TERRORISMO: PREPARARE ESPLOSIVI SUGLI AEREI E’ FACILE COME PREPARARE UN APERITIVO

Dopo l’11 settembre 2001 sono stati fatti enormi sforzi per prevenire il rischio di attacchi terroristici sugli aerei dotando aeroporti e luoghi di raccolta passeggeri di sofisticata tecnologia in grado di rilevare, attraverso metal detector e macchine ai raggi X, la presenza di oggetti sospetti e armi.

Pur essendo a conoscenza della possibilità imminente di attacchi sferrati con esplosivo liquido, tuttavia, le agenzie incaricate della sicurezza hanno compiuto progressi piuttosto limitati nella realizzazione di una tecnologia in grado di distinguere tra una bottiglia di shampoo e un “Gatorade all’esplosivo“.
Nel 1995, un tentativo di attacco a 12 jumbo americani con esplosivo liquido era stato scoperto accidentalmente, in seguito all’esplosione di un laboratorio di Manila dove gli ordigni avrebbero dovuto essere confezionati.

In quell’occasione, Ramzi Ahmed Yousef, implicato anche per le stragi dell’11 settembre, risultò tra i responsabili del piano. James Jay Carofano, dell‘Heritage Foundation di Boston ed esperto di problemi legati alla sicurezza nazionale, ha fatto sapere che lo scorso anno alcuni responsabili del Dipartimento per la Sicurezza americana erano stati allertati della seria minaccia costituita dal possibile utilizzo di esplosivi liquidi da parte dei terroristi e avevano spinto perché il governo prendesse provvedimenti urgenti.”Non sono stati colti alla sprovvista”, ha dichiarato Carofano.

Il Dipartimento per la sicurezza degli Stati Uniti avrebbe sperimentato un dispositivo che, soffiando aria sui passeggeri, sarebbe in grado di rilevare la presenza di tracce di esplosivo.
Questi apparecchi sono stati installati in 30 aeroporti americani. Ma gli allarmi, tuttavia, non suonano se l’attentatore è stato accurato nel preparare l’esplosivo liquido, ossia se non sono rimaste tracce di esplosivo nè sul contenitore nè sul corpo del terrorista.

“Una volta a bordo poi”, ha spiegato Paul Worsey, esperto di esplosivi e professore di ingegneria presso l’università del Missouri, “mescolare gli esplosivi è cosa facile come preparare un aperitivo, se si ha l’attrezzatura adatta”.
La maggior parte degli esplosivi liquidi richiedono, infatti, un detonatore.
Ma un lettore Mp3 o qualunque altro dispositivo elettronico trasportabile in cabina possiede l’energia necessaria per svolgere questo compito. (Fonte Canisciolti.info)

Articolo scritto da admin il 14 Ago 2006 alle 6:08 am.
Categorie: Enti e Istituzioni


close Reblog this comment
blog comments powered by Disqus