AIRBUS: RISCHIO LICENZIAMENTO PER 8000 LAVORATORI IN GERMANIA

Il gruppo Airbus, piu’ grande produttore mondiale di aerei, starebbe per mandare a casa 8 mila lavoratori tedeschi dopo il rinvio del lancio del superjumbo A380. A paventare questo rischio sono gli stessi sindacati, che hanno appreso la notizia da non specificate fonti interne al gruppo. Secondo l’agenzia Bloomberg, l’ipotesi di possibili tagli negli stabilimenti di Nordenham e Varel si e’ fatta avanti ieri. Il rischio per i due stabilimenti Airbus della Bassa Sassonia e’ molto alto: tagli per 8 o 5 mila posti di lavoro si rivelerebbero molto consistenti, se si pensa che Airbus nelle sue sette sedi presenti in Germania da’ lavoro a 19 mila persone. Di questi, 11 mila sono impiegati ad Amburgo, terza sede aerospaziale piu’ grande del mondo dopo quella di Tolosa e di Seattle, nella quale vengono assemblati gli A319, gli A318 e gli A21.

 

Intanto il 20 febbraio a Tolosa il chief executive di Airbus, Louis Gallois, illustrera’ nei dettagli il nuovo piano di ristrutturazione, che punta ad economie per 2,1 miliardi di euro annui entro il 2010, cifra che verra’ reinvestita per lo sviluppo e la realizzazione di un nuovo aereo, l’A350. A fronte di questi allarmi il sindacato dell’IG Metall, l’organizzazione dei metalmeccanici, ha indetto per il 2 febbraio un’agitazione nello stabilimento di Amburgo, il cui esempio sara’ seguito anche da altri. I sindacalisti preannunciano adesioni in massa alla protesta: Horst Niehus, capo della rappresentanza dello stabilimento Airbus di Amburgo, ha detto di aspettarsi un afflusso di circa 10 mila manifestanti. Intanto un portavoce dell’Airbus, Barbara Kracht, ha dichiarato che per ora ”non c’e’ ancora niente di sicuro” e che si tratta di ‘’semplici speculazioni”.

(ANSA)

Articolo scritto da Carlo Dedoni il 1 Feb 2007 alle 5:08 pm.
Categorie: Industria, Scioperi e Sindacale


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