DA UN POOL INTERNAZIONALE DI BANCHE 200 MILIONI PER LO SVILUPPO DI PIAGGIO AERO INDUSTRIES

UniCredit Banca d’Impresa, Calyon (corporate e investment bank del gruppo Crédit Agricole) e Intesa Sanpaolo hanno organizzato una complessa operazione finanziaria destinata a supportare la crescita del business e le strategie di espansione di Piaggio Aero Industries. In qualità di mandated lead arranger e joint bookrunner, le tre banche hanno infatti coordinato un pool internazionale, di cui fanno parte anche Banca Popolare Emilia dell’Emilia Romagna, Meliorbanca, Europe Arab Bank, Bnl, Mps Capital Services e Montepaschi, per un’operazione di finanziamento dell’importo complessivo di 200 milioni di euro, con parziale garanzia Sace. L’operazione, strutturata in una sofisticata serie di facility, ha un doppio obiettivo: riconfigurare l’attuale posizione finanziaria di Piaggio Aero e, soprattutto, supportare gli investimenti pianificati dall’azienda nel triennio 2008 – 2010.

La società, presieduta dall’Ing. Piero Ferrari, guidata dall’Amministratore Delegato Ing. Josè Di Mase e che ha come socio al 35% Mubadala Development (società di investimenti strategici del Governo di Abu Dhabi), ha infatti messo a punto un piano industriale imperniato sull’adozione di tecnologie produttive d’avanguardia, che consentiranno di incrementare e rendere ancora più efficienti le produzioni velivolistiche e motoristiche nelle quali l’azienda è impegnata. In particolare, Piaggio Aero è il costruttore del velivolo executive multiutility P.180 Avanti II che ha  conquistato i principali mercati mondiali (la flotta operativa oggi conta più di 140 aerei e l’azienda vanta un portafoglio ordini di oltre 100 velivoli), mentre sul fronte motoristico è partner industriale dei maggiori gruppi mondiali operanti nel settore (Pratt&Whitney, Rolls Royce, Honeywell). Per potenziare la propria capacità produttiva e realizzare i propri programmi di espansione industriale, Piaggio Aero inizierà nei prossimi mesi la costruzione di un nuovo stabilimento a Villanova d’Albenga (SV), trasferendo le produzioni aeronautiche ora realizzate nel sito di Finale Ligure. Il rilevante investimento sarà coperto in parte con le risorse garantite dal pool di banche, oltre che con il totale reinvestimento delle plusvalenze derivanti dall’alienazione dell’area finalese. L’operazione di finanziamento, di cui UniCredit Banca d’Impresa è anche facility agent, si articola in due linee di credito del valore complessivo di 200 milioni di euro. La prima è un amortizing term loan a 7 anni per un ammontare massimo di 90 milioni di euro; la seconda è un revolving credit facility a 5 anni, a sua volta articolato in tranche, per un ammontare massimo di 130 milioni.
Per l’arrangement dell’operazione, che per contenuto e modalità può essere considerata totalmente innovativa in relazione alla tipologia di business finanziata, le banche mandated lead arranger e joint bookrunner sono state assistite dallo studio legale Ughi e Nunziante, mentre  l’azienda si è avvalsa dello studio Pedersoli e Associati.
 

 

(POSITIVE CLIMB)

Articolo scritto da Carlo Dedoni il 21 Dic 2007 alle 3:54 pm.
Categorie: Industria


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