riporta ile nostre entrate ad un livello vicino a quello raggiunto nel 2000.

Il fattore di carico complessivo di AA ha toccato un record dell’82,6% durante il secondo trimestre,  il rendimento è aumentato del 7.6% al confronto del secondo trimestre 2005, mentre le entrate (passeggeri) per posto-miglia nel secondo trimestre sono aumentate dell’11,7% rispetto al 2005.
Il fatturato del secondo trimestre è di circa $6miliardi, con un aumento del 12,5% rispetto all’anno precedente.

“La nostra estate comincia bene-, ha detto Arpey, soprattutto grazie al lavoro del nostro staff. Puntiamo a soddisfare al meglio i nostri clienti pur con una costante attenzione alle spese da ridurre.  Arpey ha anche osservato, tuttavia, che il secondo trimestre è un periodo tradizionalmente forte per American, quindi saranno necessari ulteriori miglioramenti nelle performance nel resto del 2006.

 “American continua ad agire sulle basi del suo Turnaround Plan, lavorando insieme ai dipendenti per trovare modi di ridurre i costi, aumentare i profitti, migliorare l’esperienza offerta ai propri passeggeri e semplificare le operazioni, ha detto ancora Arpey. Qualche esempio recente:

American ha deciso nel secondo trimestre di restituire 19 aerei 757 non-standard, acquistati dalla TWA, quando scada il leasing nel 2007 e 2008. La decisione farà risparmiare oltre $50 milioni in costi annuali di leasing e permetterà anche alla compagnia di evitare costosi upgrading ed alti costi di manutenzione.

In giugno, American ha annunciato il programma AAdvance Bag Check , che permette ai passeggeri su navi da crociera, in alberghi e centri congressi di lasciare il loro bagaglio per i voli American in determinati luoghi.

In maggio, American ha iniziato ad introdurre un nuovo sevizio per accettare, oltre il denaro contante, anche carte di credito per gli acquisti a bordo, usando strumenti wireless.

Arpey ha sottolineato che, oltre a guadagnare, AMR è riuscita a contribuire con $149 milioni ai vari piani pensionistici, portando il totale delle contribuzioni del 2006 a $184 milioni entro il 14 luglio. AMR è anche riuscita a terminare il periodo con un saldo di $5,7 miliardi in cash ed investimenti a breve termine, compreso un bilancio ristretto di $525 milioni.

Categoria: Compagnie Aeree - Alleanze - Operatori

SENZA SOLDI NIENTE VOLI DI STATO

Tempo di lettura: 2 minuti

-Il grido di dolore del generale Tricarico, capo dell’Aeronautica: fondi irrisori-
 
