INCIDENTE MOTOALIANTE: LA CRONACA E LA VITTIMA

Era un appassionato delle due ali, aveva più di 1700 ore di volo alle spalle e tutti sono concordi: era un uomo che sapeva come si governa un aereo. Ernesto Aliverti, 82 anni, ex imprenditore tessile di Como, è morto alla guida del motoaliante dell’aeroclub Orsi intorno alle 12 e 50, schiantandosi sulla parete nord del Campo dei Fiori, in località punta di Mezzo, poco lontano dal Forte di Orino, mentre presumibilmente viaggiava in direzione Varese.
Il suo viaggio era partito alle 12 e 30, era programmato per durare dai 20 ai 40 minuti; un’uscita diciamo così a corto raggio, che prevede di allontanarsi massimo una decina di chilometri dal punto di partenza e sempre in direzione Nord, dato che a sud di Varese non si può andare per non interferire con le rotte dell’aeroporto della Malpensa. Non vi sono tracce audio: il motoaliante non ha scatola nera, e non vi è obbligo di comunicazioni in volo.


E questa mattina, Aliverti era partito così, per fare uno dei suoi voli, a bordo di un velivolo che era perfettamente funzionante, revisionato e controllato a norma di legge, come precisano gli stessi responsabili del volo a vela di Calcinate del pesce. I motivi della tragedia, non sono ancora ipotizzabili, c’è chi parla di malore ma si tratta solo di supposizioni senza riscontri. L’aereo ha impattato sulla cresta, in una zona scoscesa, a pochi metri dalla cima. I testimoni hanno sentito un botto e poi visto levarsi del fumo. I vigili del fuoco sono usciti con l’elicottero e, dall’alto, hanno notato i rottami e il corpo.

Il magistrato di turno, Sara Arduini, ha dato l’autorizzazione alla rimozione dei poveri resti intorno alle 16. I vigili del fuoco del Saf (speleo alpino fluviale) hanno preparato il verricello del soccorso, si sono levati in volo, e hanno ricomposto la salma, trasportata poi al piazzale del cannone vicino alla caserma (è la stessa squadra che era di turno nell’incidente di un anno fa). Sul posto anche nove uomini del soccorso alpino (Cnsas).

Aliverti, a quanto risulta, aveva tutte le autorizzazioni a posto e, come si diceva, volava da tempo. Non è infrequente che un pilota anziano sia in attività e, come ricordava ancora oggi Giuseppe Leoni, l’ex senatore presidente dell’aeroclub Italia, ci sono persino piloti di novant’anni ancora in buona salute.
I parenti dei Aliverti sono giunti al spicciolata all’aeroclub nel pomeriggio: hanno parlato con i responsabili e hanno ascoltato, sul campo di volo, notizie di prima mano dalla viva voce dei vigili del fuoco che hanno trovato la salma e i resti. Sconcerto, tra gli appassionati del volo a Calcinate, a un anno esatto dalla tragedia dell’anno scorso, quando il 17 marzo si schiantò sulla cima del Campo dei fiori, non lontano dal punto dove oggi è caduto il motoaliante, l’aereo di Franco Tamborini, il vicepresidente dell’aeroclub. Una tragedia, quella, su cui la magistratura ha indagato per un anno: la procura di Varese ha chiesto pochi giorni fa il rinvio a giudizio per il pilota che quel giorno era trainato da Tamburini. Quello di oggi, invece, è un dramma dal sapore diverso, la scomparsa di un appassionato che è morto nel cielo da solo, mentre viveva per l’ennesima volta il sogno del volo.

(varesenews.it)

Articolo scritto da mcgyver79 il 7 Mar 2008 alle 8:26 pm.
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