AIRPORT DAY IN DICIASETTE SCALI

E’ partita la campagna d’informazione promossa da Assaeroporti, l’ associazione confindustriale che rappresenta gli aeroporti italiani: in diciassette dei maggiori scali italiani si e’ tenuto oggi l’Airport Day, una giornata di accoglienza e d’informazione ai passeggeri sulle tariffe aeroportuali. L’informazione su costi e servizi aeroportuali ha preso il via da un depliant contenente i dati per comprendere le voci che compongono il costo finale di un biglietto aereo, cosi’ come previsto dalle normative nazionali ed europee. Oltre alla vera e propria tariffa della tratta richiesta dalla compagnia aerea, nel costo del biglietto sono presenti corrispettivi e diritti legati ai costi di servizi delle aerostazioni. L’iniziativa di Assaeroporti ha riguardato 17 aerostazioni: Bergamo, Torino, Venezia, Verona, Brescia, Cuneo, Rimini, Firenze, Pisa, Pescara, Bari, Lamezia Terme, Olbia, Palermo, Catania, Milano e Roma.

 

Alla formazione del costo del biglietto concorrono: diritti d’imbarco (servizi offerti in aeroporto come check-in o l’utilizzo delle aree d’attesa e d’imbarco) che variano da un minimo di 3,70 ad un massimo di 8,26 euro; corrispettivo per la sicurezza del passeggero e del bagaglio a mano (sistemi di controllo e varchi di sicurezza) pari a 1,81 euro (codice vt sul biglietto); corrispettivo per controllo bagaglio da stiva (sistema controllo a raggi x) variabile da un minimo di 1,10 ad un massimo di 3,77 euro addebitato a tutti i passeggeri anche senza bagaglio (codice ex). In totale i diritti ed i corrispettivi aeroportuali variano da un minimo di 7,60 ad un massimo di 15,90 euro. A queste somme si aggiunge l’Iva e l’addizionale (codice hb) di competenza comunale e dei ministeri del lavoro, interni e politiche sociali, pari a 2,50 euro e composta da quattro voci: 1 euro a favore dei comuni dell’area aeroportuale e del finanziamento di misure volte alla prevenzione ed al contrasto della criminalita’ oltre che al potenziamento della sicurezza nelle strutture aeroportuali (Enav); 1 euro a supporto del personale del settore trasporto aereo in caso di cassa integrazione i mobilita’, come importo da elargire a sostegno della riduzione della retribuzione; 50 centesimi a sostegno dei costi sostenuti per il presidio dei Vigli del Fuoco in aeroporto. Incide anche in modo determinante sul costo del biglietto aereo il ‘Fuel Surcharge’ (codice yq, comprendente anche i costi di sicurezza e assicurazione) introdotto dalle compagnie aeree a fronte dell’incremento del prezzo del carburante: varia da un minimo di 32 ad un massimo di 70 euro. Dalle compagnie aeree sono poi addebitati anche le spese di vendita del biglietto: circa 5 euro per gli acquisti su internet e fino a circa 10 euro per quelli tramite agenzia. Sul biglietto, per ragioni di spazio, alcune delle precedenti tasse sono raggruppate sotto la voce xt. (ANSA).

Articolo scritto da Carlo Dedoni il 4 Apr 2007 alle 9:39 pm.
Categorie: Aeroporti / Destinazioni


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