Archivio del mar Ott 2006

KLM: BONUS AI FREQUENT FLYERS ITALIANI

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Per tutti i viaggi Klm in partenza dagli aeroporti di: Malpensa, Linate, Venezia, Bologna e Roma con destinazione Stoccolma, Oslo, Helsinki, Copenaghen, Edimburgo, Glasgow, Manchester, Kiev e Mosca effettuati nel periodo compreso tra il 15 ottobre e il 15 dicembre 2006, i soci Flying Blue riceveranno un bonus di 1000 miglia in economy class e di 1500 miglia in Select class, oltre alle normali miglia già previste.
Per la tratta Milano/Amsterdam, sulla quale Klm ha appena introdotto una nuova tariffa, i soci Flying Blue guadagneranno 1000 miglia bonus in classe economy e 1500 miglia in classe Select sampre dal 15 ottobre al 15 dicembre.

Categoria: Compagnie Aeree - Alleanze - Operatori

LUFTHANSA, AMPLIAMENTO DELLA SUA RETE DI COLLEGAMENTI

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Nella prossima stagione invernale Lufthansa amplia ulteriormente la sua rete di collegamenti offrendo 183 destinazioni in 78 paesi (inverno 2005/2006: 181 destinazioni in 76 paesi). L’offerta sarà aumentata del 3,3%, con una crescita del traffico europeo del 6% e dei voli a lungo raggio del 2,2%. I passeggeri Lufthansa avranno così una scelta di 12.908 voli a settimana. Novità per l’Italia con l’aggiunta di due nuovi voli da Milano-Linate per Francoforte che salgono così a quattro al giorno. In Europa, durante l’orario invernale valido dal 29 ottobre 2006 al 24 marzo 2007, Lufthansa aumenta i collegamenti per Mosca, Innsbruck, Ginevra, Londra City Airport, Palma di Maiorca e Valencia. Inoltre, Kolkata (in passato Calcutta) sarà una nuova destinazione, mentre verranno incrementate le frequenze per San Francisco e San Paolo.
Lufthansa raddoppia i collegamenti Milano Linate-Francoforte e porta a 4 il numero delle frequenze giornaliere
Novità anche sui cieli italiani dove Lufthansa continua a crescere. Apartire dal 29 ottobre verranno raddoppiati i voli da Milano Linateverso Francoforte che passano così da due a quattro giornalieri.
I collegamenti sono distribuiti nelle 4 fasce orarie principali dellagiornata permettendo così ottime coincidenze con i voli in partenzadall’hub di Francoforte. Da questo aeroporto Lufthansa opera comodicollegamenti verso 158 destinazioni in 74 paesi.
Parallelamente l’aumento delle frequenze permette comode partenze erientri in giornata ottimali per coloro che viaggiano per affari enecessitano di comodi trasferimenti in giornata.

Nuovi collegamenti europei via hub ed aeroporti regionali
Quest’inverno i passeggeri Lufthansa potranno beneficiare di nuovi collegamenti in partenza dai maggiori aeroporti tedeschi. Lufthansa opererà da Amburgo verso cinque nuove destinazioni europee di notevole interesse per coloro che viaggiano per piacere: Mosca, l’affascinante capitale russa, Innsbruck e Ginevra, due destinazioni per gli appassionati di sport invernali servite in code-sharing con le compagnie partner Austrian e SWISS, Palma di Maiorca e Valencia, previste anche in partenza da Düsseldorf. Anche Ginevra, città di stile e fascino internazionale, sarà servita da sei voli settimanali in partenza da Stoccarda. Coloro che viaggiano per lavoro avranno a disposizione nuovi collegamenti verso il centrale London City Airport, che per la prima volta, con il nuovo orario invernale, verrà servito in partenza da Amburgo e Norimberga, mentre continueranno anche per quest’inverno i voli da Monaco. “Stiamo aumentando le rotte europee in risposta alle necessità dei clienti e alla nostra strategia di consolidamento ulteriore del nostro network europeo. I voli aggiuntivi saranno effettuati non solo dai nostri hub di Francoforte e Monaco, ma anche da altri aeroporti tedeschi”, sottolinea Hubert Frach, Direttore Generale Lufthansa per l’Italia. “Per i nostri clienti l’orario del volo e la vicinanza ad un aeroporto sono criteri importanti nella pianificazione del loro viaggio.”

Kolkata è la sesta destinazione di Lufthansa in India
Dopo Delhi, Mumbai (Bombay), Chennai (Madras) e Bangalore, dal 1° dicembre 2006, i passeggeri Lufthansa potranno, per la prima volta, usufruire di un collegamento diretto per Kolkata, la capitale del Bengala Occidentale. Il nuovo volo verrà operato tre volte alla settimana da Francoforte. Lufthansa, in questo modo, consolida la propria posizione di vettore leader nel subcontinente asiatico. Con 88 voli settimanali, offre più collegamenti tra l’Europa e l’India di ogni altra compagnia aerea. “Il nostro orario invernale riflette la nostra solida strategia volta ad aumentare ulteriormente il nostro network in mercati in crescita come l’India”, spiega Hubert Frach, Direttore Generale Lufthansa per l’Italia. “Con quasi 300 voli settimanali per 24 destinazioni, Lufthansa si riconferma vettore leader europeo per il mercato asiatico”.

