SDL: EVITARE COMMISSARIAMENTO ALITALIA

«La crisi di governo, le controversie di carattere legale, la polemica politica su Malpensa/Fiumicino e tutto ciò che si sta leggendo in questi giorni, sono elementi che potrebbero incidere sull’ attuale fase di privatizzazione del Gruppo Alitalia» esordisce SdL Intecategoriale in un documento specificando di essersi predisposto alla trattativa «con l’obiettivo di ricercare e favorire la soluzione più rapida possibile nell’esclusivo interesse dei lavoratori» ed esprimendo in merito alcuni «schematici elementi di riflessione» che vengono elencati come:


«1) I tempi dell’operazione, qualunque sia la sua conclusione, devono essere e rimanere entro quelli prestabiliti, pena la definitiva crisi di Alitalia, con le conseguenze drammatiche che ne potrebbero derivare per il Paese e per i lavoratori.
2) I lavoratori si attendono quindi una soluzione che chiarisca definitivamente il loro futuro all’interno del Gruppo, che dia seguito positivamente ai rinnovi contrattuali e che non penalizzi ulteriormente l’occupazione. Sia il personale Alitalia di volo, sia quello di terra, da anni vivono una situazione di estrema tensione e di incertezza continua ormai non più sopportabile. I salari sono diminuiti, la produttività è enormemente aumentata: la corda è stata tirata oltre ogni misura.
3) SdL intercategoriale è fuori da ogni polemica Malpensa/Fiumicino e ritiene, come già più volte affermato, che essa non sia assolutamente la chiave per la soluzione dell’attuale situazione. Piuttosto è anch’essa una conseguenza della scelta che si dovrà operare e comunque è elemento del tutto legato al tipo di sviluppo o di ridimensionamento che si pensa per Alitalia. Non esiste alcuna logica industriale nelle cosiddette “moratorie”: nessuna azienda infatti potrebbe accettare di perdere soldi per due o tre anni per permetterne ad un’altra di organizzarsi e fargli poi concorrenza con strumenti più adeguati.
4) Air France ha l’obbligo di fornire al sindacato ed ai lavoratori gli elementi concreti del Piano sia per consentire una valutazione puntuale e corretta degli obiettivi che si propone sia per verificarne la sostenibilità degli effetti sul lavoro e sulle prospettive occupazionali.
5) Se esistono ipotesi credibili, sostenute industrialmente e finanziariamente in modo chiaro ed ineccepibile, che prevedano investimenti certi e sviluppo per Alitalia, supportate da soggetti credibili a livello nazionale ed internazionale, esse non possono che essere valutate attentamente a patto che ciò sia fatto nelle sedi opportune, in modo inequivocabile ed in tempi rapidissimi. Perché in questo caso più che in altri, i tempi dell’Industria non corrispondono affatto ai tempi della politica.
6) La soluzione che deve essere evitata ad ogni costo è quella del Commissariamento dell’azienda, soluzione che avrebbe conseguenze drammatiche per i lavoratori. Tale eventualità, che non vorremmo diventasse una “opzione sostenibile” per diversi soggetti in campo, sarà da noi contrastata con tutti i mezzi a nostra disposizione».

(P. Varriale, dedalonews.it)

Articolo scritto da mcgyver79 il 11 Feb 2008 alle 8:45 am.
Categorie: Compagnie Aeree / Alleanze, Cronaca, Enti e Istituzioni - Tags: , ,


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