ALITALIA: E’ UFFICIALE, AEROFLOT SI RITIRA

Aeroflot si ritira dalla gara per Alitalia. La compagnia russa ha annunciato l’abbandono dell’asta per la privatizzazione del vettore in una nota riferita dall’agenzia Bloomberg. Portavoci della compagnia di bandiera russa - che nella gara erano in cordata con Unicredit - hanno precisato che la comunicazione ufficiale sta arrivando al ministero dell’Economia italiano. Le voci insistenti dei giorni scorsi hanno trovato quindi conferma. Aeroflot - nel comunicato - lamenta il «mancato accesso a tutte le informazioni» sensibili, tra cui quelle commerciali e operative, come ha sottolineato il portavoce. Per questo ha deciso il ritiro dalla gara.

 

Ma novità arrivano anche dal fronte di Air One, l’unico concorrente rimasto in gara. Secondo fonti sindacali il piano industriale di Air One prevederebbe almeno 2.350 esuberi nella sola Alitalia fly di 549 potrebbero essere prepensionate. Fra le altre cose uscite durante l’incontro, il gruppo Toto ha chiesto ai sindacati di riscrivere i contratti aumentando la produttività attraverso la possibilità del massimo utilizzo del personale. Nel dettaglio, dei 1.800 esuberi, al netto dei pensionabili, ci sarebbero 300 piloti, 100 fra hostess e steward e 1.400 persone prevalentemente dell’amministrazione. Questi dati si riferiscono alla sola Alitalia, prescindendo quindi dall’eventuale integrazione con la compagnia aerea AirOne del gruppo Toto.
Il piano di Carlo Toto elaborato nell’ambito della gara per la privatizzazione di Alitalia e che sarà presentato con l’offerta vincolante entro il 12 luglio prossimo al Tesoro, prevede anche un aumento delle rotte, delle frequenze e della flotta di lungo raggio, la sostituzione degli aeromobili MD80 di medio raggio con nuovi Airbus e un aumento di aeromobili regional. Nel corso dell’incontro con i sindacati, si è appreso, Toto avrebbe ripetuto più volte che «attraverso la condivisione con il lavoro si deve recuperare l’orgoglio di appartenenza all’azienda distrutto negli ultimi anni». L’imprenditore chietino avrebbe anche sottolineato che «il denaro è l’ultimo dei nostri problemi con tutti i partner finanziari che abbiamo» e avrebbe lanciato lo slogan «l’Italia nel mondo e il mondo in Italia con Alitalia».
Le azioni Alitalia sono state sospese dalle contrattazioni a Piazza Affari (insieme alle obbligazioni convertibili) in attesa di una nota ufficiale, evidentemente la comunicazione formale del ritiro di Aeroflot. Dopo il rientro in contrattazione il titolo ha perso fino al 6,96% toccando un minimo a 0,7645 euro per poi risalire la china: a un paio d’ore dalla chiusura i titoli della compagnia aerea scendevano dell’1,3% a 0,811 euro. Il governo, maggior azionista della compagnia italiana, intende vendere almeno il 39,9% del capitale di Alitalia. Ma l’intenzione sarebbe quella di cedere tutto il 49,9% del capitale in mano pubblica. Le offerte per il vettore sono attese al ministero dell’economia il 2 luglio prossimo.
Il ministro dei Trasporti continua a essere ottimista sulla vendita di Alitalia: «Sono proprio ottimista da questo punto di vista». Anche se poi Bianchi non ha voluto commentare la notizia di possibili esuberi previsti nel piano industriale di Air One. In gara, dopo il ritiro di Aeroflot e, qualche settimana fa, del consorzio formato dai fondi Matlin Patterson e Texas Pacific Group, è rimasta solo la AirOne , appoggiata da Intesa Sanpaolo. MontePaschi sta ancora valutando i numeri della compagnia e potrebbe entrare presto a far parte dell’unica cordata in corsa. «Formalmente non abbiamo dato la disponibilità a nulla. Stiamo guardando» l’evolversi della situazione, ha detto il presidente del Monte dei Paschi, Giuseppe Mussari. Bianchi non sembra preoccupato per il fatto che resti un solo concorrente in gara: «Quello che conta è il piano industriale».
Intanto via libera dell’assemblea di Alitalia, che vede presente il 49,91% del capitale, al bilancio consolidato 2006, chiuso con una perdita di 606,62 milioni di euro. Approvata anche una delibera che prevede la copertura parziale delle perdite, che si riducono quindi a 550,52 milioni, con circa 56 milioni di riserve.
L’assemblea ha successivamente approvato la situazione patrimoniale al 31 marzo 2007 che ha visto una perdita di circa 499 milioni, frutto di un rosso di circa 649,2 milioni ridotto attraverso l’utilizzo di riserve per circa 150 milioni. I soci hanno anche deciso di rinviare a nuovo la perdita, secondo i termini dell’articolo 2446 del codice civile quello che regola la situazione in cui le perdite di una società sono superiori ad un terzo del capitale.

 

(www.corriere.it)

Articolo scritto da Carlo Dedoni il 28 Giu 2007 alle 12:11 am.
Categorie: Compagnie Aeree / Alleanze


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