RYANAIR: DA LOW COST A NO COST

Dopo essere stata fra le pioniere delle compagnie «low cost», Ryanair vuole diventare la prima linea aerea «no cost» del panorama mondiale. Ovvero, biglietti gratis per tutti. Non che l’azienda con base a Dublino abbia deciso di fare beneficenza, ma, più semplicemente, punta ad azzerare il costo dei ticket di volo, caricando però altre «voci», come il cibo a bordo e le tariffe sui bagagli. Lo ha annunciato il boss Michael O’Leary al Daily Mail: «Il nostro obiettivo finale è di arrivare a un punto in cui le tratte aeree saranno gratuite».
Ma la doccia fredda è dietro l’angolo: il prezzo del check-in raddoppierà, passando da 2 a 4 sterline (da 2,85 a 5,7 euro) pochi mesi dopo l’introduzione di tale tassa e ci saranno costi aggiuntivi anche per i bagagli più pesanti. «Dobbiamo essere onesti e, quindi, preferiamo anticipare che le tariffe dei bagagli aumenteranno», ha confermato il capo della compagnia.

La buona notizia riguarda, invece, coloro che di solito prenotano online e viaggiano con il solo bagaglio a mano (e che, di conseguenza, permettono a Ryanair di risparmiare sul personale): per loro, infatti, la tassa introdotta in agosto non viene applicata. Peccato, però, che finora solo il 9% dei passeggeri goda di questo privilegio, anche se O’Leary spera di far salire la percentuale al 40% al massimo entro due anni e, stando ai primi sei mesi del 2007, le prospettive sembrerebbero incoraggianti, visto il raddoppio del numero di viaggiatori che ha effettuato il check-in online. La vera nota dolente per chi vola saranno i bagagli da spedire, che rischiano di costare un salasso. Un’eventualità che, a detta di O’Leary, la gente si andrebbe a cercare, perché basterebbe viaggiare leggeri e il problema è risolto. «Si può andare via per due settimane con la sola borsa da notte e invece di portarsi dietro l’asciugacapelli, comprarne uno quando si atterra», spiega il grande capo. Da gennaio a giugno di quest’anno Ryanair ha visto aumentare i suoi profitti lordi del 23,5%, mentre gli introiti derivanti dai cosiddetti «scheduled services», che comprendono la vendita dei biglietti e i babagli, sono arrivati a 905 milioni di sterline (quasi 1,3 miliardi di euro), pari al 20% in più rispetto all’analogo periodo del 2006. Bene anche gli incassi dai «servizi aggiuntivi», come la vendita di cibo in volo (sandwich e bibite che costano tre volte il prezzo normale), il servizio di noleggio auto e l’assicurazione di viaggio, che hanno raggiunto i 175,5 milioni di sterline (oltre 251 milioni di euro), segnando un +54%. In altre parole, una sterlina ogni 6 guadagnata dalla compagnia aerea deriva oggi da voci non legate ai biglietti. E per accrescere ancora di più i guadagni, Ryanair sta anche testando un servizio che permetta ai passeggeri di usare il telefono cellulare in volo.

 

 

(www.corriere.it)

Articolo scritto da Carlo Dedoni il 7 Nov 2007 alle 9:54 pm.
Categorie: Compagnie Aeree / Alleanze


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