ALITALIA: ANPAC, DECISIONE SEGUA LOGICHE DI MERCATO, SCELTA AIR ONE NON PERCORRIBILE

In queste ore in cui si decide il futuro di Alitalia i piloti di Anpac auspicano che chi dovrà sostenere la pesante responsabilità di una decisione così importante per il paese non lo faccia subendo l’enorme pressione politica evidentemente messa in atto in queste ore, ma si avvalga in modo esclusivo di ragionamenti prettamente legati ad aspetti industriali ed a logiche di mercato essenziali al futuro e definitivo rilancio aziendale. Oggi il paese, attraverso la confluenza di Alitalia in Air France-Klm, ha la possibilità di dotarsi nuovamente di una grande Compagnia di Bandiera che diventerà parte di un network globale indispensabile ad incrementare il livello dei ricavi, vero problema dell’azienda.

Tutte le realtà politiche, istituzionali e sindacali dovrebbero comprendere che oggi Alitalia vive una fase decisiva in cui una decisione sbagliata potrebbe determinare la fine dell’azienda compromettendo il futuro di migliaia di lavoratori. In questi anni in Europa si è creata una chiara e netta suddivisione del mercato sulla base di importanti aggregazioni tra vettori; rimanere fuori da queste logiche vuol dire mettere a rischio la mobilità futura del paese.
I piloti di Alitalia non ritengono percorribile la proposta di Airone perché, oltre a non prevedere l’inserimento del vettore in uno dei tre grandi gruppi europei, persevera nell’ulteriore tentativo di sostenere due HUB pur a fronte di 7 anni di continue perdite. In passato la scelta di Lufthansa di allargare il suo operativo a 2 HUB, includendo Monaco, venne presa solo dopo la completa saturazione di Francoforte, cosa che non è mai successa con Roma Fiumicino che, al contrario, è stato colonizzato da vettori stranieri.
A conferma di ciò non si può non considerare il fatto che la stessa  proposta inizialmente predisposta da Lufthansa per Alitalia avrebbe previsto il drastico ridimensionamento della compagnia. Il piano di Airone manca dunque di una pragmatica presa di coscienza  della situazione reale del mercato che non lascia più margini e richiede interventi immediati utili al recupero del traffico ricco del paese che già oggi, e da troppo tempo, si rivolge ai più grandi vettori europei.  
I piloti di Alitalia chiedono che dopo tanti anni difficili per l’azienda, caratterizzati da una interminabile sequenza di duri interventi a carico dei lavoratori, si facciano scelte di mercato prive di ogni influenza politica. Alitalia ha una grande occasione, ormai putroppo unica, da non perdere per  tornare grande.
“Riteniamo corretto che grande parte della politica si preoccupi del mantenimento dell’identità nazionale del vettore ed anche noi piloti riteniamo essenziale questo obiettivo;” si legge in una nota del sindacato, ”ma una volta avute le dovute garanzie che vanno ricercate in una sostanziale stabilità delle dimensioni dell’azienda e della rete di collegamenti diretti fruibili dai cittadini italiani fino al definitivo risanamento e conseguente rilancio, non si può impedire ad Alitalia di entrare in un contesto industriale che la vedrebbe parte del gruppo di trasporto aereo più grande al mondo.”

 

 

(Comunicato stampa ANPAC)

 

Articolo scritto da Carlo Dedoni il 12 Dic 2007 alle 11:36 pm.
Categorie: Compagnie Aeree / Alleanze, Scioperi e Sindacale


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