«DIREMO a Governo non ci sono più fondi per aerei di Stato». Il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, il generale di squadra aerea Leonardo Tricarico, a poco più di un mese dalla fine del suo mandato (sarà sostutito dal generale Vincenzo Camporini, dal prossimo 20 settembre) traccia un consuntivo per l’Arma azzurra in cui non mancano «sofferenze» dopo i tagli attuati dalle ultime finanziarie al comparto Difesa.
«Non mi era mai successo in tutta la carriera di dover affrontare difficoltà così drammatiche e ostiche.
Sono stati due anni difficili contraddistinti da difficoltà economiche e finanziarie.
Ho svolto il mio mandato in un periodo in cui il Paese è stato costretto a contenere in maniera significativa le spese e quindi anche le Forze armate hanno dovuto farsi carico di queste necessità».
I tagli di budget sono stati considervoli. «L’anno della svolta in senso negativo è stato il 2006, anno in cui sono stati inferti i colpi più duri al bilancio della Difesa.
Per dare un’idea, – spiega Tricarico a Mino Esposito di Apcom – l’Aeronautica militare aveva chiuso il il 2005 con un bilancio di esercizio di 1.032 milioni di euro e poteva già essere considerato il risultato di un anno di grandi sacrifici che hanno prodotto effetti sulla vita quotidiana: in primis, sull’operatività dei reparti, sull’addestramento, sulle spese per le missioni all’estero e sulle condizioni di vita del personale».
Nel 2006 (l’annus horribilis) il budget d’esercizio è stato ridotto a 449 milioni di euro con un taglio di circa il 50%. Ma non è finita qui.
La scure è calata nuovamente sul bilancio con il decreto legge n.223 del 4 luglio con il quale è stato imposto un accantonamento che congela fondi del bilancio dell’Aeronautica di 100 milioni di euro, fino a fine autunno. Il risultato? «Abbiamo cominciato a fare delle stime sull’impatto e le prospettive sono molto fosche – risponde Tricarico.
Dovremo fare delle scelte e rivedere la parte operativa: ad esempio, ci saranno effetti sull’attività di manutenzione dei velivoli e saremo costretti a comprimere l’attività operativa, compresa quella degli Uav (aerei senza piltota) in Iraq il cui contratto di di manutenzione non ha completa copertura».
«Anche le spese di manutenzione per gli aerei di Stato di questo passo non saranno più affrontabili – spiega Tricarico – se non succede niente.
Dovremo dire a Palazzo Chigi che questo servizio non potremo più fornirlo».
Dai tagli arriva anche una decurtazione nelle assegnazione delle «fuel-card» (i buoni benzina per le missioni all’estero). «Questo vuol dire che presto potremmo essere costretti a rivedere anche l’impiego dei C-130 all’estero».
Per il budget previsto per questo tipo di spesa (carburanti e lubrificanti), inizialmente di 72 milioni di euro, è stato ridotto di 15 milioni di euro. In bilico anche l’addestramento. «Sull’addestramento dei piloti abbiamo già tagliato molto.
Le ore di volo dei piloti sono state già decurtate significativamente.
Un ulteriore restrizione – prosegue Tricarico – mi costringerebbe a fare un’analisi molto attenta sui programmi di addestramento dei piloti, sulla loro preparazione e adeguatezza a svolgere missioni». (Fonte  Il Tempo it)

Categoria: Enti e Istituzioni

AEROPORTO DI LATINA

Tempo di lettura: 1 minuto

-Sarà la più grande opera pubblica realizzata nell’agro pontino-
LATINA
— L’aeroporto di Latina verrà con buone probabilità costruito nella zona dello Scalo, quasi certamente nell’area della Base «Comani», dove risiede il primo centro addestramento piloti del nostro Paese.
Il Comune capoluogo e la Provincia hanno deliberato congiuntamente ieri presso la società logistica merci (Slm-Intermodale) un atto con il quale danno mandato al sindaco Zaccheo e al presidente Cusani, di approfondire con la Regione il discorso relativo all’insediamento dello scalo aereo.
Da la Pisana era già arrivata una determina con la quale si individuava nel comune di Latina, una possibile infrastruttura aeroportuale.

Categoria: Aeroporti / Destinazioni

TUTTI I NEMICI DELLE FRECCE TRICOLORI

Tempo di lettura: 3 minuti

 Tratto dall’inchiesta “Non toglieteci la Pattuglia Acrobatica- pubblicata su Volare di agosto, in edicola da sabato 5.

