CONTINUITA’ TERRITORIALE SARDA: AIR ONE INFLESSIBILE, LUNEDI’ NON SI PARTE

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Il pressing è costante, ma servirebbe un’entrata a gamba tesa per sbloccare la situazione. Air One non torna indietro: fino a quando il decreto sulla continuità territoriale per le rotte Alghero Torino e Alghero Bologna non sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, la compagnia non metterà in vendita i biglietti. Anzi, è stato già annunciato che anche dopo la firma delle convenzioni servirà del tempo per organizzare i nuovi voli. Quindi la data di lunedì, per l’avvio delle nuove rotte algheresi, è assolutamente da rivedere. Tutto questo nonostante il decreto sia stato firmato dal ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi il 4 dicembre scorso, “e io glielo abbia spedito il giorno stesso”, spiega l’assessore regionale Sandro Broccia. “Ho sentito Carlo Toto anche nel pomeriggio” ha spiegato ieri l’assessore “ma la compagnia è irremovibile. Formalmente la loro posizione non è contestabile, ma abbiamo visto che Meridiana ha deciso comunque di firmare le convenzioni e far partire le nuove rotte, operative da lunedì”. L’ex assessore regionale Tore Amadu ha presentato una interrogazione per chiedere lumi sulla vicenda.

 
Le nuove rotte. Come annunciato giovedì sera, Meridiana da ieri ha messo in vendita i biglietti con le nuove tariffe e lunedì decollerà anche il volo per Verona, fino ad ora operativo soltanto nei mesi estivi. Impossibile, invece, anche solo prenotare i voli con Air One, nonostante appunto il pressing della Regione, contrariata anche per il ritardo della Corte dei ocnti nell’esaminare il decreto. Sulla base del provvedimento firmato dal ministro dei Trasporti, potranno usufruire degli sconti non soltanto i residenti in Sardegna, ma anche i nati nell’isola, gli anziani, i bambini, gli studenti e i portatori di handicap. Inoltre, il decreto prevede anche che le tasse aeroportuali non vadano oltre i 17 euro.
Guerra sul carburante. L’atteggiamento irremovibile di Air One potrebbe portare dunque a una dura presa di posizione oltre che della Regione anche del ministero e dell’Enac, che ha concesso peraltro alcune proroghe alla compagnia di Carlo Toto sulle rotte della continuità territoriale siciliana, compreso il collegamento Trapani Cagliari. E soprattutto potrebbe esserci un irrigidimento anche del ministero sulla richiesta avanzata dalle compagnie di aumetnare le tasse sul carburante, così come previsto dal decreto legge sulla continuità territoriale, che prevede una rivisitazione delle tariffe sulla base dei dati Istat. Il contrasto con Air One, dunque, rischia di diventare incandescente, anche se l’assessore Broccia è fiducioso: “L’importante che almeno otto rotte siano partite, e contiamo di sistemare le cose entro la prossima settimana”.    (Fonte: L’Unione Sarda)

Articolo scritto da Carlo Dedoni il 13 Gen 2007 alle 5:49 pm.
Categorie: Compagnie Aeree - Alleanze - Operatori, Enti e Istituzioni




Lista Commenti (8)

  1. gavino.era
    13 gennaio 2007 alle 7:09 pm

    E’ il solito gioco di molte compagnie, partecipare e rispondere ad una gara e non avere le potenzialità per e le qualità per onorarne gli adempimenti richiesti attaccandosi a cavilli.

    Airone e Meridiana con questi cavilli sono rimasti sulle rotte della Sardegna, pur non avendole potenzialità, infatti questa primavera abbiamo visto che è successo con l’uscita di ALITALIA.

    Solo che Alitalia è stat buttata fuori per un cavillo, mentre Airone e Meridiana,grazie a ENAC e Broccia che hanno chiuso gli occhi, sono padrone dei voli per la Sardegna.

    Saluti

    Gavino Era

  2. Antonio
    14 gennaio 2007 alle 6:42 pm

    E’ giusto che le aziende si tutelino laddove la legge lo consente. La Regione Sardegna promuove con tenacia le compagnie low cost e poi esige che delle compagnie aeree tradizionali operino, senza contributo alcuno, delle tratte che già si sa, non sarebbero redditizie.

  3. Carlo Dedoni
    14 gennaio 2007 alle 7:55 pm

    A titolo di informazione, vorrei precisare che le rotte che saranno effettuate da Air One sono rotte che prevedono anche dei rimborsi in danaro da parte della Regione in caso di load factor basso.
    Solo una parte delle rotte (la maggior parte a dire il vero) sono state affidate senza assegnazione di rimborsi, attraverso un procedimento che ha visto l’assegnamento diretto alla compagnia di una rotta.

  4. franco sechi
    15 gennaio 2007 alle 5:36 pm

    Ulteriore precisazione: nessuno obbligava Airone a presentare l’offerta!! Sono i soliti “mangioni”…

  5. Sebastiano Mannoni
    16 gennaio 2007 alle 2:37 pm

    Il solito schifo. Le solite prese in giro e noi a leccare i piedi.
    La colpa è nostra, come al solito dimostriamo di essere sottoposti al padrone.

  6. ROSANNA
    19 gennaio 2007 alle 2:11 pm

    E’ VERAMENTO UNO SCHIFO CHE AIR ONE FACCIA IL BUONO E CATTIVO TERMPO SU ALGHERO, PRIMA SI AGGIUDICA L’OFFERTA E POI FA ASPETTARE L’UTENZA. MA NON VI RENDETE CONTO CHE CI STANNO PRENDENDO IN GIRO?

  7. lelio
    21 gennaio 2007 alle 3:27 pm

    Ho letto commenti sulle rimostranze della compagnia AIR ONE sulla tratta di alghero . mi domando come mai la tratta Malpensa Alghero. non viene più effettuata . ma si debbano affrontare 180 km per la medisima tratta LINATE ALGHERO, io che abito a VARESE 20 km da malpensa. MI CHIEDO cosa ha fatto la regione per i sardi nati e residenti nel Continente e non solo , se non il ridicolo sconto praticato si preoccupano di come per esp. la compagnia TIRRENIA stiva , si stiva i passeggieri e il comportamento ancora da profughi praticati sul passaggio PONTE . CI siamo rallegrati dell’abbandono degli Americani dall’arcipelago della MADDALENA ma non ci si ricorda del grande disagio che si incontra nel raggiungere i rispettivi paesi di appartenenza , poichè non vi sono collegamenti tra porti e aereoporti. tre quuarti d’ora milano ALGHERO CINQUE ORE PER ARRIVARE A Bosa DISTANZA 40 KM. POLITICI SARDI ,COME SEMPRE DELUDETE COLORO CHE VI MANTENGONO GRASSI E PINGUI NEI VOSTRI SCRANNI.

  8. paolo
    2 maggio 2007 alle 12:11 pm

    Viaggio da e per la Sardegna da una vita.Dispiace dirlo ma probabilmente i politici sardi non sono all’altezza del loro compito.I trasporti sono un vero schifo,non si trovano coincidenze è , tutto lasciato al caso e noi ne paghiamo le conseguenze.In tutti i sensi siamo indietro di 30 anni rispetto agli altri.
    Politici e amministratori vi lancio un grido di dolore , svegliatevi non se ne può più , come dobbiamo dirvelo.Quando viaggiamo siamo trattati come le bestie. E’ tutto un caos . Pace all’anima vostra.

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