Oltre ai voli già operati in codeshare con South African Airways, Lufthansa riprenderà a volare su Cape Town, in Sudafrica, con voli propri. Saranno ulteriormente incrementati i collegamenti a lungo raggio in partenza da Monaco. Con due voli in più alla settimana per San Francisco, durante i mesi invernali, Lufthansa servirà la città californiana quotidianamente. Inoltre, il nuovo collegamento Monaco – San Paolo, inaugurato il 13 settembre, continuerà nell’orario invernale in aggiunta a quello giornaliero operato da Francoforte.

Tre quarti dei voli Lufthansa vengono operati via Francoforte o Monaco
Ogni settimana, un totale di 5.352 voli decolla e atterra a Francoforte, il più grande hub di Lufthansa, mentre il suo secondo hub, Monaco, registra 4.678 movimenti aerei settimanali. Quasi il 78% dei voli Lufthansa è collegato ad uno di questi hub.

I passeggeri Lufthansa beneficiano, inoltre, della rete di collegamenti offerti da Star Alliance, la più grande alleanza dei cieli, di cui attualmente fanno parte 18 compagnie aeree. Con le tre compagnie aeree regionali membri di quest’alleanza, Star Alliance offre oltre 16.000 voli al giorno per 841 destinazioni in 157 paesi.

I servizi più importanti a colpo d’occhio
· Francoforte – Kolkata LH750/ 751 Lun/Merc/Ven (dal 1° dicembre) A340-300
· Monaco – San Francisco LH458/ 459 giornaliero (nuovo: Merc/Dom) A340-600
· Monaco – San Paolo LH504/ 505 giornaliero A340-300
· Francoforte – Cape Town LH576/ 577 giornaliero A340-600
· Milano (Linate) – Francoforte LH3997/ 3955 /3957/ 3959 / ora 4 frequenze giornaliere h:6.35; h:10.20; h:13.20; h:19.15
· Francoforte – Milano (Linate) LH3954/ 3956 /3958/ 3996 / ora 4 frequenze giornaliere h:8.30; h:10.35; h:17.30; h:20.15

Categoria: Aeroporti / Destinazioni

CIAMPINO: ENAC APRE TAVOLO SU TRASFERIMENTO VOLI

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Un tavolo tecnico per la ridefinizione dei voli dall’aeroporto di Ciampino a quello di Fiumicino verra’ convocato presso la sede dell’Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), mercoledi’ 25 ottobre, sotto la presidenza del direttore generale, Silvano Manera.
A riferirlo e’ lo stesso ente che, in merito alle dichiarazioni di oggi del consigliere regionale dei Verdi, sul protocollo d’intesa, precisa come l’Enac sia ”sempre stato fautore ed attuatore della tutela ambientale sullo scalo romano di Ciampino, tanto da avere un contenzioso legale in corso per la limitazione dei volli in alcune fasce orarie”.(ANSA).

Categoria: Aeroporti / Destinazioni

IL GOVERNO DICE SI ALLA BASE AMERICANA ALL’AEROPORTO DI VICENZA

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Incontro chiarificatore di quasi due ore a Roma tra il ministro della Difesa e il sindaco di Vicenza
Al centro della discussione anche la politica italiana in rapporto agli Stati Uniti e le “ragioni di Stato- per dire sì all’ampliamento della base
Dal Molin, Parisi “convince- Hüllweck
Ma il governo chiede comunque un parere “complessivo- del consiglio comunale
di Gianmarco Mancassola da Il giornale di Vicenza Martedì 17 Ottobre 2006

