IL COMITATO PER L’AEROPORTO ILLUSTRA 20 RAGIONI SCEGLIERE VITERBO

In un comunicato stampa, il Comitato per l’Aeroporto di Viterbo ha illustrato 20  ragioni obbiettive per cui Viterbo ha tutte le carte in regola per la realizzazione dell’ambita infrastruttura aeroportuale. Il Comitato ha seguito l’incontro tenutosi oggi su sollecitazione del sindaco di Roma Walter Veltroni e del Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, per affrontare, alla presenza del Ministro dei Trasporti Bianchi, il problema dell’impatto ambientale e dell’aumento del traffico aereo all’aeroporto di Roma-Ciampino e la ricerca di un valido, quanto inevitabile, scalo aeroportuale alternativo.

 

Il Comitato aeroporto di Viterbo fa presente quanto segue:

1. Ostacoli orografici in grado di condizionare e/o limitare le procedure di avvicinamento, decollo ed attesa degli aeromobili
La posizione dell’aeroporto di Latina, sotto i monti Lepini, vede una penalizzazione su due quadranti (180°) che interessa tutta l’area di nord est; mentre a Viterbo i monti Cimini a sud est, danno luogo ad una penalizzazione che interessa il secondo quadrante (90°) dell’area di circuitazione (fonte ENAC)

2. Condizioni di non interferenza sull’uso delle infrastrutture, tra l’attività commerciale e quella militare ove questa permanga sull’aeroporto secondo i programmi della Forza Armata
Come noto entrambi gli aeroporti appartengono al demanio militare, l’aeroporto di Latina rappresenta per l’Aeronautica Militare l’unico centro di addestramento iniziale al volo, per cui appare evidente la difficoltà di coesistenza con il traffico commerciale; a Viterbo vengono invece espletate, attualmente, attività militari dell’Esercito ed attività di aviazione generale, che risultano meno penalizzanti vista la possibilità di operare con due piste e due circuitazioni separate (fonte ENAC)

3. Condizioni meteo nel corso dell’anno, con riferimento a visibilità e fenomeni locali dovuti alla particolarità orografica dell’intorno del sito
Sulle condizioni meteo che caratterizzano i due siti, senza entrare in dettaglio, ma sulla base dei dati di massima che statisticamente individuano i giorni in cui si verificano situazioni di impraticabilità operativa, si può affermare che gli ordini di grandezza per cui i due aeroporti si differenziano, stanno nel rapporto di 1 a 10 a favore dello scalo di Viterbo (fonte ENAC)

4. Ottimizzazione delle percorrenze in aerovia ed economia di volo, in rapporto alla diversa localizzazione del nuovo polo aeroportuale tra il nord ed il sud della regione
il fatto che la tipologia di traffico, che si vuole dirottare su aeroporti alternativi (Viterbo o Latina), sia principalmente proveniente da Nord, Nord Ovest e Nord Est, fa sì che lo scalo di Viterbo risulti più conveniente consentendo un risparmio sul tempo di volo di circa 10 -15 minuti, sia per la localizzazione sia per l’inserimento in circuitazioni di traffico nell’area terminale di Roma (TMA); inserimento che nel caso di Latina, risulterebbe più difficoltoso e complesso e quindi con ricadute penalizzanti la gestione del traffico a FCO e CIA, rispetto all’inserimento per avvicinamenti su Viterbo (Fonte Enac)

5. Compatibilità ambientale, dal punto di vista fonico ed atmosferico, delle procedure e della densità del traffico civile generato, rispetto alle aree urbanizzate sottoposte alle rotte in decollo/atterraggio
Approfondendo la descrizione delle procedure, si può dire che il traffico da nord trova il suo “entry point” all’altezza di Tarquinia, ove avviene lo smistamento tra il traffico diretto all’area di Roma (FCO e CIA), che viene generalmente differenziato anche come quota (da 6.000 a 4.000 piedi circa), rispetto a quello che prosegue verso sud oltre Roma. Il flusso direzionato su Latina deve a sua volta essere separato da quello verso Roma (FCO e CIA), seguendo una traiettoria verso l’interno della regione per passare su un punto virtuale di separazione così detto “ELITO” la cui proiezione verticale cade all’incirca su Roma, e da qui proseguire verso Latina con una percorrenza e tempi di volo ovviamente maggiori rispetto a Viterbo (fonte ENAC).

