AIR ONE: PER UNA PROPOSTA ALTERNATIVA AD AIR FRANCE NECESSARIA “DUE DILIGENCE”

alitaliaAirOne ritorna sulla questione Alitalia. AP Holding, con un comunicato stampa, ipotizza la possibilità di una propria proposta, a condizione che le vengano offerti i tempi tecnici per valutare le attuali condizioni della compagnia aerea. «Per presentare una proposta vincolante è essenziale effettuare una due diligence, ovvero una verifica sui dati e sullo stato di salute della Compagnia. - recita la nota AP holding - A dicembre avevamo presentato un piano forte di risanamento e di rilancio per Alitalia, ma siamo stati esclusi dalla fase di due diligence che è stata concessa, per tre mesi, solo ad Air France-KLM. Deve decidere il Governo se vuole ricevere altre proposte perchè in una operazione cosi complessa è impossibile presentare offerte “al buio” senza una due diligence, sebbene breve (almeno tre settimane)».


Insomma la compagnia di Carlo Toto batte un colpo, chiedendo tempo per poter fare un offerta con cognizione di causa. Un ritorno sull’ argomento che segue le dichiarazioni del ministro dei trasporti Alessandro Bianchi che proprio oggi auspicava una offerta anche da parte di AirOne. Una richiesta di verifica delle attuale condizioni che a sua volta fa eco anche a quanto dichiarato da Corrado Passera, amministratore delegato di Banca Intesa. «Dovremmo avere maggiori informazioni, saperne di più, da tre mesi non abbiamo più
informazioni sull’azienda» ha detto Passera ai cronisti che gli chiedevano se davvero , come ha ventilato Silvio Berlusconi, è disponibile a sostenere l’ipotesi di una cordata italiana.
Informazioni sull’ attuale stato di Alitalia che anche Silvio Berlusconi ritiene indispensabili per far scaturire eventuali offerte alternative ad Air France-KLM. «Non è stato consentito ad altri, all’infuori di Air France, di conoscere i conti di Alitalia.- ha detto il candidato premier del PdL - Sono cinque mesi che Air France esercita le due diligence, mentre altri non sanno niente. Si deve dare ad altri la possibilità di conoscere la situazione». Una considerazione che è il corollario della propria idea di cosa fare di Alitalia a fronte di un’eventuale vittoria elettorale. «La risposta ad Air France - ha spiegato un Berlusconi certo del proprio ritorno a Palazzo Chigi - la darà il prossimo presidente del Consiglio. E dal prossimo presidente del Consiglio arriva un chiaro e secco no, non contro la Francia ma contro le condizioni ricevute».
E proprio mentre monta il malumore di molti, sindacati in testa, per le dure condizioni poste da Air France-KLM, Berlusconi continua ad alimentare la propria proposta di una cordata italiana alternativa. «Ho fatto appello agli imprenditori italiani che ritengono come me che non si possa essere colonizzati e quindi bisogna fare Alitalia perchè qui o si fa Alitalia o si muore» ha concluso il candidato del PdL. Non si è fatto a tendere il candidato premier del PD Walter Veltroni che al TG1 ha detto: «Se c’è una cordata alternativa ad Air France per Alitalia si manifesti, ma rapidamente. Bisogna evitare di mettere Alitalia nel tritacarne e che ci sia una cordata che dopo le elezioni non c’è più». A stretto giro la risposta di Berlusconi: «Sui tempi rapidi convengo con Veltroni. Entro pochi giorni la cordata ci sarà e avrà il supporto di una banca importante».
Da parte sua Air France-KLM ribadisce che c’è poco spazio per trattative e ancor meno tempo. Il direttore commerciale del gruppo fanco-olandese di Air-France KLM, Christian Boireau ha detto:«bisogna che questo piano sia accettato o rifiutato, ma adesso e non tra due mesi o un mese». Una richiesta di tempi brevi che ribadisce la posizione ferma degli unici acquirenti ed ancora una volta sottolinea la durezza delle condizioni poste.

(M. Landi, dedalonews.it)

Articolo scritto da mcgyver79 il 21 Mar 2008 alle 10:49 pm.
Categorie: Compagnie Aeree / Alleanze, Cronaca - Tags: , , ,


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