Archivio del gio Ott 2006

C-130 AMI,TRASPORTA BAMBINI DELLA SIERRA LEONE PER CURE

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I due ragazzini sono affetti da una malformazione cardiaca che sarà curata all’ospedale Bufalini di Cesena.
Avranno la possibilità di essere curati in Italia i due bambini di 11 e 12 anni della Sierra Leone affetti da malformazione cardiaca, che saranno trasportati oggi da un aereo C-130 dell’Aeronautica militare italiana all’ospedale Bufalini di Cesena. Secondo quanto riportato da un comunicato-stampa dell’azienda ospedaliera romagnola, Edwin e Yeabu, giungeranno in serata presso l’ospedale, grazie ad una catena umanitaria che coinvolge la Regione Emilia Romagna, il Comune e l’Ausl di Cesena, passando per la mobilitazione della base dell’Aeronautica militare di Cervia, mobilitati dall’appello di monsignor Giuseppe Biguzzi, fondatore dell'”Holy spirit hospital”, in Sierra Leone, nel quale i due bambini erano ricoverati, ma che non era in grado di fornire loro le cure necessarie alla loro malattia. Secondo i medici del Bufalini, la malformazione congenita dei due piccoli in Italia sarebbe stata individuata e risolta da tempo, mentre nel loro Paese rischia di essere fatale. Ad accogliere i due bambini all’aeroporto militare di Cervia vi sarà il sindaco di Cesena, Giordano Conti, insieme ad altre autorità.

Categoria: Aeroporti / Destinazioni

IRAN: APPELLO ICAO CONTRO SANZIONI

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Gli Usa non permettono manutenzione e nuove acquisizioni per gli aerei
In una trasmissione della radio di Stato iraniana è stato annunciato che la Repubblica islamica si è appellata all’Icao (International Civil Aviation Organization) contro le sanzioni che impediscono di mantenere in efficienza la flotta di aerei civili del Paese. I numerosi incidenti aerei che si sono verificati nel corso degli ultimi anni sono infatti attribuiti all’impossibilità di effettuare una buona manutenzione e di ringiovanire la flotta acquistando nuovi velivoli, per sostituire quelli in servizio che hanno un’età media di 16 anni. Le 13 compagnie che operano in Iran hanno di recente cercato di acquistare aerei in Europa, ma gli Usa hanno fatto pressioni affinché le vendite non fossero effettuate. Nel corso della trasmissione il capo dell’organizzazione per l’aviazione civile iraniana, Nourollah Rezai Niaraki, ha detto che in un recente incontro in Canada le autorità dell’Icao hanno promesso di occuparsi del caso e di riconoscere l’illegittimità delle sanzioni americane.

Categoria: Enti e Istituzioni

LAVORATORI AEROPORTUALI NORD ITALIA, MANIFESTAZIONE PROTESTA

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E’ previsto per lunedì 9 ottobre alle ore 14:30 presso la stazione ferroviaria del Terminal 1 di Malpensa.
“Le segreterie aziendali, territoriali, regionali e generali convocano una manifestazione pubblica dei lavoratori aeroportuali presso la stazione ferroviaria del Terminal 1 di Malpensa, lunedì 9 ottobre alle ore 14:30, per la difesa del sistema aeroportuale milanese e per il mantenimento della quota di voli Alitalia, compresi quelli intercontinentali.
Le Ooss richiedono al Governo un piano del trasporto aereo che permetta lo sviluppo equilibrato del sistema, senza provocare difficoltà oggi ad un soggetto domani ad un altro, che dia referenti legislativi e di controllo validi per tutti, onde evitare la concorrenza senza regole.
Ridimensionare Malpensa significherebbe la perdita di migliaia di posti di lavoro, tagliare un settore importante del Paese dalle vie di comunicazione e far si che i passeggeri, che oggi passano per Malpensa, scelgano scali esteri e non altri nazionali.
Malpensa, Linate e Bergamo coprono più del 70% del trasporto aereo delle merci, ovvero quasi tutto l’import ed export del sistema economico Italia.
Malpensa, Linate e Bergamo portano in volo più di 35 milioni di viaggiatori, che rappresentano la quota maggiore della Nazione.
Il sistema ‘Nord Italia’ concentra anche la maggior quota di passeggeri business ed ha una prospettiva di crescita come nessun altro sistema nazionale.
Il Governo e la regione Lombardia dovrebbero preoccuparsi di dotare Malpensa d’infrastrutture viarie e ferroviarie che eviterebbero le attuali problematiche d’accessibilità allo scalo. Filt, Cgil, Fit, Cisl, Uilt, Sult, Ugl, Trasporto aereo”.

