UE: ULTIMATUM SUI DIRITTI

Stati membri dell’Unione europea e compagnie aeree hanno ancora sei mesi di tempo per mettersi in regola con il regolamento comunitario sulla tutela dei diritti dei passeggeri, poi scatteranno le procedure di infrazione. La Commissione Ue, a due anni dall’entrata in vigore della normativa europea, è insoddisfatta dell’applicazione e vuole cambiare marcia. La raffica di procedure è già pronta, anche perché non sono poche le compagnie aeree che, presa conoscenza delle tabelle dei risarcimenti ai passeggeri in caso, ad esempio, di ritardi e cancellazioni, hanno “adattato” le loro politiche. In un rapporto diffuso oggi a Bruxelles, la Commissione parla infatti di “compagnie che classificano gli annullamenti di voli come gravi ritardi per sfuggire alle richieste di risarcimento”.

Gli esempi parlano di voli “ritardati” di 48 ore ma partiti dallo stesso aeroporto e con lo stesso numero del volo sparito, così da apparire soltanto slittati. Per non parlare delle “circostanze straordinarie” o “cause di forza maggiore”, una dizione nella quale le compagnie aeree fanno rientrare gli eventi più disparati pur di non comparire come responsabili e dunque dover risarcire i passeggeri. Fra sei mesi, se le cose non miglioreranno, la Commissione darà un giro di vite, passando ad “intensificare le procedure di infrazione”. Finora, a quanto si è appreso oggi, ne è stata avviata soltanto una - siamo alla notificazione, il primo stadio - nei confronti della Gran Bretagna, rea di accogliere le richieste di indennizzo soltanto dei propri “sudditi” e non dei cittadini degli altri Paesi europei. Dal rapporto sugli effetti della regolamentazione sui diritti dei passeggeri, varato nel febbraio 2004, risulta che le cose sono migliorate ben poco: su 750 milioni di passeggeri che ogni anno volano nei cieli dell’Ue, in due anni sono state soltanto 18.000 le denunce basate sul regolamento. Fonti della Commissione parlano di scarsa conoscenza e poca informazione, così che i passeggeri, scoraggiati, rinunciano ancor prima di tentare.
Per questo, è stato annunciato che per le vacanze estive sarà affisso in tutti gli aeroporti Ue un manifesto con il titolo a caratteri cubitali “I tuoi diritti” in tutte le lingue. Ci saranno indicazioni su come comportarsi nel caso di mancato imbarco, ritardo, annullamento, mancata assistenza a portatori di handicap e quant’altro. In alto a destra, in bella evidenza, comparirà il numero verde europeo a disposizione 24 ore su 24, tutti i giorni, per informarsi sulle procedure per far valere i propri diritti.

(ANSA)

Articolo scritto da Carlo Dedoni il 4 Apr 2007 alle 9:38 pm.
Categorie: Enti e Istituzioni


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