6. Procedure di decollo e atterraggio
Lo sviluppo delle procedure di precisione per il decollo e l’atterraggio, rispetto al quadro di distribuzione del traffico aereo nella regione, risulta significativamente meno invasivo e quindi più facile nel caso di traffico direzionato su Viterbo che non per Latina.  Al là della odierna consistenza dei sedimi aeroportuali, il tema della compatibilità va proiettato nel quadro di consistenza, configurazione e volumi di traffico futuri. In merito alla consistenza, l’ordine di grandezza per l’ampliamento del sedime per lo scalo di Latina è di circa 120 Ha, mentre per Viterbo è di circa 100 Ha. Per la configurazione, l’orientamento delle piste rimarrebbe invariato nei due casi, ma l’acquisizione del sedime necessario per l’allungamento pista è per l’aeroporto di Viterbo meno difficoltosa che per l’aeroporto di Latina poiché sul versante testata 30 ci si avvicinerebbe a Latina Scalo, e sul versante 12 ci si avvicina invece lateralmente alla via Appia (fonte ENAC).

7. Fenomeni  di incidenza ambientale
La portata dei fenomeni d’incidenza ambientale, rumore ed emissioni atmosferiche, risulta più rilevante nel caso di Latina ove verrebbero direttamente interessati il comprensorio di Latina scalo ed i comuni di Sermoneta e Sezze; mentre a Viterbo il territorio esterno al sedime, lungo la direttrice delle piste, non risulta sede di apprezzabili insediamenti abitativi (fonte ENAC).

8. Conflittualità strategica con altri aeroporti.
In considerazione della esigua distanza tra loro, l’aeroporto di Grazzanise e quello di Latina andrebbero a creare un inutile, e reciprocamente dannosa, situazione di concorrenza che non ci sarebbe nel caso in cui la scelta ricadesse si  Viterbo.  Riferisce il Ministro Di Pietro: “Sono state inserite tra le priorità infrastrutturali, quindi saranno ribadite   come tali, nel Dpef di giugno”. Lo ha detto a Napoli il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, a margine della firma del protocollo d’intesa sui “Contratti di quartiere”. (Fonte: Adnkronos Napoli, 16 mar).

9. Infrastrutture
 Latina è 102esima su 103 province italiane per quanto riguarda le infrastrutture stradali, quindi penultima! (fonte Unioncamere-Tagliacarne). Viterbo al contrario può  contare sul 21° posto generale e 69° sull’indice stradale. Per Roma (Cassia, Autostrada via Orte e via Civitavecchia) abbiamo diversi collegamenti mentre Latina ha solo la Pontina. Dicasi lo stesso per Fiumicino. (fonte: Dario Mazzalupi).

10. Inquinamento
 Considerando che la stragrande maggioranza dei Voli perviene dal Nord, Viterbo  alleggerisce l’ambiente di 9 tonnellate in meno di CO2 a tratta. (non aggiungendo le tonnellate in più previste dall’ENAC a causa dell’ingolfamento dei cieli laziali). La scelta di Latina è più inquinante. Il costo medio per la neutralizzazione di emissioni di gas serra per l’associazione “AzzeroCo2″ è di circa 25 euro per tonnellata di CO2. Quindi avremo nel caso dell’impiego di un vettore 737-800 (738) un risparmio virtuale di 225 euro a favore di Viterbo. Se Latina avesse 100 aerei al giorno (160 Ciampino). Le tonnellate al giorno di CO2 emesse rispetto a Viterbo, si attesterebbero a 900t.  (fonte: Dario Mazzalupi).

11. Risparmi
 Viterbo, con i suoi 15 minuti di volo in meno per un vettore 738, uno dei più efficienti ed usato nei voli low-cost, equivalgono ad un risparmio di 700-1000 kg di carburante, rimane molto competitiva. Le compagnie senz’altro la preferiranno rispetto a Latina che al contrario appesantirebbe il costo dei biglietti, accorcerebbe i turni di manutenzione degli aerei, cioè aumenterebbe i costi di gestione a carico delle compagnie aeree. (fonte Dario Mazzalupi).

12. Carburante
 L’approvvigionamento di “jet fuel” può essere effettuato a Civitavecchia nord. Civitavecchia infatti dista da Viterbo 54 km contro Roma Malagrotta-Latina 84 km. Se Viterbo poi dovesse andare così bene da essere necessaria la costruzione di un oleodotto come quello di Fiumicino, si potrebbe costruire tranquillamente a fianco il tracciato della costruenda superstrada Civitavecchia-Tuscania e a fianco dell’esistente Tuscania-Viterbo. Per Latina è  pressoché improponibile. Ne consegue minori costi per il carburante a favore dello scalo viterbese.
13. Intermodalità infrastrutturale
I croceristi di Civitavecchia, divenuti un simbolo della rinascita laziale e del porto, sono un’enorme opportunità. Stiamo parlando di target di 1,5 milioni passeggeri. Sono cifre enormi di turisti che necessiteranno di poter usufruire di un aeroporto nelle vicinanze di Civitavecchia.

