PADOA SCHIOPPA: ENTRO GIUGNO ALITALIA SARA’ PRIVATIZZATA

Alitalia sarà privatizzata entro la metà di giugno. E per sapere quale delle cinque cordate rimaste si aggiudicherà la compagnia di bandiera sarà determinante il piano industriale che ciascuno presenterà. Lo ha detto il ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa nel corso dell’audizione delle commissioni Bilancio e Finanze del Senato. 

 

Piano industriale - «La fase due che si è aperta dopo la scelta fra le 11 manifestazioni di interesse, durerà 9 o 10 settimane e si concluderà entro metà aprile con la valutazione delle offerte preliminari. Dopo la fase due che si è appena aperta ci sarà «l’ultima fase con la “due diligence” e l’analisi delle offerte vincolanti con l’aggiudicazione delle procedure e stipula del contratto. Una fase che durerà circa 9 o 10 settimane e si concluderà a metà giugno» ha detto Padoa-Schioppa. Per il ministro dell’Economia infatti l’offerta economica non sarà «il primo elemento di valutazione» per scegliere l’acquirente di una quota di controllo di Alitalia. «È solo un elemento di questo percorso. Si potrebbe dire che lo Stato compra un piano industriale, o che sollecita un piano, una strategia che garantisca lo sviluppo della compagnia. Prima ancora del prezzo esamineremo le caratteristiche e le qualità del piano industriale». Alitalia, ha ricordato il ministro, ha accumulato «perdite, nel periodo 1996-2006, pari a 3,2 miliardi e gli azionisti hanno versato risorse per 4,5 miliardi. L’elenco di aumenti capitale parla da solo sulla perdita di capacità di generare utili che Alitalia ha evidenziato nell’ultimo decennio». 
Nuovo no di Air France - Successivamente il ministro dell’Economia ha chiarito che alle cinque cordate rimaste potranno aggregarsi anche altri investitori. Molti infatti pensano che a breve potrebbe emergere l’interesse delle grandi compagnie aeree europee. Su questo punto però ancora una volta il direttore generale di Air France (una delle aziende che si ritiene possa essere interessate all’acquisizione di Alitalia) ha smentito l’interesse di Parigi per la nostra compagnia di bandiera. 
Quota dello Stato - Il Tesoro non esclude di mantenere una quota in Alitalia, ma non è «una conditio sine qua non» ha poi precisato Tommaso Padoa-Schioppa. «Non non lo escludiamo ma non lo poniamo come “conditio sine qua non”. Lo vedremo nel corso della procedura. Quello che lo Stato cede è il controllo di Alitalia» ha concluso il ministro dell’Economia, che poi ha spiegato anche che il contratto del presidente Uscente di Alitalia, Cimoli, non prevede alcuna buonuscita.
(www.corriere.it)

Articolo scritto da Carlo Dedoni il 14 Feb 2007 alle 8:15 pm.
Categorie: Compagnie Aeree / Alleanze, Enti e Istituzioni


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