UE: PARTNERSHIP COI PRIVATI PER SVILUPPO JET MENO INQUINANTI

Una partnership fra soggetti pubblici e privati da 1,6 miliardi di euro, per aiutare l’industria europea dell’aviazione a sviluppare una nuova generazione di jet meno inquinanti e rumorosi. A volere il progetto - secondo quanto riporta l’International Herald Tribune - e’ l’Unione europea, i cui esperti del settore aereo puntano sulla partnership, che dovrebbe andare sotto il nome di ‘Clean Sky’, per evitare che l’industria del Vecchio Continente resti indietro nello sviluppo del settore aereo rispetto agli Usa, al Brasile, la Russia, la Cina e l’India. E sono convinti dei benefici economici di lungo termine del progetto, che di fronte alla forte crescita del trasporto aereo in Europa punta a ridurre del 20%-40% le emissioni di carbonio dei jet, dimezzando il rumore percepito e tagliando del 40-60% le emissioni di ossido d’azoto.

 

Meta’ dei soldi verranno dai big dell’aeronautica europea, da Airbus a Rolls-Royce, da Saab a Thales fino a Dassault ed Eurocopter, con il sostegno gia’ espresso anche della Gran Bretagna. A Bruxelles, tuttavia, non ci si nasconde che gli 800 milioni di euro di fondi pubblici europei da erogare a favore di ‘Clean Sky’ nel periodo 2008-2014 rischiano di esacerbare le tensioni commerciali con gli Usa, che in passato - scrive il IHT - ”hanno portato avanti una lunga battaglia legale presso l’Organizzazione mondiale del commercio basata su accuse riguardanti finanziamenti pubblici illegali ad Airbus”. Bisognera’ verificare - si legge su alcuni documenti della Commissione Ue citati dal IHT - se lo schema di finanziamento e’ in regola con le norme dell’Organizzazione mondiale del commercio. D’altra parte, pero’ - scrive il quotidiano citando i documenti del progetto di cui e’ venuto in possesso - ‘’se non si lancia presto ‘Clean Sky’ l’industria europea si trovera’ in una posizione svantaggiata, con ripercussioni negative anche per la Ue nel suo complesso”. E d’altra parte gli Usa stanno portando avanti uno sforzo simile, che prevede anch’esso finanziamenti pubblici.

 

(ANSA)

Articolo scritto da Carlo Dedoni il 13 Giu 2007 alle 9:49 pm.
Categorie: Enti e Istituzioni


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