IL PARTITO ANTI FRECCE. La senatrice di Rifondazione Comunista Lidia Menapace, la più accanita antagonista della PAN (l’ultimo strale risale ai festeggiamenti per il rientro in patria dei campioni del mondo di calcio, a Pratica di Mare), è in buona compagnia. Dal Parlamento all’Europarlamento si snoda infatti una fazione trasversale (senatori, deputati e delegati di Rifondazione Comunista, Verdi e Comunisti Italiani) che anela allo smantellamento della pattuglia acrobatica nazionale, la nostra “bandiera con le ali-: oltre agli argomenti di matrice “menapaciana- (fanno baccano, inquinano e servono solo per le celebrazioni come la parata del 2 giugno) si arriva ad accusare i jet acrobatici di essere “un simbolo maschilista-. E’ questa l’opinione di Elettra Deiana, deputata di Rifondazione Comunista, nonché vicepresidente della Commissione Difesa alla Camera.
La pensa allo stesso modo Loredana de Pretis, senatrice dei Verdi: “Le Frecce Tricolori sono un simbolo di machismo, una sfacciata ostentazione di potenza militare tanto più inappropriata il 2 giugno, che è la festa della Repubblica-. Gianni Russo Spena, Capogruppo di Rifondazione comunista al Senato, non ravvisa negli Aermacchi MB 339 risvolti fallici, piuttosto “uno spreco inutile-. Marco Rizzo, capo delegazione dei Comunisti italiani al Parlamento Europeo, preferisce invece non fare distinzione tra Forze Armate e Frecce Tricolori: “Devono essere utilizzate solo per la difesa del territorio nazionale-. Per Luigi Malarba, senatore di Rifondazione, il problema risiede nelle parate militari con mezzi bellici: “In un momento come questo, in cui si tagliano parecchie spese superflue, bisognerebbe tener conto dei costi elevati-. A Francesco Caruso, leader dei Disobbedienti e anch’egli deputato di Rifondazione, va riconosciuta l’abituale spontaneità: “Sporcano, costano e fanno casino. Ne facciamo volentieri a meno. La prossima festa della Repubblica, possibilmente senza Frecce tricolori, grazie-. Anche il senatore Claudio Grassi, sempre di Rifondazione comunista, sottoscrive a pieno l’opinione della Menapace: “Le Frecce andrebbero abolite perché sporcano, costano e fanno baccano-.

… E I CONTROCORRENTE. Agli “abolizionisti- appena citati rispondono per le rime alcuni ammiratori delle Frecce che appartengono agli stessi partiti. Per Paolo Cento, dei Verdi, “Le Frecce Tricolori sono diventate un simbolo di questo Paese. Non è certo un volo acrobatico che crea il disastro ambientale. Usare l’inquinamento per attaccare le Frecce Tricolori mi sembra francamente assurdo. Io faccio parte del partito che guarda il cielo e plaude alle Frecce Tricolori-. Fuori del coro anche Iacopo Venier, deputato dei Comunisti Italiani: “Bisogna dire basta a tutti questi tentativi di strumentalizzare la Pattuglia acrobatica. Grave l’errore della Menapace che ha attaccato le Frecce Tricolori. Sono uno straordinario gruppo di professionisti del volo: realizzano uno spettacolo di cui l’Italia intera deve essere fiera-.

LA PATTUGLIA ACROBATICA E’ UNA RISORSA. L’economia di una nazione non vive solo di indici di borsa e PIL, ma anche di fiducia nel futuro e immagine positiva di sé. La Pattuglia acrobatica, oltre a essere amata dagli italiani, gode di grande fama all’estero, dove è ambasciatrice dei nostri valori, della nostra cultura e, soprattutto, della nostra produzione aeronautica. Inibirne l’attività significherebbe dichiarare che nobili sono solo il treno, il bus e magari l’auto, stigmatizzando invece l’aviazione in base a vecchi stereotipi: aristocratica e militare. Con grande danno economico, soprattutto in prospettiva: Volare ripete da tempo quanto l’aeronautica sia una risorsa per i Paesi che la sostengono, un’opportunità di lavoro e un investimento nella mobilità. Inoltre, la rivoluzione nei trasporti d’affari a basso costo (i very light jet), già realtà negli Usa e pronta a dilagare in Europa, dovrà avvenire anche in Italia, pena l’esclusione dalla competizione economica internazionale. Per non dire delle nostre eccellenze in campo aerospaziale (come il nuovo caccia addestratore Aermacchi 346, e poi Alenia, Agusta, e le numerose partecipazioni a consorzi aeronautici nel mondo…), che meriterebbero pubblicità e sostegno, mentre spesso sono taciute con vergogna: screditare le Frecce Tricolori significa colpire l’intero settore aeronautico.

Categoria: Enti e Istituzioni