L’ANTITRUST APPROVA LA VENDITA DI ELILARIO A INAER

ElilarioL’acquisto di Elilario da parte della spagnola INAER non pregiudica la concorrenza nei servizi elicotteristici in Italia. Lo ha stabilito l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, chiudendo quindi la disamina del caso e soddisfacendo la prima delle due condizioni poste per concludere la cessione del maggior operatore elicotteristico italiano alla Helicapital Inversiones Aereas S.L. Resta da confermare il mantenimento dei requisiti di nazionalità da parte dell’ENAC, sulla quale sono stati sollevati dubbi dal sindacato Unione Piloti ed è stata presentata un’interrogazione in senato.


Secondo l’Antitrust, Elilario ed INAER detengono oggi quote del 30-35% e 5-10% del mercato dell’elisoccorso, il cui valore complessivo è stimato in circa 80 milioni di euro annui con una costante ed apprezzabile crescita negli ultimi anni. «A seguito della concentrazione in esame il nuovo operatore verrà dunque a detenere una quota pari al [40-45%]», scrive l’Antritrust omettendo il dato esatto «in quanto si sono ritenuti sussistenti motivi di riservatezza o di segretezza delle informazioni». «Nel mercato - prosegue il testo - sono inoltre presenti diversi concorrenti: Helitalia, con una quota del 20-25%, nonché Freeair, Airgreen ed Elilombardia, a ciascuno dei quali può essere attribuita una quota del 10-15%.»
Per quanto riguarda i servizi elicotteristici antincendio, Elilario opera attraverso Erickson Air Crane spa - di cui detiene il controllo congiunto - «con una quota di mercato pari al [40-45%]» mentre quella di INAER sarebbe inferiore all’1%. Anche in questo caso non vi sarebbe quindi un cambiamento reale, specie perchè nel comunicare l’operazione Elilario ed INAER «hanno sottolineato che a partire dal 2006 la società [Elilario - ndr] non considera l’attività antincendio come rilevante ai fini del proprio core business e progetta quindi un graduale disinvestimento.
Il nuovo gruppo avrebbe una quota modesta nei servizi corporate (che l’autorità stima tra il 2 e il 6%). Nessun cambiamento vi sarebbe nell’off-shore, nel quale INAER oggi non opera in Italia,
Pur non pronunciandosi sul controllo nazionale o comunitario di Elilario dopo la vendita, il provvedimento n. 17797 dell’Antitrust fornisce alcune informazioni sulla struttura dei gruppi. Secondo l’autorità Helicapital è «la holding a capo di un gruppo di imprese (GRUPPO INAER) attive nell’offerta di servizi aerei, a mezzo elicotteri ed aeromobili, principalmente ad enti pubblici», con un capitale «detenuto, in misura pari all’85,80%, da fondi di investimento partecipati da investitori istituzionali, per il tramite di una società di diritto lussemburghese, e, per il restante 14,20%, dalla società di diritto spagnolo Heliberica S.L.». Elilario, da parte sua, detiene «il controllo esclusivo del Consorzio Elisoccorso San Raffaele e di Proteus Helicoptéres SA, nonché il controllo congiunto di European Air Crane S.p.A.» In pratica - spiega l’Autorità - Elilario ed Ericsson Air Crane Inc. detengono ciascuna il 49% del capitale sociale di European Air Crane spa, con il restante 2% detenuto da una non meglio specificata persona fisica. «Le regole di governance concordate tra i soci di EAC, che prevedono l’accordo anche di ELILARIO per la normale gestione della società, ne attribuiscono a quest’ultima il controllo congiunto.»
I tempi della decisione sono stati più brevi di quelli della pubblicazione. L’autorità ha ricevuto la comunicazione di Helicapital il 5 dicembre 2007 e - sentito il relatore Piero Barucci - ha deciso di non avviare l’istruttoria già il 27 dicembre ma la pubblicazione è avvenuta solo il 22 gennaio 2008.
(dedalonews.it)

APPROFONDIMENTI:

Articolo scritto da mcgyver79 il 28 Gen 2008 alle 8:14 am.
Categorie: Cronaca, Industria


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