IN VOLO SULLE ALPI CON L’AEREO ELETTRICO

In volo sulle Alpi con un aereo particolare, spinto da un propulsore elettrico. E’ l’ultima straordinaria impresa portata a termine dall’associazione francese Apame (Associazione per la promozione di aeronavi a motorizzazione elettrica) che lo scorso 23 dicembre per la prima volta ha fatto volare nei cieli francesi un aereo leggero equipaggiato con un motore elettrico di 25 cavalli e con batterie a litio-polimero.

Il velivolo monoposto - un Electra F-WMDJ - pilotato dall’ingegnere Christian Vandamme, è partito dall’aerodromo di Aspres sur Buëch nel dipartimento dell’Hautes-Alpes alle ore 11.50 ed è rimasto nei cieli per 48 minuti percorrendo circa 50 km. Secondo l’associazione Apame questo volo rimarrà nella storia perché per la prima volta il sogno di un aereo a energia «pulita» e non inquinante si è trasformato in realtà: «Electra diventerà un vero aereoplano con una certificazione di aeronavigabilità», conferma Anne Lavrand, presidente dell’Apame. «Potrà essere utilizzato - aggiunge - da chiunque abbia una licenza di pilota».
Sono circa 30 anni che gli esperti affermano che gli aerei futuri dovranno essere equipaggiati con motori elettrici che sostituiranno i classici motori alimentati a kerosene e altri carburanti derivati dal petrolio. Tuttavia il grande ostacolo che fino ad oggi ha reso inconveniente questa conversione è il peso delle batterie che producono solo il 2% dell’energia che con la stessa massa di petrolio si riesce a generare. Negli ultimi anni, però, sono stati fatti enormi progressi nella tecnologia legata ai motori elettrici. Circa 18 mesi fa l’associazione Apame, finanziata da diverse compagnie francesi,ha iniziato il progetto del velivolo Electra: «Quando abbiamo iniziato nessuno credeva possibile il nostro progetto», afferma entusiasta al Times di Londra la presidente Anne Lavrand.
I costi rimangono alti, ma non sono più proibitivi. Secondo la Lavrand il costo energetico di Electra è di 1 euro all’ora contro i 60 centesimi dei rispettivi velivoli alimentati a petrolio, mentre motore e batterie costano tra i 10.000 e i 15.000 euro proprio come i motori a petrolio dei piccoli aeroplani: «E’ ancora tanto, ma ci sono enormi benefici». Naturalmente adesso la grande sfida futura è cercare di equipaggiare grandi aerei con motori elettrici. Sia la Nasa sia la Boeing da tempo stanno conducendo studi e sperimenti su quello che il Times definisce «il santo Graal del settore», le celle a combustibile alimentate a idrogeno.

(www.corriere.it)

Articolo scritto da Carlo Dedoni il 3 Gen 2008 alle 6:37 pm.
Categorie: Industria


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