14. Case history
Viterbo è  perfettamente in linea con le caratteristiche dei principali aeroporti low cost europei ed  in molti casi la situazione della Tuscia è nettamente da preferire: L’aeroporto dl Beauvais è situato a circa 80 km dal centro di Parigi. Non c’è servizio ferroviario, ma è disponibile un servizio bus al costo di circa 13 euro.
L’aeroporto di Reus è situato a circa 6km dalla città di Reus che è raggiungibile in 10 minuti tramite bus. Una volta arrivati è possibile prendere dei bus che raggiungono Barcellona in un ora e 30 min. La distanza è di circa 108 km.
L’aeroporto di Girona è situato a 18 km dalla città di Girona, e a circa 103 km da Barcellona, raggiungibile tramite due compagnie di bus.
L’aeroporto di Hahn è situato a circa 124 km da Francoforte. Non c’è servizio ferroviario, ma solo bus ai costo di 12 euro.
L’aeroporto di Vasteras è situato a 120 km da Stoccolma. Non ci sono treni, ma solo bus.
L’aeroporto di Lubecca è situato a 65 km da Amburgo, ci sono servizi bus e taxi durata 1 ora.
L’aeroporto di Weeze si trova a 78 km da Dusseidolf, ci sono bus e taxi. Tempo di viaggio: 1 e 15 min..

15. Occupazione
 La soluzione Latina comporterebbe i costi sociali ed economici del trasferimento di centinaia di famiglie di militari e civili, attualmente impiegati nella struttura dell’Aeronautica, assolutamente incompatibile con uno scalo commerciale

16. Infrastrutture operative
 Viterbo ha a disposizione una  nuovissima pista di 1500 m  larga 35 m, già interamente realizzata. Latina dovrebbe, per non subire limitazioni, ricominciare da zero. Infatti si è letto recentemente sulla stampa locale che per la fattibilità dell’aeroporto sono state suggerite due ipotesi di lavoro: con la prima si opererebbe per un semplice allungamento della pista a 2400 m. con la limitazione che non si potrebbe procedere ad un futuro ed ulteriore allungamento della pista per la presenza dell’Appia; con la seconda ipotesi, invece, si è prospettata la possibilità di un allungamento della pista a 2400 m. con una rotazione della stessa di circa 10°, così da rimuovere ogni rischio archeologico dovuto alla presenza dell’Appia e garantire, nel futuro, la possibilità di un ulteriore allungamento della pista (necessario soprattutto per il traffico cargo e per lo sviluppo del traffico Low Cost di tipo intercontinentale).

17. Finanziamenti
 Viterbo ha ottenuto finanziamenti che riguardano  il Comune, con fondi statali e Prusst, la Provincia di Viterbo, con fondi Prusst, per un totale di i 6,6 milioni di euro, in parte già investiti per un veloce avvio dell’attività aeronautica civile sull’aeroporto. Latina attualmente non ha ottenuto alcun Finanziamento.

18.  Ferrovie
 Unico argomento per sostenere Latina è la presenza di una ferrovia che consente di arrivare a Roma in 35/40 minuti ai quali vanno aggiunti almeno 15 min. di volo in più, rispetto ad atterrare a Viterbo: Si tenga presente che con line a dedicata (senza fermate), da Viterbo a Roma si impiegherebbero 60 minuti. Quindi i tempi sono identici. Comunque se si pensa, ad esempio, che per andare a Londra occorrono, tra tutto almeno, 7 ore (trasfert, ceek-in, attesa bagagli, etc.) pochi minuti in più non fanno la differenza.

19. Bacino di utenza
Oltre ad essere il terzo scalo Romano Latina asservirebbe solo la zona Pontina, a sud c’è Grazzanise e a Nord Roma. Lo scalo di Viterbo, invece oltre alla Tuscia potrebbe portare beneficio a tutta la bassa Toscana, all’Umbria al reatino oltre che a Civitavecchia.

20. Sicurezza
L’aeroporto di Viterbo, per le considerazioni fatte dall’ENAC nello Studio comparativo con Latina, è più affidabile dal punto di vista della sicurezza al volo. Questo elemento non può essere, in alcun caso, messo in secondo ordine nella scelta di un aeroporto.  Dopo Linate, non vorremo mai più sentir dire in futuro frasi del tipo: “però qualcuno lo aveva detto”. Specialmente quando  ad esprimersi è la massima Autorità italiana responsabile per legge di emanare le norme nel campo dell’Aviazione civile.

 

(Comunicato stampa Comitato per l’Aeroporto di Viterbo)

 

 

Articolo scritto da Carlo Dedoni il 20 Mar 2007 alle 8:10 pm.
Categorie: Aeroporti / Destinazioni


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