Inviato a Roma Il ministro offre le garanzie e il sindaco accetta di mettere ai voti il progetto della nuova caserma americana all’aeroporto Dal Molin. È durato un’ora e tre quarti l’atteso vertice dal ministro della Difesa, Arturo Parisi, del sindaco Enrico Hüllweck; il primo esponente di spicco del governo Prodi e uno dei leader della Margherita, il secondo capo dell’amministrazione comunale di centro destra, forzista e berlusconiano doc. L’incontro ravvicinato del terzo tipo è iniziato a Palazzo Baracchini, con puntualità svizzera, alle 18 per finire prima del Tg della sera. E ha mantenuto le promesse della vigilia: sul sentiero del Dal Molin quello di ieri ha ottime chances per diventare una tappa decisiva. Lo conferma il sorriso del sindaco Hüllweck all’uscita dal faccia a faccia: «Ho avuto molte delle risposte che andavo cercando. Ora si può andare in Consiglio comunale per votare un ordine del giorno che comunque non potrà essere vincolante». L’orientamento del Governo Il punto di partenza dell’incontro è stata la domanda reiterata, da giugno ad oggi senza sosta, da Enrico Hüllweck: l’aeroporto “Dal Molin- rappresenta un insediamento di interesse nazionale? A quanto riferisce il capo di palazzo Trissino questa risposta, pur cucinata in gergo ministeriale, è arrivata. «Come recita il comunicato concordato – spiega il sindaco – il ministro Arturo Parisi ha detto che il progetto risponde allo spirito di amicizia fra Italia e Stati Uniti d’America, nonchè alla natura della preesistente presenza militare statunitense a Vicenza. Potrebbe sembrare un bizantinismo, in realtà sono parole che pesano come macigni. Ora s’incomincia a ragionare, perchè finalmente il problema s’inquadra ad un livello di dignità istituzionale superiore, non più come se fosse un desiderio dell’amminstrazione comunale. E ora si può finalmente parlare degli aspetti pratici di questa proposta». Voto di Vicenza Reso soddisfatto il sindaco, stabilendo che si tratta di una esigenza nazionale, bisognava accontentare anche il ministro che invoca un pronunciamento da parte del Comune. Il parere non potrà concretizzarsi in una delibera, perchè gli accordi tra governi non sono compenze di un ente locale, nè potrà contenere accenni urbanistici, dal momento che l’aeroporto “Dal Molin-, di proprietà demaniale, sfugge alle prescrizioni del piano regolatore. La presa di posizione della comunità locale riguarderà quindi l’impatto sociale, ambientale e viabilistico. «Il Governo però ha fretta, perchè gli Stati Uniti d’America hanno iniziato a sollecitare un pronunciamento» spiega Hüllweck, che aggiunge: «col ministro abbiamo parlato di un’ipotesi referendaria, che è apprezzata da entrambi, ma necessita di tempi troppo lunghi. Più rapido invece sarebbe il voto in Consiglio comunale». Avanti allora con il dibattito in sala Bernarda, forse già giovedì, ma non è escluso che si slitti alla settimana prossima, per la concomitanza della visita di papa Benedetto XVI in arrivo a Verona proprio giovedì. In aula verrà presentato un ordine del giorno probabilmente elaborato dalla maggioranza di centrodestra, e non direttamente dal sindaco, almeno nell’impianto generale. «Questa soluzione è la più gradita al Governo – precisa Hüllweck – in ogni caso non sarà vincolante perchè il Governo è consapevole di essere l’organismo deputato a concludere l’accordo con gli Stati Uniti. La prossima mossa è attesa allora dal pallottoliere di sala Bernarda, dove i colonnelli della Casa delle Libertà si dicono sicuri di avere in mano la maggioranza dei voti favorevoli al progetto, anche se risicati. La contropartita Da Parisi, Hüllweck ha anche ottenuto garanzie per le carenze infrastrutturali dell’area del “Dal Molin-: ogni opera, dalla viabilità ai sottoservizi, non sarà a carico del Comune. «In questo il ministro, che ha mostrato di comprendere le nostre esigenze, è stato molto chiaro, così come lo è stato nell’escludere che la pista possa essere utilizzata per operazioni militari», precisa Hüllweck, che a Parisi ha anche consegnato il progetto alternativo proposto dalla Provincia per trasferire il raddoppio della base in via Aldo Moro. «Ho caldeggiato la proposta della presidente Manuela Dal Lago, il ministro Parisi l’ha presa in considerazione per una riflessione anche se è apparso dubbioso della possibilità di percorrere questa strada. Ci siamo lasciati con la promessa di tenerci in contatto per future evoluzioni della vicenda».

Categoria: Aeroporti / Destinazioni

SINGAPORE AIRLINES ORDINA 20 BOEING 787 DREAMLINER

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Singapore Airlines ha finalizzato un ordine per 20 Boeing 787-9, con diritto di acquisto per altri 20 esemplari. La compagnia aveva annunciato a giugno la sua intenzione di acquistare il Dreamliner. Le consegne inizieranno nel 2011 e siconcluderanno nel 2013. I nuovi aerei andranno a sostituire edespandere la flotta del vettore asiatico, che impiegherà i 787 su rotteverso l’Asia settentrionale, il subcontinente indiano e il MedioOriente. “Non possiamo non mettere in risaltol’ingresso di una delle più importanti compagnie al mondo tra i clientidi lancio del Dreamliner-, sottolinea Larry Dickenson, nuovo vicepresident vendite di Boeing Commercial Airplanes. Singapore Airlines non ha annunciato la scelta della motorizzazione.
Il 787-9 potrà trasportare tra i 250 e i 290 passeggeri a distanze comprese tra 15.900 e 16.300 chilometri. Il 787 Dreamliner è il programma di lancio di maggior successo nella storia dell’aviazione commerciale: da aprile 2004 lo hanno scelto 33 clienti per un totale di 422 ordini fermi, a cui si aggiungono 23 impegni annunciati da parte di altri tre clienti.
Quando entrerà in servizio nel 2008consumerà il 20 per cento di carburante in meno rispetto ad aereiattuali comparabili, volando a una velocità simile a quella dei piùveloci widebody (Mach 0,85). I suoi costi operativi persedile/chilometro saranno simili a quelli di aerei di ben più grandidimensioni, grazie all’alta efficienza dei nuovi motori e adun’aerostruttura più leggera e aerodinamica. Sarà inoltrecaratterizzato da una minore produzione di emissioni di gas di scaricoe acustiche.

