Archivio del dom Ott 2006

VITTIMA ITALIANA DEL 737 GOL

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C’era anche Ivan Copat, segretario della Famiglia Trentina di Sant’Antonio, centro di Rio Grande do Sul, sull’aereo che lo scorso 29 settembre è caduto in Amazzonia.
Il velivolo, un Boeing 737 della compagnia brasiliana Gol, in volo da Manaus a Brasilia, si è scontrato con un piccolo jet della compagnia privata Legacy. Le 155 persone a bordo, 149 passeggeri e 6 componenti dell’equipaggio, sono tutte morte. «Siamo scossi. Per la gente trentina che vive nel Brasile del Sud, Ivan era un importante punto di riferimento. La sua scomparsa ci lascia senza parole» dichiara all’Adige Ineri Copat, presidente della Famiglia di Sant’Antonio e zio del ragazzo. Ivan Copat se ne va a soli 38 anni. Lascia una moglie, Juliana Baptista Copat, e due figli, Alex, 15 anni, e Caique, 12 anni. «Ivan – aggiunge Ineri Copat – lavorava per una nota società di trasporti. Per 20 giorni era dovuto andare al Nord. Era un funzionario bravo e, dunque, per questo motivo abbastanza richiesto. La famiglia lo aspettava con ansia a Porto Alegre. Lì non è mai arrivato». Lo zio traccia un ricordo del nipote: «Quando aveva un po’ di tempo si dedicava con tutto sé stesso alla Famiglia Trentina, associazione di cui era il responsabile delle attività sociali. Amava parecchio l’Italia e, soprattutto Trento, la zona cioè di cui era originario. Leggeva tanti libri e si documentava sulla zona da cui erano partiti i suoi discendenti». E aggiunge: «Quando arrivavano delle vostre delegazioni lui era uno di quelli che si impegnava di più nell’organizzazione degli incontri e delle feste. Era una persona con un’allegria contagiosa. Impossibile dimenticarlo». Moglie e figli stanno ancora aspettando il recupero del corpo di Ivan. Un’operazione che procede in modo estremamente lento. Una tragedia nella tragedia. L’ultima parola spetta a Ineri: «Ringrazio tanto chi ci sta vicino, anche dall’Italia e dal Trentino. Ivan avrebbe gradito tutto questo». (l’adige.it)

Categoria: Incidenti/Inconvenienti

AEROPORTO CATULLO DI VERONA, CANTIERI NOTTURNI PER LA SISTEMAZIONE DELLA PISTA

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Sono stati eseguiti a tempo di record nello spazio di una notte i lavori di rifacimento di un tratto centrale della pista dell’aeroporto Valerio Catullo di Verona. L’intervento di sistemazione di una trentina di metri di tracciato che avrebbe richiesto il blocco o forti limitazioni nel traffico per qualche giorno, è stato eseguito in un arco compreso tra le 22,30 e le 6 del mattino della scorsa settimana, in tempo per consentire il regolare transito dell’ultimo volo di linea Air France della sera e il decollo dei primi voli per Roma e Parigi delle 6.40.
“Per non interrompere l’operatività dell’aeroporto con lavori destinati a tagliare a metà la pista – spiega il Direttore Infrastrutture Antonio Zerman – abbiamo dovuto pianificare nel minimo dettaglio ogni passaggio: una volta definito il  periodo, che doveva escludere il freddo invernale e il boom estivo del traffico aereo, è stata scelta una finestra temporale molto ridotta entro cui  portare a termine l’intervento. Dalle previsioni meteo a lunga distanza, alla scaletta di pianificazione di ogni possibile imprevisto, tutto è stato calcolato al minuto, inclusa la valutazione delle temperature necessarie alla rapida asciugatura dell’asfalto, l’analisi di procedure di decollo alternative  e la disponibilità del doppio dei macchinari richiesti, da sostituire in caso di rottura-.

All’intervento di una notte hanno lavorato una cinquantina di persone tra direzione lavori, operai e tecnici, con l’utilizzo di 14 mezzi di movimento terra. A monte, la progettazione del rifacimento della pista ha richiesto “mesi di preparazione per calibrare e orchestrare ogni singolo passaggio e rendere nullo il disagio all’utenza del Catullo-. Con questi lavori è stata eliminata una discontinuità presente nella pavimentazione che generava accelerazioni verticali avvertite al momento del decollo, benché compatibili con i valori previsti dalla legge.
 
Il tratto interessato ai lavori si trova nella zona più “antica- della pista, di costruzione militare, in prolungamento della quale la società di gestione del Catullo era intervenuta nel 2002 per consentire un allungamento di 400 metri della struttura.

