UE: ANCHE TRASPORTO AEREO NELLO SCHEMA QUOTE DI EMISSIONE GAS SERRA

Il Parlamento europeo ha chiesto di includere il trasporto aereo nel sistema europeo di scambio di quote di emissione di gas serra dal 2011, approvando, oggi a Strasburgo, la relazione del popolare tedesco Peter Liese che accoglie la proposta della Commissione Ue, rafforzandola. La proposta - che per diventare operativa ha bisogno dell’approvazione da parte dei ministri dei trasporti dei 27 - e’ stata accolta molto negativamente dalle compagnie aeree. In una nota, l’Associazione delle aeree compagnie europee (AEA) definisce la decisione dei parlamentari “un colpo durissimo alla sostenibilita’ e competitivita’ del settore aereo, un passo ambientale scarsamente misurabile e una notizia estremamente cattiva per la crescita e la coesione europee”.

 

Nella proposta dei parlamentari, le compagnie aeree sarebbero costrette tra quattro anni a ridurre le proprie emissioni del 10% rispetto ai livelli del 2004-2006. Il Parlamento ha anche accolto un emendamento che estende il sistema comunitario di scambio delle emissioni a tutti i voli in arrivo e in partenza da aeroporti della Comunita’ gia’ dal 2011 ed ha escluso la possibilita’ di deroghe per i voli di Stato. Le uniche esenzioni rimaste riguardano gli aerei in missioni antincendio e i voli militari. Secondo i parlamentari, i ricavi delle vendite all’asta del 25% delle quote dovrebbe servire a ridurre le tasse sui trasporti meno inquinanti. Secondo la Commissione, “nel 2004, le emissioni di gas a effetto serra prodotte dai voli aerei internazionali imputabili alla Comunita’ sono cresciute dell’87% rispetto al 1990. Se questo andamento continua, c’e’ il rischio che l’aumento delle emissioni aeree annullino piu’ di un quarto dei benefici ambientali ottenuti grazie alle riduzioni che la Comunita’ deve effettuare nell’ambito del protocollo di Kyoto”.
Di diverso avviso l’AEA, secondo la quale l’aviazione e’ responsabile solo del 2% delle emissioni globali prodotte dall’uomo, con una quota europea dello 0,5%. Proteste, di segno opposto, arrivano anche dalle associazioni ambientaliste. Il Wwf lamenta l’accoglimento da parte del Parlamento di una proposta troppo modesta, e annuncia che vigilera’ contro ogni “ulteriore annacquamento”. Non completamente soddisfatto anche Umberto Guidoni, della sinistra unita, per il quale l’aula ha solo parzialmente confermato alcuni punti qualificanti, rimandando l’applicazione delle norme al 2011 e limitando al 25% la quota delle emissioni all’asta.

 

(ANSA)

Articolo scritto da Carlo Dedoni il 14 Nov 2007 alle 11:25 am.
Categorie: Enti e Istituzioni


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