Alenia Aeronautica èpartner di Boeing sin dalla fase di progettazione del nuovo bimotore,di cui costruirà (in joint venture con la statunitense Vought AircraftIndustry) lo stabilizzatore (o piano di coda orizzontale) e le sezionicentrali e posteriori della fusoliera, per una quota complessiva cheammonta al 26% dell’intera struttura del 787.

Singapore Airlinesè il più grande operatore al mondo di Boeing 777: attualmente ne ha inflotta 58 esemplari (12 della versione 300, 31 -200 e 15 -200ER), a cuisi aggiungono 19 777-300ER ancora da consegnare (il primo entro la finedell’anno). Il vettore asiatico ha in servizio anche 25 Boeing 747-400.

Categoria: Industria

FIUMICINO: TROVATI 60 KG DI COCAINA

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Scovati in due trolley da un agente cane antidroga.
La Guardia di Finanza dell’aeroporto di Fiumicino ha effettuato un maxi-sequestro di cocaina purissima: ben 60 chili, dai quali sarebbero stati ricavati circa 300 chili di droga “da strada”, per un valore di mercato di circa 40 milioni di Euro. A scoprire la cocaina è stato il nuovo cane antidroga dei finanzieri, Lupin, adottato in un canile comasco dove l’animale era stato ricoverato dopo essere stato abbandonato dal padrone. La cocaina, confezionata in panetti recanti impresso perfino l’anno di produzione, il 2006, era stata nascosta in due anonimi trolley neri, che si trovavano in un deposito dello scalo romano tra centinaia di valigie non ritirate dai passeggeri. (Wapa)

Categoria: Aeroporti / Destinazioni

BOEING LAVORA SU CANNONI LASER PER AEREI

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New York – Entro la fine del prossimo anno Boeing installerà sotto un aeroplano di collaudo una torretta rotante capace di far girare un cannone laser che avrà il compito di prendere di mira e colpire bersagli a terra e dimostrare così le potenzialità militari dei laser ad alta energia.
A darne notizia è la stessa Boeing, da sempre impegnata nello sviluppare tecnologie di interesse per il Governo statunitense di cui è fornitrice.
Boeing è arrivata alla realizzazione del nuovo “cannone” dopo una serie di test condotti a terra con diverse tecnologie laser.
A suo dire, l’impiego in volo potrà “trasformare il campo di battaglia dando al pilota da caccia una capacità di ingaggio ultraveloce e precisa che ridurrà drasticamente i danni collaterali”.
A regime, informa Boeing, il laser potrà essere impostato su potenze diverse e diversa durata, ottenendo quindi uno “sparo” che sarebbe calibrato a seconda dell’obiettivo da colpire. Fonte (Putoinformatico.it)

Categoria: Industria

QUELLA SCIA DI ERRORI CHE AFFOSSA ALITALIA

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L’Alitalia, commenta un broker milanese che in passato qualche soldo su questo titolo deve pur averlo perso, è come la Torre di Pisa: pende, pende, ma non cade mai. E in effetti, se si mettono in fila i risultati aziendali di questa società, non si può che dargli ragione. Dal 1987 a oggi ha chiuso i bilanci in attivo (a livello del margine operativo netto, cioè prima dei pasticci sul capitale) solo due volte: nel 1987, appunto, per 44 milioni di euro e nel 1998, per 271 milioni, grazie a un forte ribasso nel costo del carburante.
In totale, fra perdite e guadagni, dal 1987 a oggi (sempre a livello del margine operativo netto) l’Alitalia ha bruciato qualcosa come 4269 milioni di euro. Cioè più di 4 miliardi di euro, che, per chi fosse rimasto un po’ sulle vecchie unità di misura, fa più di otto mila miliardi delle vecchie lire. In pratica, dal 1987 a oggi l’Alitalia ha bruciato una Finanziaria leggera, di quelle facili.

Ottomila miliardi di vecchie lire sono comunque una cifra impressionante. Al punto che viene da chiedersi non tanto quando fallirà l’Alitalia, ma come mai non è ancora fallita. La spiegazione si trova nell’altra colonna del suo bilancio.
A fronte di 4269 milioni di euro di perdita, troviamo infatti 4176 milioni di euro di aumenti di capitale o di versamenti degli azionisti. Insomma, fra vendite di aerei, scorpori di società, e soldi tirati su dallo Stato e versati nelle sue casse, la società fin qui è riuscita a salvarsi. Ma niente può cancellare il fatto che negli ultimi vent’anni questa compagnia di bandiera non ha mai guadagnato una lira, ha chiuso i propri bilanci sempre in perdita, e è costata più di 4 miliardi di euro.

