ASSOUTENTI: LA POCA CONCORRENZA NEGLI AEROPORTI ITALIANI DANNEGGIA I PASSEGGERI

Tasse aeroportuali inspiegabilmente alte e la delibera CIPE n.38/07, decisamente sbilanciata a favore dei gestori aeroportuali, sono alla base della poco felice condizione dei passeggeri italiani. Il grido di allarme è stato lanciato da Mario Finzi, presidente dell’associazione di consumatori Assoutenti in un incontro svoltosi ieri a Roma sul tema della liberalizzazione e della concorrenza nell’intero settore dei trasporti e che ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Domenico Di Paola, Vito Riggio e Tiziana Raita.

Introducendo il dibattito, Finzi ha sottolineato come l’attuale normativa e in particolare la delibera CIPE del 15 giugno scorso (”Direttiva in materia di regolazione tariffaria dei servizi aeroportuali offerti in regime di esclusiva”) lascia ai gestori degli scali una libertà di manovra considerata eccessiva nell’utilizzo delle risorse pubbliche, permettendo ai beneficiari di fare lucro più che investimenti, senza un reale sistema di controllo. Ciò - secondo Finzi - espone i gestori a tentazioni da “sindrome dei rubinetti d’oro”, con spese non sempre orientate al miglioramento del servizio offerto all’utenza finale, ma anzi con un generale scadimento dello standard complessivo se paragonato ad altre realtà europee. Il grande sviluppo delle compagnie a basso costo ha reso ancor più evidente al passeggero la forbice tra il prezzo del biglietto e quello delle tasse aeroportuali, spesso anche di 10 o 20 volte superiori, a fronte di servizi in molti casi carenti o offerti a prezzi eccessivi (trasporti, ristorazione, parcheggio etc.). In molti casi, ha continuato Finzi, i gestori aeroportuali intascano un doppio guadagno: da un lato le tasse e spese di gestione caricate sul biglietto aereo, dall’altro erogando direttamente o indirettamente altri servizi a costi ingiustificati. Questa situazione nasce da una diversa ottica tra consumatori e operatori. Per i primi infatti il viaggio non è solo andare da un punto ad un altro, ma anche un’insieme di servizi accessori non meno importanti, quali l’accessibilità, la tempistica, il comfort, l’informazione.
Domenico Di Paola, presidente di Assoaeroporti, ha risposto alle accuse mosse da Finzi presentando dati contabili e considerazioni ovviamente di segno opposto. Innanzitutto, ha spiegato Di Paola, i costi aeroportuali incidono sulle spese di produzione delle compagnie aeree per non più di un 10%, e quindi non possono essere considerate un freno allo sviluppo del traffico aereo nel nostro paese; in secondo luogo, bisogna notare come non ci sia una relazione fra tassa pagata e prezzo del biglietto, quindi se si prende in esame il caso limite del biglietto aereo pagato un euro, l’entità del divario è paradossale, mentre nella maggioranza dei biglietti erogati il rapporto è ben diverso.
«Ma soprattutto», ha spiegato il presidente di Assoaeroporti, «le tasse aeroportuali pagate in Italia sono circa il 40% più basse rispetto alla media europea, e sono ferme all’anno 2000, senza neanche aver visto applicata la rivalutazioni inflazionistica».
La centralità del passeggero è, anche per Assoaeroporti, il vero riferimento. Ma gli spazi di manovra per migliorare il servizio non vanno cercati nella sottrazione delle risorse attuali ma soprattutto nella liberalizzazione di tutti i servizi possibili, in reali misure di supporto ai grandi aeroporti così come già accade nel resto del continente e nell’attivazione di un fondo per la mobilità, che dia le risorse necessarie ad avviare quegli investimenti strutturali principali che il singolo aeroporto non può porre in essere. Ugualmente auspicabile è anche la creazione di sistemi interaeroportuali regionali, che offrano maggiori garanzie di coordinamento tra le realtà locali.
Vito Riggio, presidente dell’ENAC, ha ricordato che, in un’assise riguardante anche il trasporto pubblico e ferroviario, il traffico aereo sia stato il solo ad aver subito dei processi di liberalizzazione, magari imperfetti ma certamente significativi. Ciò fu dovuto sostanzialmente all’opera coercitiva attuata dall’Unione Europea, in quanto la politica (tanto di centrodestra quanto di centrosinistra, ha tenuto a precisare Riggio) è stata sempre di tipo monopolistico, all’insegna della difesa del “campioncino nazionale”. Lo stretto sentiero segnato dai regolameti comunitari non ha potuto riservare ad Alitalia alcun privilegio, e così, ad esempio, quando si è imposto il blocco delle tariffe su indicazione dei sindacati Alitalia, il provvedimento ha riguardato tutte le compagnie, con il risultato di prolungare semplicemente la ben nota agonia.
Una strada per ammodernare il settore, cui ENAC guardava con un certo interesse, era il progetto di legge, ideato dal ministro Bersani, per l’istituzione di un’autorità complessiva per l’intero settore dei trasporti. Un ente con poteri sanzionatori realmente dissuasivi, e che magari avrebbe potuto giovare delle esperienze e trascorsi del settore aereo già parzialmente liberalizzato. Il progetto, elaborato circa un anno e mezzo fa, non ha avuto poi seguito.
Tiziana Raita, intervenuta in qualità di vicepresidente dell’IBAR, l’associazione che riunisce i rappresentanti delle compagnie internazionali operanti in Italia, ha fatto notare come negli aeroporti le compagnie aeree svolgano un duplice ruolo, quello di operatore nel prestare un servizio ai passeggeri, ma anche quello di utenti dei servizi aeroportuali. Lamentando, pertanto, gli stessi disservizi dei passeggeri, come ad esempio l’annus horribilis appena passato per quanto riguarda la gestione dei bagagli a Fiumicino. Sebbene le tasse aeroportuali siano ferme dal 2000, come ricordava di Paola, è pur vero che l’incremento esponenziale dei voli low cost ha generato grandi flussi di denaro, che in molti casi non è servito a potenziare le capacità delle infrastrutture. L’IBAR, ha sostenuto Raita, accoglierebbe volentieri, in mancanza dell’istituzione di autorità alternative, un reale potenziamento delle capacità dell’ENAC, affinché essa possa esercitare un effettivo potere di controllo sul settore.

(Edoardo Cicchinelli, dedalonews.it)

Articolo scritto da mcgyver79 il 30 Gen 2008 alle 8:03 am.
Categorie: Cronaca


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