Categoria: Aeroporti / Destinazioni

LANCIO PER LA NUOVA JAPAN AIRLINE INTERNATIONAL

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Per le due compagnie maggiore efficienza e riduzione dei costi.
Il 1° ottobre 2006, Jal International e Jal Domestic, l’una specializzata su scali internazionali, l’altra sul domestico, hanno annunciato l’attesa fusione, programmata nel 2002. L’operazione, di buona rilevanza sul mercato giapponese delle compagnie aeree, va a completare l’integrazione tra Japan Airlines e Japan Air System (del 2002). La nuova compagnia nipponica prende il nome di Japan Airlines International.
L’operazione permetterà una maggiore efficienza e riduzione dei costi attraverso l’eliminazione della duplicazione dei collegamenti.
Il processo di integrazione delle due compagnie iniziò nell’ottobre del 2002 e fu formalizzato invece nell’aprile 2004.
La flotta, aggiornata al 31 dicembre 2005, è composta da 282 aerei: 4 Airbus A-300, 22 Airbus A-300/600R, 23 Boeing 737, 42 Boeing 747/400, 2 Boeing 747/400F, 10 Boeing 747F, 20 Boeing 747LR, 2 Boeing 747SR, 39 Boeing 767, 36 Boeing 777, 8 Bombardier CRJ200, 7 Bombardier DHC-8Q/400, 3 Britten-Norman BN-2B, 3 De Havilland DHC-8/100, 18 McDonnel Douglas MD-81, 8 McDonnel Douglas MD-87, 16 McDonnel Douglas MD-90, 4 NAMC YS-11, 14 Saab-340B.

Categoria: Compagnie Aeree - Alleanze - Operatori

INDUSTRIA RUSSA. DUMA ALZA AL 25% PARTECIPAZIONE STRANIERA

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Alenia Aeronautica dovrebbe acquisire il 25% di Scac.
La Duma russa ha emendato ieri la legge sull’industria aeronautica che alza dal 20% al 25% il tetto massimo di partecipazione sociale straniera alle industrie nazionali. La nuova norma è di particolare interesse per Alenia Aeronautica, che conta di produrre un aereo regionale in collaborazione con la Sukhoi. Per questo programma la società italiana del Gruppo Finmeccanica, secondo un accordo firmato nel giugno scorso, acquisirà proprio il 25% di Scac (Sukhoi civilian aircraft). La legge votata dalla Duma, che ha ancora un passaggio formale da fare al parlamento, prevede anche che i partner stranieri, grazie ad una deroga speciale concessa dalla presidenza russa, possano superare il tetto del 25%. Resta invece invariata la norma che attribuisce ai soli cittadini russi la possibilità di far parte degli organi direttivi delle società a capitale misto russo e straniero. Anche in questo caso, però, il presidente russo ha la facoltà di concedere deroghe. (Wapa)

Categoria: Industria

BELGIO: ARRESTATO UN IRANIANO

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– Cercava di portare bomba su un aereo –
La polizia belga ha arrestato un cittadino iraniano che avrebbe tentato di salire a bordo di un aereo passeggeri con una bomba.
“Posso confermare che un uomo di cittadinanza iraniana che stava preparando un attentato a bordo di un velivolo civile è stato arrestato” ha detto un portavoce della polizia.
Da accertare il tipo di ordigno che l’uomo stava trasportando e il velivolo sul quale l’avrebbe fatto esplodere.
Alcuni media locali precisano che l’uomo aveva con sè una bomba con esplosivo liquido che avrebbe probabilmente usato su un volo in partenza dall’aeroporto di Charleroi, nel sul del Belgio. (Tgcom)

