SARDEGNA: CONTINUITA’ TERRITORIALE DA RISCRIVERE, DA BRUXELLES SI ALLE TARIFFE SCONTATE MA APERTURA AL LOW COST

I cieli della Sardegna non possono essere “blindati”. L’ha deciso la Commissione europea che, da una parte, ha accolto la nuova continuità territoriale sarda (altre sedici tratte a tariffe scontate), ma dall’altra ha riaperto tutti i collegamenti dell’isola alle compagnie low-cost. Da Bruxelles fissano i paletti per garantire la piena concorrenza anche nel mercato sardo dei trasporti. I sardi hanno diritto alle tariffe scontate, ma i cieli devono essere più liberi. La Commissione europea riscrive la continuità territoriale e traccia la strada che governo e Regione dovranno seguire per evitare una procedura d’infrazione. Bruxelles accetta che i sardi abbiano diritto agli sconti, ma fissa i paletti, a iniziare dal fatto che le rotte dovranno essere aperte alle compagnie interessate e almeno una volta all’anno si dovrà valutare se saranno ammessi nuovi vettori. Un vero assist per le low cost, ma anche per Alitalia.

L’UNIONE EUROPEA. Il governo italiano avrà tempo fino al primo agosto per comunicare alla Commissione europea se i suggerimenti saranno accolti e in che modo. Le condizioni contenute nel provvedimento della Ue, non ancora pubblicato nella Gazzetta europea, sono state rese note ieri dal commissario dei Trasporti Jacques Barrot, che ha appunto ammesso la possibilità di mantenere gli oneri di servizio su sedici rotte tra gli aeroporti sardi e la penisola, purché vengano modificate le attuali norme sulla continuità territoriale. «Intanto, è già una conquista che la Ue accetti la continuità e che la definisca necessaria, anche per il futuro, per i sardi», osserva l’assessore regionale Sandro Broccia. «Gli oneri di servizio pubblico possono essere una garanzia di mobilità per gli abitanti delle regioni periferiche, e in particolare delle isole, quando il mercato non riesce a garantire da solo le frequenze e le capacità necessarie», ha spiegato Jacques Barrot. «Tuttavia, gli oneri di servizio pubblico in questione non devono chiudere abusivamente il mercato e proteggere dalla concorrenza un mercato redditizio: è fondamentale», ha osservato, «che permettano al maggior numero possibile di compagnie aeree di effettuare voli e ai residenti di beneficiare dell’offerta migliore al prezzo minore». Un modo per auspicare anche una riduzione delle tariffe.

L’INDAGINE. Sono queste dunque le conclusioni a cui è arrivata la Commissione europea, al termine dell’indagine avviata lo scorso agosto. E chiede che «la prima fase degli oneri di servizio pubblico», quelli cioè che riguardano le rotte per Roma e Milano, avviate senza compensazioni in denaro, debba «rimanere aperta a qualsiasi operatore che rispetti le condizioni previste». In sostanza, qualsiasi compagnia potrà accettare gli oneri di servizio e decidere di coprire quella rotta, anche se, sostiene la Commissione, «la durata fissata per assicurare la continuità di servizio deve essere ragionevole e non superiore a un anno».

ALITALIA RIENTRA IN CORSA. Si riaprono così le porte ad Alitalia, che proprio sulla previsione di un termine non perentorio aveva basato la sua battaglia legale, ancora pendente al Consiglio di Stato, per la riammissione sulle rotte tra Cagliari, Roma e Milano. Non solo. Ogni anno, si valuterà, dunque, se sia il caso di ammettere nuove compagnie oppure no, «purché presentino la richiesta entro una data prestabilita e soprattutto lo facciano a partire dal periodo invernale, per evitare che si arrivi in Sardegna soltanto nei mesi più remunerativi», spiega Massimo Deiana, consulente della Regione ed estensore delle regole sulla continuità sarda. Inoltre, spiega ancora la Commissione, non si può «impedire ai vettori aerei di prestare servizi sulle linee interessate al di là dei requisiti minimi», cioè imponendo alle compagnie di vendere i biglietti ad esempio anche in agenzia e non solo via internet, oppure di «subordinare il diritto dei vettori aerei di prestare servizi su una rotta fra due città all’obbligo di operare su un’altra rotta», con riferimento al fatto che alcuni collegamenti, per esempio quelli da Olbia o Alghero, sono stati assegnati insieme. (Giuseppe Deiana)
 

(www.unionesarda.it)

Articolo scritto da Carlo Dedoni il 24 Apr 2007 alle 2:06 pm.
Categorie: Enti e Istituzioni


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