ALITALIA: IL TESORO PROROGA NUOVAMENTE TERMINE PER PRESENTARE OFFERTE

Ancora un rinvio per la privatizzazione Alitalia. Il termine per la presentazione delle offerte d’acquisto vincolanti fino al 49,9% del capitale è slittato a lunedì 23 luglio, 11 giorni oltre la data del 12 luglio. Questa già scontava uno slittamento rispetto al 2 luglio, la prima data fissata dal ministero dell’Economia. Confermando le anticipazioni del «Sole24 Ore», il ministero dell’Economia ha ufficializzato ieri sera il differimento del termine, 21 giorni oltre la data originaria. Questo rivela crescenti difficoltà nella gara. In sostanza è rimasto un solo concorrente, la cordata Air One Intesa Sanpaolo, attraverso Ap Holding (Aph). Ma è ancora in dubbio che Aph presenti l’offerta. Carlo Toto ha difficoltà a trovare i fondi, tra 1,5 e 2 miliardi di euro, chiesti a Intesa e altre quattro banche: la disponibilità per ora sarebbe di soli 200 milioni.

È formalmente in corsa anche il fondo Usa MatlinPatterson, rientrato il 18 giugno. Ma la “locusta” non ha alcun contatto con il ministero dell’Economia, e si dubita che presenti una propria offerta.
Secondo fonti vicine alla procedura, il rinvio sarebbe stato chiesto da Air One, per avere più tempo per esaminare le informazioni richieste e che il Tesoro ha deciso di fornire giovedì sera (ma probabilmente anche per trovare i finanziamenti). Air One smentisce di aver chiesto rinvii.
Il Tesoro —che avrebbe anche potuto chiudere la gara il 12 luglio e rifare una trattativa a mani libere con chiunque — ha deciso di fornire a Toto dati più dettagliati sulla struttura di costi di Az Servizi, che fornisce ad Alitalia i servizi di manutenzione, aeroportuali, informatica, amministrazione, con quasi 10mila dipendenti. L’aviolinea possiede il 51% del capitale ordinario di Az Servizi, ma ha dato l’1,6% in usufrutto a Fintecna, proprietaria dell’altro 49. I sindacati chiedono l’unificazione della Servizi in Alitalia. I dati saranno forniti anche a Matlin, ove reperibile. Questa novità potrebbe provocare un ricorso dalla russa Aeroflot. Prima di ritirarsi, il 27 giugno, aveva chiesto invano gli stessi dati.
Il Governo ha inoltre deciso di ammorbidire alcune condizioni della bozza di contratto di compravendita di Alitalia. Ha accolto le richieste di Toto per avere due clausole sospensive del contratto, su Antitrust ed esuberi. Matlin non ha fatto richieste.
In caso di aggiudicazione, Toto potrà quindi tirarsi indietro, senza la penale da 50 milioni di euro, qualora l’Antitrust, che probabilmente sarà la Ue, dovesse imporgli condizioni penalizzanti, cioè la rinuncia a molti slot sulle rotte nazionali dove sarebbe monopolista (soprattutto tra Linate e Roma). Il comitato privatizzazioni era contrario, ma dal Governo è venuto l’ordine di concedere la sospensiva a Toto.
Il livello di onerosità è stato fissato entro una piccola percentuale di scostamento, rispetto a una soglia che sarà Toto a indicare nel piano con l’offerta e che il Tesoro non conosce. Insomma, sarà Toto ad autodeterminare il limite accettabile dei «rimedi» Antitrust.
L’altra clausola sospensiva scatterebbe se i sindacati non accettassero un accordo sugli esuberi indicati dal piano industriale. Per ora Toto ha annunciato 2.350 esuberi.
Il Tesoro infine ha accettato di ridurre a circa la metà la penale massima, 200 milioni, prevista, fino a tre anni dopo la vendita, in caso di taglio di rotte o di voli.

(www.ilsole24ore.it)

Articolo scritto da Carlo Dedoni il 7 Lug 2007 alle 5:17 pm.
Categorie: Compagnie Aeree / Alleanze


close Reblog this comment
blog comments powered by Disqus