Categoria: Aeroporti / Destinazioni

AMATO: DIROTTAMENTO SINGOLARE

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ROMA – Il dirottamento di due giorni fa non aggrava i ”delicati problemi di sicurezza” legati alla prossima visita di Benedetto XVI in Turchia. Lo ha sottolineato il ministro dell’ Interno, Giuliano Amato, nell’informativa al Senato sulla vicenda del Boeing turco in volo da Tirana ad Istanbul dirottato a Brindisi…
NON AGGRAVATI PROBLEMI SICUREZZA VISITA PAPA IN TURCHIA – Il viaggio del pontefice in Turchia è stata subito una chiave di lettura del dirottamento. Ma il ministro ha gettato acqua sul fuoco. ”Tutti – ha rilevato Amato – abbiamo in mente la visita del Santo Padre tra qualche settimana in Turchia e in relazione a quella visita, che certo presenterà delicati problemi di sicurezza, è dificile vedere in questo episodio qualcosa che aggrava quei problemi di sicurezzà’.

DIROTTAMENTO SINGOLARE – Il ministro ha quindi ricostruito l’episodio, sottolineando la singolarità dell’autore, Hakan Ekinci, 30 anni, solo e per di più disarmato. Ma questo si è saputo solo all’apertura del portellone, prima le voci che si erano diffuse parlavano di più pirati dell’aria. ”Le autorità turche – ha spiegato il ministro – dicevano che forse i dirottatori erano 4 o 5 echeggiando notizie che venivano probabilmente dal pilota. è stato quindi particolarmente sorprendente quando si è mandato ad aprire il portellone, avendo capito che si poteva senza particolare rischio affrontare questa situazione, ed è sceso questo signore, preceduto dal comandante ed è emerso che non c’ era nessun altrò’.

DIROTTATORE HA MINACCIATO DI FARSI ESPLODERE – ”A quanto si capisce – ha proseguito Amato – questo personaggio ha approfittato di un momento, e ce ne sono tanti, anche all’inizio di un volo, in cui l’hostess ha aperto la porta della cabina e si è infilato dentro. Deve aver detto al pilota due cose: che lui stesso si sarebbe fatto esplodere se il pilota stesso non avesse eseguito i suoi ordini e che suoi complici nella cabina passeggeri avrebbero fatto esplodere l’aereo . Poi, ad un certo punto, è arrivata anche la voce, rapidamente smentita, che se il messaggio che lui aveva per il Papa non fosse stato adeguatamente trattato, suoi complici in un altro aereo avrebbero fatto saltare quest’ ultimò’.

ACCERTAMENTI SU 3 PASSEGGERI, POI RILASCIATI – Dopo che il dirottatore è stato preso in consegna dalle forze dell’ordine, ha proseguito il ministro, ”sull’aereo sono saliti i poliziotti, che hanno tenuto fermi i passeggeri ciascuno al suo posto verificandoli ad uno ad uno per cercare di capire se tra quelli che stavano seduti facendo la parte dei passeggeri poteva esserci qualcuno complice del dirottatore. I nostri – ha precisato – hanno dedicato particolare attenzione a tre giovani turchi sulla base di informazioni circolate in precedenza, ma neppure questi tre sono apparsi legati al dirottatore tanto è vero che sono tutti ripartiti stamani alle 6.30 con un volo diverso. Non c’ è stata ragione di trattenere nessun altro pur dopo accertamenti che sono durati fin quasi all’ora della partenzà’.

VOLEVA PORTARE MESSAGGIO AL PAPA – Il motivo del dirottamento, ha rilevato Amato, secondo quanto riferito dall’uomo, ”era quello di far giungere una sua missiva al Papa, ma non è stato trovato in possesso di alcuna missiva. Aveva però dato al comandante un promemoria in cui asseriva di dirottare l’aereo allo scopo di consegnare una lettera al Papa. è stato inoltre accertato che a sua firma, il 30 agosto scorso, in un blog era stata pubblicata una sua missiva in cui asseriva di essere discriminato per la sua appartenenza alla religione cristiana e chiedeva al pontefice un intervento in suo favore in quanto temeva che l’Albania lo restituisse alla Turchià’. Condotto negli uffici dela Digos ed interrogato dall’autorità giudiziaria, ”ha dichiarato di aver abbracciato la fede cristiana e di temere a causa di ciò per la sua incolumità in Turchia e di voler quindi richiedere l’asilo politicò’.