Categoria: Aeroporti / Destinazioni

NUOVA CABINA PER L’ECONOMY CLASS DI SINGAPORE AIRLINES

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Progettata in modo ergonomico ed elegante, la nuova cabina dell’Economy Class offrirà maggiore comodità ai passeggeri di Singapore Airlines. Frutto di uno sforzo congiunto con la fabbrica Weber Aircraft LP, la nuova poltrona dell’ Economy Class SIA è il risultato di una serie di ricerche ed indagini svolte presso i consumatori e alle quali i clienti di SIA hanno partecipato in tutte le fasi, dalla scelta del tipo di sedile fino alla valutazione dei cuscini.
Infatti, oltre 150 viaggiatori, in transito all’aeroporto Changi di Singapore, sono stati invitati a valutare quattro tipi di sedili per l’Economy Class appositamente montati su un aereo vuoto, parcheggiato presso una delle uscite dell’aeroporto. “Rinnovando la cabina dell’ Economy Class, il problema più grosso stava nel progettare un sedile che offrisse ai nostri clienti una maggiore comodità in cabina,- ha detto Kim Wah, Senior Vice President for Product and Services di SIA, ed ha aggiunto: “Con l’uso intelligente di tecnologia modernissima, di materiali di prima qualità, e di qualche tocco particolare, la nuova cabina dell’ Economy Class ci permette di ottenere proprio questo – uno spazio personale più comodo per ogni passeggero.-
Inoltre, tutti i clienti di Singapore Airlines potranno apprezzare una squisita gastronomia di bordo creata dall’International Culinary Panel della compagnia, divertirsi durante il volo con il KrisWorld di nuova generazione, il sistema di intrattenimento di bordo di Singapore Airlines, e sperimentare il servizio della famosa Singapore Girl

La nuova cabina dell’ Economy Class di SIA debutterà sul nuovo B777-300ER (Extended Range) che si aggiungerà alla flotta alla fine di quest’anno, e inoltre anche sull’A380. Singapore Airlines riceverà sei aerei B777-300ER entro la fine dell’anno. I particolari dei prodotti di cabina di nuova generazione di SIA saranno diffusi  dal prossimo 17 ottobre.

Categoria: Compagnie Aeree - Alleanze - Operatori

NAPOLI, SABOTATI DUE MD-80 ALITALIA

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Gli episodi alla vigilia dell’incontro sulla vertenza dell’azienda. Una pista interna.Le manomissioni negli hangar di Capodichino, indaga la Procura. La compagnia: un danno economico che si ripercuoterà su tutti i lavoratori.
Prima i cavi tranciati di netto in coda ad un MD-80 Alitalia in pausa di manutenzione. Poi, il giorno dopo, un velivolo gemello da cui qualcuno, sempre in una fase antecedente a qualunque attività operativa, ha completamente asportato la guarnizione dal portello anteriore. Due danneggiamenti plateali e inquietanti. Tecnicamente: sabotaggio. E ora indaga la Procura di Napoli, l’ipotesi di reato è “attentato alla sicurezza dei trasporti”, sull’ultimo mistero Alitalia.
Sotto esame dei carabinieri di Fiumicino e dei pubblici ministeri partenopei ci sono le due gravi incursioni ad opera di ignoti messe a segno tra lunedì e martedì scorso nell’hangar Atitech dell’aeroporto di Napoli Capodichino. Si segue una pista interna. E a denunciare gli episodi ai militari dell’Arma di Fiumicino è stato l’amministratore delegato di Atitech, Ernesto Sant’Elia.
Il fascicolo arriverà materialmente tra poche ore nell’ufficio dellapubblica accusa. I due aerei in quelle condizioni non avrebbero maipotuto neppure raggiungere la pista di decollo. Ma le gravimanomissioni sono sufficienti ad aprire nuove tensioni nel periodo giàtanto difficile per l’azienda, a poche ore dall’incontro di martedìprossimo tra governo e sindacati sull’aspra vertenza che riguarda laCompagnia italiana. Con scambio di accuse durissime. Da un lato unasigla sindacale, la Fit-Cisl che chiede di “rafforzare i livelli dimanutenzione ormai al di sotto dei nostri vecchi standard”, ipotizzandopersino che quest’ultimo episodio potrebbe fornire “una giustificazioneall’azienda per coprire la cattiva gestione della produzione e dellamanutenzione”.

Dall’altro i vertici Alitalia che reagiscono con fermezza: confermandoche “gli atti di sabotaggio verificatisi su due suoi aerei non hannomai messo in discussione l’eventuale sicurezza in volo, ma creato soloun danno economico che si ripercuote su tutti i lavoratori”, e”diffidando chiunque dallo speculare su tali episodi per stigmatizzareinefficienze operative”.

Severe anche le organizzazioni della Campania, Filt-Cgil, Fit-Cisl,Uiltrasporti e Ugl Sult, nel sottolineare che “i lavoratori di Napolihanno sempre sostenuto le varie lotte e vertenze, pagando di tascapropria con svariate ore di sciopero, il diritto e il dovere di opporsia scelte sbagliate. Pertanto è fuori da ogni logica ritenere strumentodi lotta e rivendicazione il compiere atti illeciti”.

(Repubblica.it)

Categoria: Incidenti/Inconvenienti

USA: "NO FLIGHT LIST" INCLUDE BAMBINI E VIP

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Migliaia di persone sono finite per errore sulla lista di quanti non possono salire a bordo di un aereo perché ritenuti presunti terroristi. Secondo un rapporto del Congresso Usa, sono almeno 30 mila gli errori segnalati nella ‘lista di non volo’, stilata dalle autorità di sicurezza e distribuita alle compagnie aeree. Le cronache riferiscono spesso di bambini in tenera età o di personaggi famosi respinti o bloccati negli aeroporti perché i loro nomi sono sulla lista dei presunti terroristi. (Ansa)

Categoria: Enti e Istituzioni