Un altro broker milanese (probabilmente anche lui un po’ scottato dalle operazioni su questo titolo) commenta: “Un ipotetico azionista “fedele-, che si fosse tenuto stretto le sue azioni Alitalia dal 1987 a oggi avrebbe perso il 93 per cento del suo investimento. Ma potrebbe considerarsi fortunato: gli rimarrebbe infatti in mano il 7 per cento, mentre, visti i risultati, dovrebbe essere proprio a zero-.

Stabilito quindi che l’Alitalia è davvero la cattiva ragazza della Borsa italiana, forse il peggior titolo di tutti i tempi. Stabilito che negli ultimi venti anni ha scavato grosse voragini nella finanza pubblica, si arriva alla conclusione che, se esiste un caso in cui l’impietosa mano del mercato deve fare la sua opera di misericordia, è proprio questo: tenere in vita questa società è veramente accanimento terapeutico puro.
Un paese serio affida una società del genere, renitente all’utile (o anche solo al pareggio) da vent’anni, al tribunale civile e pregandolo anche di fare in fretta.
Insomma, va lasciata fallire. Poi, probabilmente, risorgerà dalle proprie ceneri.
Ma prima va fatta fallire: è un atto di giustizia verso quelli che invece lavorano e sudano dalla mattina alla sera per fare qualche soldo di utile.

C’è da chiedersi, prima che il suo inevitabile destino sai compia, come mai l’Alitalia è sempre andata così male.
E qui esistono due spiegazioni. Quella colta dice che c’è stata la liberalizzazione dei cieli, con l’ingresso di nuove compagnie (a basso costo e più agili) e l’Alitalia, con una rigidità del personale da far paura, si è trovata come un ciclista che si trova a dover correre chiuso dentro un blocco di cemento.
Ha sempre perso di fronte alla concorrenza, ha ceduto quote di mercato, e ha messo insieme bilanci da incubo. L’errore, quindi, è stato quello di non liberalizzare l’Alitalia “dentro- nel momento in cui tutto intorno a lei si andava liberalizzando.
Questa spiegazione è bella anche perchè, come si diceva, è colta. Chiama in causa la liberalizzazione dei cieli e la globalizzazione (per cui il numero degli operatori si è moltiplicato). Ma non convince del tutto.

Infatti l’Alitalia ha perso soldi da sempre, per una ragione o per l’altra, anche prima della globalizzazione e della liberalizzazione dei cieli.
Come mai? Escludendo il malocchio, non rimane che chiamare in causa ragioni assai più concrete. Come, ad esempio, un mix infernale fatto di un management mediamente di bassa qualità (basta vedere la varietà degli aerei, sembra di essere a una fiera dell’aeromobile) accoppiato a un personale fra i più avidi dell’intera storia planetaria.
Un personale che ha usato l’arma dello sciopero e del cattivo servizio verso gli utenti come stile di vita, come regola.
Ma anche, ad esempio, l’incapacità di mettere insieme una qualunque ragionevole alleanza europea, quando è chiaro da anni che da sola l’Alitalia non può che infilare la porta del tribunale fallimentare (cosa che peraltro è già capitata a altre sue consorelle europee).
E, ancora, l’essere stata per anni un’azienda molto impropria: oltre a far volare degli aerei, era anche un porto sicuro per una lunghissima schiera di amici e parenti dei politici.
Una specie di buen ritiro per chi non riusciva a trovare un posto altrove, ma aveva buoni santi in Paradiso.

Basterebbe tutto questo, al di là dei risultati, per dire che deve fallire.
L’Alitalia è ormai un’azienda con il Dna di un mostro. Pretendere di trasformarla in una compagnia regolare sarebbe un po’ come pretendere di insegnare l’uncinetto a un dinosauro. E’ troppo tardi. Meglio ripartire da zero. Fonte (La repubblica it)