EKINCI CONOSCEVA PROCEDURE VOLO – Durante il dirottamento, secondo la testimonianza del pilota, il dirottatore avrebbe dimostrato di conoscere le procedure di volo ed il significato dei relativi codici, riferendo lui stesso al comandante di aver imparato tutto questo attraverso internet. ”Il comandante – ha spiegato Amato – precisa che in un primo momento aveva inserito il codice generico di allarme verso le torri di controllo e lui lo ha corretto e gli ha detto di inserire quello di dirottamento. Non so quanti di voi avrebbero saputo farlo – ha aggiunto – io no. Quindi una qualche ‘expertisè di questo se l’era procuratà’.

DIMOSTRATA EFFICIENZA SISTEMI SICUREZZA – l’episodio, secondo Amato, ”ha messo in evidenza forse la fragilità dell’aereo turco davanti ad un dirottamento, ma, al contrario, una buona efficienza del nostro sistema di prevenzione e sicurezza in caso di dirottamento. è infatti scattato efficacemente e prontamente – ha spiegato – il nostro piano sia in sede locale che nazionale. Tutti i pezzi del nostro puzzle di prevenzione e sicurezza sono andati a posto con soddisfacente efficacià’.

MINNITI: EKINCI MINACCIAVA FARSI ESPLODERE Hakan Ekinci ha minacciato di farsi esplodere quanto è riuscito ad entrare nella cabina di pilotaggio del Boeing delle linee aeree turche. Lo ha detto il viceministro dell’Interno Marco Minniti nell’informativa alla Camera sulla vicenda dell’aereo turco dirottato a Brindisi.

Per entrare nella cabina di pilotaggio, ha ricostruito Minniti, Ekinci ha approfittato del fatto che una delle hostess, subito dopo il decollo, ha aperto per un istante la porta della cabina. In quel momento il dirottatore si è alzato e, dopo aver vinto la resistenza della donna, ha minacciato i piloti di farsi esplodere se non avessero seguito le sue indicazioni. Fin dall’inizio inoltre, Ekinci ha detto che a bordo dell’aereo c’era un suo complice.
”In una situazione d’emergenza potenzialmente acuta, il sistema di sicurezza del nostro paese, a lungo rodato, ha reagito con tempestività ed efficienzà’ ha detto il viceministro. ”Sono in corso accertamenti per verificare eventuali complicità a Tirana o sull’aereo – ha spiegato -. In particolare l’attenzione si sta concentrando su tre passeggeri di nazionalità turca che secondo altri passeggeri avrebbero dato la sensazione di conoscere il dirottatorè’.

Hakan Ekinci ha precedenti penali per falso e renitenza alla leva. Il 7 maggio il dirottatore aveva chiesto asilo politico (poi rifiutato) all’Albania per paura di esser processato in Turchia. Le stesse cose Ekinci le ha ripetute ieri sera ai funzionari della Digos che lo hanno interrogato, ai quali il copilota del Boeing aveva consegnato poco prima una sorta di promemoria in cui il dirottatore sintetizzava le motivazioni del suo gesto e ribadiva la necessità di far arrivare il messaggio al Papa.

(Ansa)

Categoria: Incidenti/Inconvenienti

AEREO TURCO DIROTTATO: UNHCR PAGA BIGLIETTO A PIRATA

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E’ stato l’alto commissarito per i rifugiati delle Nazioni Unite (Unhcr) a pagare il biglietto al giovane turco Hakan Ekinci che due giorni fa, mentre era in volo verso Instanbul, ha dirottato l’aereo della Turkish Airlines: lo ha detto a Tirana il ministro albanese dell’Interno Sokol Olldashi. (ANSA)

Categoria: Incidenti/Inconvenienti