OBESO FA CAUSA ALL’AIR FRANCE

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E’ stato costretto a prenotare due posti sull’aereo perché troppo grasso. E’ successo a Jean-Jacques Jauffret, un corpulento sceneggiatore e regista francese. Jauffret, 41 anni, 160 chili di peso, ha così deciso di citare in giudizio la compagnia aerea transalpina ‘Air France’, affermando di essere stato “umiliato” perché “costretto” a pagare il secondo posto, oltre al suo, sul volo di ritorno Nuova Delhi-Parigi. Lo sceneggiatore ha dato mandato ai suoi legali di chiedere 8mila euro di indennizzo per danni morali, oltre al rimborso di 500 euro, la cifra sborsata a Nuova Delhi per assicurasi il secondo posto – in teoria vuoto – sull’aereo dell’ ‘Air France’. L’umiliazione, ha osservato Jauffret, è avvenuta in aeroporto, prima dell’imbarco: un dipendente dello scalo indiano ha misurato la sua circonferenza dopo un diverbio con gli addetti del check-in sulla necessità di prenotare il posto accanto a quello già riservato. Un giudice esaminerà il caso il prossimo 20 febbraio.
(www.tgcom.it)

Articolo scritto da Carlo Dedoni il 21 Dic 2006 alle 9:23 pm.
Categorie: Curiosità/Stranezze aeronautiche




Lista Commenti (1)

  1. AviatorAZ
    23 dicembre 2006 alle 7:09 pm

    Vedere pax americani soprattutto che comprano un extra seat è prassi comune. Lì il problema è molto più “quotidiano” rispetto a noi.
    Un vettore ti trasporta, ma ha dei posti “standard”, che vanno benissimo per la stragrande maggioranza delle persone. In questo caso il fuori standard è il signore. Che per almeno due buoni motivi si paga buono buono l’extra seat: uno, viaggia da cristiano lui, due, viaggia da cristiano chi gli sarebbe stato accanto (anche se è un permalosissimo adepto di altre religioni mediorientali)
    E se invece “la sceneggiata” la facesse il passeggero seduto accanto all’oversize? Potebbe fare causa alla compagnia aerea per averlo fatto viaggiare in quelle condizioni? Credo proprio di si.

    Allora perchè sugli autobus non si pagano due biglietti se arriva un oversize e si siede su due posti? E io, che pago, resto in piedi?

    PS vorrei ricordare che, tanto per divagare sul tema, anche i violoncellisti si pagano l’extra seat per il loro strumento…

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