Categoria: Compagnie Aeree - Alleanze - Operatori

ALITALIA: PILOTI FIT-CISL, INACCETTABILE PARLARE DI FALLIMENTO

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“Valutiamo positivamente la diretta assunzione di responsabilità da parte del Presidente del Consiglio Romano Prodi sulla necessità di rilanciare Alitalia, attraverso un nuovo piano industriale da elaborare entro Gennaio incentrato sul consolidamento del mercato interno e su una forte espansione delle rotte intercontinentali, all’interno di un diverso e più moderno assetto di tutto il trasporto aereo nazionale, come elemento fondamentale per lo sviluppo economico del Paese.– Afferma in una nota il Com.te Alessandro Cenci, Coordinatore Nazionale FIT CISL Piloti.
“Così come sono pienamente condivisibili le parole del Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi che ha illustrato le linee guida di un ambizioso progetto di riordino dell’intero settore, imperniato sul ruolo fondamentale di Alitalia come vettore di riferimento in grado di ricercare alleanze internazionali non subalterne, che attraverso l’emanazione di una idonea regolamentazione ed adeguati investimenti permetta all’Italia di allinearsi ai paesi europei aeronauticamente più evoluti.-
“Siamo pronti a fare la nostra parte– prosegue il sindacalista – “fornendo il contributo della nostra esperienza e delle professionalità che rappresentiamo nell’elaborazione di questi progetti. Siamo però fortemente convinti della necessità di intervenire, in tempi rapidissimi, sulle vere cause dell’attuale dissesto della Compagnia, a cominciare dalle palesi inefficienze manageriali che stanno producendo centinaia di milioni di euro di perdite anche per l’anno in corso.-

“Le criticità del sistema nazionale dei Trasporti ed il fallimento del piano industriale dell’attuale gestione di Alitalia, riconosciuti adesso anche dal Governo, vengono infatti denunciati da lungo tempo dalle Organizzazioni Sindacali che, a Gennaio di quest’anno, hanno consegnato alle massime Istituzioni un circostanziato dossier in materia. In questi lunghi mesi, purtroppo, l’azionista di riferimento non ha intrapreso azioni concrete per scongiurare il progressivo ridimensionamento di Alitalia che, invece di sfruttare il positivo trend di incremento del traffico aereo utilizzando le risorse della ricapitalizzazione per sviluppare la flotta ed implementare il network, continua a cedere attività di volo e a perdere quote di mercato, vanificando i sacrifici dei dipendenti, la cui produttività ha raggiunto livelli nettamente superiori a quelli di tutte le Compagnie europee di riferimento.-

“Le responsabilità dell’attuale dissesto tecnico organizzativo della Compagnia e del suo pauroso deficit di bilancio non possono essere scaricate su inesistenti privilegi dei piloti o di altre categorie.- – conclude il Com.te Cenci – “ma su una fallimentare gestione che non ha saputo sfruttare i vantaggi di un modello normativo e retributivo dei naviganti fortemente competitivo in ambito continentale. Spetta quindi al Governo evitare, con interventi rapidi e concreti, il definitivo tracollo di Alitalia, che avrebbe effetti devastanti sull’intero comparto, sulla mobilità dei cittadini e sull’intera economia del Paese.-

Categoria: Enti e Istituzioni

ANPAV/AVIA: RICOMINCIA IL LINCIAGGIO DEI NAVIGANTI ALITALIA

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Comunicato stampa ANPAV/AVIA.
Purtroppo, come puntualmente avviene ogni qualvolta  si riparla di crisi Alitalia, assistiamo, da parte di alcuni settori della stampa e dell’informazione in generale, a vere e proprie operazioni di disinformazione e di menzogne sulla condizione dei naviganti Alitalia. Un gioco al massacro inaccettabile, che mette alla berlina lavoratori che negli ultimi dieci anni hanno subito un radicale ridimensionamento delle retribuzione, concedendo un potenziale di produttività senza precedenti.
Irritante ed inaccettabile è quindi il linciaggio in atto, anche ad opera di esimi economisti, con  il solito paragone operato con vettori low cost, molti dei quali, come denunciato dallo stesso A.D. Alitalia, operano in situazione ‘contra legem’. Oramai è chiaro, come esplicitamente riferito dallo stesso Governo, che Alitalia paga lo scotto di un sistema di liberalizzazione del T.a. in Italia assolutamente senza regole e con situazioni di disordino aeroportuale e di carenze organizzative che favoriscono apertamente la concorrenza.
Riprovevole trovare quindi il ‘capro espiatorio’  proprio tra quei lavoratori che più hanno contribuito negli ultimi anni ad abbassare la dinamica dei costi, e che ancora una volta sono oggetto di una spietata campagna di denigrazione. Siccome non è la prima volta che ci troviamo a dover contestare dati e numeri sui presunti privilegi del personale di volo, vorremmo invitare coloro i quali scrivono o parlano di Alitalia, quanto meno per motivi deontologici, a verificare la veridicità degli stessi, prima di ‘gettare in pasto’ all’opinione pubblica migliaia di lavoratori senza alcuna colpa, se non quella di non  essersi tirati mai indietro di fronte alle misure necessarie a superare le innumerevoli crisi dell’azienda.

Continuare a scaricare su  chi lavora responsabilità politiche, isituzionali e manageriali è operazione non solo scorretta, ma anche fuorviante, perché non permette di individuare le aree di criticità, che esulano, oramai è chiaro, da puri e semplici interventi sul personale, e richiamano   al ruolo del trasporto aereo nel paese e alla volontà o meno, per l’Italia, di avere un vettore nazionale di riferimento.

