SUPERTASSA IN SARDEGNA: IL TRAFFICO AEREO CALA, I RICORSI AUMENTANO

Da quando è stata applicata la tassa sul lusso, il traffico privato dell’Aeroporto di Olbia è calato del 15%; addirittura crollato (- 24 per cento) quello di aerei biposto e quadriposto. Il Comune sardo ha già fatto ricorso alla Commissione europea, mentre lo Stato Italiano ha impugnato la legge davanti alla Corte Costituzionale; intanto AeCI e Aopa si alleano con Vela e Motonautica per preparare una denuncia.

IL TRAFFICO AEREO CALA. Eccelsa Aviation, azienda che gestisce i servizi dell’aviazione generale, e Geasar, società di gestione dell’aeroporto di Olbia, hanno registrato, nei primi 15 giorni di applicazione della legge, un calo del 24,1 per cento del traffico degli aerei da quattro posti in giù, del 9,5 per cento per quelli da cinque a dodici, del 7,7 per cento da tredici in su: una media del 12,5 per cento in meno di fronte a un trend stimato in crescita del 10 per cento.

I RICORSI AUMENTANO. Il Comune di Olbia, rappresentato dal sindaco Settimo Nizzi, ha reagito inoltrando, tramite l’avvocato Giovanni Contu, un ricorso alla Comunità Europea per violazione sulla libera circolazione di capitali e sul principio di non discriminazione, sulla libertà delle iniziative imprenditoriali, sulla libera circolazione dei lavoratori e sul fatto che alla tassa non corrisponde l’erogazione di un servizio (si tratterebbe cioè di un dazio, quindi proibito). L’eurodeputato Renato Brunetta porterà lo stesso documento in interrogazione al Parlamento Europeo; sulla stessa linea, l’Aero Club d’Italia ha deliberato l’avvio di analoghi ricorsi assieme con Aopa (l’associazione dei proprietari e piloti d’aereo), con la Federazione Italiana Vela e con la Federazione Italiana Motonautica presso la Commissione europea e l’Autorità Garante della concorrenza. Non ultimo, lo Stato Italiano ha impugnato la legge davanti alla Corte Costituzionale per il mancato rispetto del principio di uguaglianza tra i cittadini.

INTANTO SI PAGA. Le modalità di applicazione della legge sono ancora poco chiare. Per esempio è da definire se a pagare debbano essere solo gli aerei privati o anche le società  di lavoro aereo. Interpellato da Volare, Umberto Cocco, il portavoce di Soru, ha demandato le spiegazioni alla dottoressa Tiziana Zucca, direttore generale dell’Assessorato regionale alla programmazione e bilancio, che ha spiegato: “Stiamo studiando la tipologia degli aerei. Quelli che svolgono attività di trasporto pubblico passeggeri (Alitalia, per esempio) certamente non pagheranno, gli aerotaxi invece sì. Ma dato che non c’è un albo che li registri, dobbiamo definire con precisione i limiti del lavoro aereo soggetto a tassazione, e per questo i nostri consulenti sono al lavoro. Nel frattempo, in osservanza dello Statuto del contribuente, chi atterra fino al 9 agosto avrà 60 giorni per pagare, con il bollettino di conto corrente che abbiamo attivato. Poi scatterà la regola del pagamento nelle 24 ore. Entro il 9 agosto contiamo di aver sciolto ogni dubbio-.

Articolo scritto da admin il 16 Ago 2006 alle 8:58 pm.
Categorie: Aeroporti / Destinazioni


close Reblog this comment
blog comments powered by Disqus