ALITALIA: TPG RIMANE INTERESSATA

Tpg resta alla finestra: il fondo texano si dice ancora interessato ad Alitalia e aspetta di conoscere quali saranno le prossime decisioni del management della compagnia. Aumenta cosi’ l’attenzione per il piano industriale al quale il neo presidente, Maurizio Prato, lavora e che presentera’ al cda in programma il prossimo giovedi’, 30 agosto. Si dovrebbe trattare di un piano transitorio in attesa di conoscere come intende procedere la privatizzazione il Ministero del Tesoro, cioe’ se vuole aprire una nuova gara ma con meno paletti oppure se intende seguire la strada della trattativa privata.

 

Il titolo Alitalia venerdì ha chiuso in Borsa sostanzialmente invariato, +0,05% a 0,84 euro. Tpg ha partecipato alla gara indetta dal Tesoro per la cessione di Alitalia. E ora e’ in corsa, in consorzio con British Airways, per rilevare la spagnola Iberia. Fonti del fondo statunitense indicano che l’acquisto dell’Alitalia e quello di Iberia sono due operazioni non ”incompatibili”. Secondo l’amministratore delegato di Unicredit Alessandro Profumo, sceso in campo nella gara per la privatizzazione di Alitalia accanto ad Aeroflot, il tentativo di difendere l’italianita’ della compagnia non ha funzionato: ”L’abbiamo difesa cosi’ bene che scomparira’ come impresa italiana - ha detto nel corso di un convegno al meeting di Rimini - a forza di tutelare, tutelare, tutelare, l’impresa non ha avuto la capacita’ di stare in piedi”. Poche parole sull’argomento Alitalia, invece, dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Enrico Letta che, sempre nel corso del meeting di Cl, ha precisato di non avere informazioni su un possibile interesse di compagnie africane nella privatizzazione dell’aviolinea. In base alle indiscrezioni, infatti, la cordata a cui starebbe lavorando l’ex presidente della Corte Costituzionale, Antonio Baldassarre, con il presidente della societa’ Sviluppo Mezzogiorno Giancarlo Elia Valori avrebbe avuto contatti con governi africani interessati a investire in una compagnia in grado di sostituire i vettori interni, molti dei quali inseriti nella black list della Ue per scarsa sicurezza, e incrementare i collegamenti.

(ANSA).

Articolo scritto da Carlo Dedoni il 27 Ago 2007 alle 12:58 pm.
Categorie: Compagnie Aeree / Alleanze, Curiosità/Stranezze aeronautiche


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