Categoria: Enti e Istituzioni

MYAIR.COM ACQUISTA 19 NUOVISSIMI AEREI BOMBARDIER CRJ900/900X – UNA COMMESSA DA 600 MILIONI DI EURO

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Come già detto in precedenza, MyAir.com ha avviato un’operazione industriale di alto valore economico, firmando un contratto con Bombardier per l’acquisto nei prossimi sei anni di 19 nuovissimi aerei Bombardier CRJ 900 / 900X. I primi due aeromobili sono in procinto di essere consegnati e saranno operativi a partire dal prossimo mese di dicembre. MyAir.com li utilizzerà per i voli su tratte “regional- in regime di low cost. I Bombardier consentono di ridurre ulteriormente i costi operativi e dunque di ridurre anche i costi dei biglietti aerei. La commessa ha un valore di 750 milioni di dollari (600 milioni di euro) ed è stata finanziata da un pool di banche che credono fermamente nello sviluppo del low cost in Italia e da e per l’Italia, mercato che sarà particolarmente vivace nel settore regional (cioè voli fra città italiane, fra città italiane e città europee, dell’Est Europa e del Nord Africa) e con aeromobili di dimensioni più piccole rispetto a quelli tradizionalmente utilizzati.
Date le caratteristiche tecniche dei Bombardier, Myair.com svilupperà, a partire da dicembre, delle rotte sia sul territorio nazionale sia verso i paesi dell’Unione Europea e verso il bacino del Mediterraneo, rigorosamente in regime low cost: in particolare sono previsti fin da subito nuovi voli verso l’Est europeo e verso il Marocco. Con i nuovi aerei Myair.com diventa la prima compagnia aerea italiana nel settore low cost: dall’inizio dell’attività ad oggi, cioè in circa un anno e mezzo, la compagnia ha trasportato oltre 2 milioni di passeggeri, collegando città come Venezia, Parigi, Madrid, Barcellona, Bucarest, Istanbul, Milano, Bologna, Catania, Palermo, Bari, Brindisi, Reggio Calabria, Napoli, Ibiza, Rodi, Creta, Santorini, Palma de Maiorca, Lampedusa, Lamezia Terme.

I Bombardier CRJ 900 / 900X sono aerei confortevoli, con un ottimo allestimento interno. I primi due che entreranno in flotta saranno prevalentemente posizionati a Venezia, i successivi saranno basati negli altri aeroporti da cui opera Myair.com. L’impiego di questi aerei consente una razionalizzazione dei costi, e determinerà un’ulteriore riduzione nel tempo delle tariffe, che saranno sempre più competitive.

Con la nuova flotta, Myair.com calcola di trasportare a partire dal 2008, due milioni e mezzo di passeggeri l’anno e di raggiungere nel 2012, quando la flotta sarà completamente integrata con tutti i 19 nuovi aerei, il numero di 5 milioni di passeggeri l’anno.

Categoria: Industria

RONCHI: INCONTRO TRA SOTTOSEGRETARI INTERNI E TRASPORTI

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Concessione per la gestione quarantennale, avvio di un nuovo collegamento con Milano Linate, ma anche effetti della nuova legge finanziaria e piani di sviluppo a breve e medio termine. Sono stati questi gli argomenti al centro dell’incontro che il presidente della società di gestione dell’Aeroporto Friuli Venezia Giulia, Giorgio Brandolin ed il direttore generale, Paolo Stradi, hanno avuto con i sottosegretari agli Interni, Ettore Rosato ed ai Trasporti, Andrea Annunziata, presente il presidente della Camera di commercio di Trieste, Antonio Paoletti. Argomenti trattati in occasione di una visita approfondita allo scalo aereo di Ronchi dei Legionari, nel corso della quale, tra l’altro, è stato verificato lo stato di avanzamento dei lavori del nuovo bar-ristorante al primo piano dell’aerostazione che aprirà i battenti lunedì. Solamente tempi tecnici separano lo scalo ronchese dall’ottenimento dell’atto conclusivo della concessione quarantennale già rilasciata dall’Enac, ovvero la firma del decreto interministeriale che interessa i dicasteri dell’Economia e dei Trasporti.
“Il governo si è insediato da pochi mesi – sono state le parole di Annunziata – ed ha dovuto affrontare temi delicati quanto difficili. Ronchi dei Legionari è comunque in cima alle priorità per quel che riguarda le concessioni già deliberate-. E le stesse condizioni di fattibilità riguardano il tanto atteso riavvio del collegamento con Linate, volo che era stato sospeso con l’inaugurazione dell’hub della Malpensa. Ronchi dei Legionari potrebbe rientrare tra gli scali che godono di questa opportunità e si sta lavorando su più fronti proprio per raggiungere questo obiettivo. “E’ un opportunità che il nostro territorio ricerca da tempo – ha detto Ettore Rosato – soprattutto per accrescere le potenzialità e le occasioni di tipo imprenditoriale ed economico. Ronchi dei Legionari ha le carte in regola per fare un salto di qualità, tenendo conto della sua posizione e di quel grande progetto che è il polo intermodale dei trasporti. Un’opera che avrà effetti positivi sia per il traffico passeggeri, sia per quello cargo. Ma è anche importante – aggiunto – che ci sia sempre una maggiore sinergia tra enti locali e soggetti interessati allo sviluppo dell’aeroporto, proprio come si sta facendo per ricercare l’obiettivo Linate-.

E’ stato il presidente Giorgio Brandolin ad illustrare nel dettaglio i piani strategici che lo scalo aereo ha messo a punto per il futuro e che troveranno compimento proprio attraverso la concessione della gestione quarantennale. “Questa di oggi – ha detto Brandolin – è stata una grande occasione per condividere le opportunità insite nello sviluppo dello scalo regionale, quale punto di riferimento essenziale nella rete dei trasporti regionali ed europei. L’aeroporto di Ronchi dei Legionari si trova infatti al centro di una vasta area che si affaccia sul Nord del mare Adriatico e che si sta apprestando a divenire una nuova Euroregione. Da qui, innumerevoli opportunità di crescita e sviluppo, supportate da infrastrutture di altissimo livello-.

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AEROPORTO MARCONI: +8,5% I PASSEGGERI A SETTEMBRE

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Continua senza soste la crescita dell’Aeroporto Marconi di Bologna. Nel mese di settembre i passeggeri complessivi sono stati 392.545, con un incremento dell’8,5% sullo stesso mese del 2005. Tale risultato rappresenta il nuovo record di traffico del mese di settembre (il precedente risaliva all’anno passato, con 361.629 passeggeri). Con questo dato, diventano 10 i mesi consecutivi di record di traffico, in pratica tutti i mesi dal dicembre 2005.
Nel dettaglio, a settembre i passeggeri nazionali sono stati 124.560 (+9,1%), quelli internazionali 267.985 (+8,3%). I passeggeri di linea sono stati 313.189 (+10,7%), quelli charter 75.215 (+4,5%), i transiti 4.141 (-39,5%). In crescita (del 3,9%) anche i movimenti di aeromobili, arrivati a quota 5.191.

Tra i voli di linea, le mete preferite di settembre sono state Catania, Palermo e Parigi. Tra i charter, le località più ‘gettonate’ sono state Ibiza, Sharm el Sheik e Rodi.

I primi nove mesi del 2006 hanno registrato complessivamente 3.121.533 passeggeri, per una crescita del 6,9% sullo stesso periodo del 2005. Il giorno 21 settembre è transitato dal ‘Marconi’ il tremilionesimo passeggero. In forte aumento (+12,0%) i passeggeri nazionali, arrivati a 990.691 unità, crescono (+4,7%) anche i passeggeri internazionali, a quota 2.130.842. I movimenti complessivi sono stati 43.657, per un incremento del 5,1%.

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ORIO, ASSEMBLEA SACBO DELIBERA DISTRIBUZIONE QUOTA RISERVE

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L’assemblea degli azionisti della Sacbo, riunita in prima convocazione presso l’Aeroporto di Orio al Serio, alla presenza di tutti i soci, ha approvato la proposta avanzata dal consiglio di amministrazione di procedere alla distribuzione di una quota delle riserve disponibili del patrimonio netto societario nella misura di 9.993.375,00 euro, pari a Euro 2,82 per azione, da ripartire tra i soci azionisti di Sacbo in proporzione alle quote possedute. L’assemblea degli azionisti Sacbo ha deliberato la nomina a consigliere del sig. Aldo Brandirali, avvenuta nella seduta del consiglio di amministrazione dell’8 giugno scorso.

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ORIO, MOVIMENTO PASSEGGERI: + 21,3 % A SETTEMBRE 2006

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Il movimento passeggeri all’Aeroporto di Orio al Serio conferma anche nel mese di settembre 2006 l’andamento di crescita regolare e in linea con le previsioni, dovuto al successo dei collegamenti di linea che fanno registrare percentuali di load factor più elevate rispetto allo scorso anno. I passeggeri che hanno utilizzato l’Aeroporto di Orio al Serio in settembre sono stati 487.048 con un incremento pari al 21,3 per cento rispetto al corrispondente mese del 2005. Nei primi nove mesi del 2006 il numero totale di passeggeri è stato di 4.015.151, pari ad un incremento del 20 per cento rispetto allo stesso periodo del 2005.I voli operati sullo scalo bergamasco nel periodo gennaio-settembreo 2006 hanno generato un movimento complessivo di 42.654 aeromobili (+ 8,4 per cento rispetto ai primi nove mesi del 2005, incremento interamente maturato con attività diurna). Da gennaio a settembre 2006 i vettori courier hanno movimentato 102mila tonnellate di merci (+2,3 per cento rispetto ad un anno fa). A questo dato corrisponde la diminuzione del 3 per cento dei movimenti relativi ai velivoli cargo.

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