CELLULARE IN AEREO, SU EMIRATES SI PUO’

cellE’ stata fatta su un aereo Emirates la prima telefonata autorizzata con un cellulare in volo. Lo annuncia la stessa linea aerea di Dubai, che precisa che la prima chiamata con un cellulare su un volo commerciale è stata fatta ieri a 30.000 piedi sulla rotta Dubai-Casablanca, a bordo di un Airbus A340-300 di Emirates, il primo aereo della flotta della compagnia ad essere equipaggiato con il sistema ‘AeroMobile’. Emirates investirà circa 27 milioni di dollari per adattare la sua flotta con il sistema AeroMobile che assicura che i cellulari dei passeggeri operino ad un livello di potenza minima permettendo un utilizzo sicuro durante il volo. Il sistema AeroMobile è già stato installato su un secondo aereo Emirates, un Boeing 777-300 che sarà operativo a breve.

PROBLEMI PIU’ CHE PERICOLI DAI CELLULARI IN VOLO
Le sperimentazioni in corso stanno risolvendo i problemi di interferenze dei cellulari con le apparecchiature a bordo degli aerei, come dimostra l’annuncio che sui voli della Emirates Airlines si può parlare al telefono cellulare e connettersi ad internet, ma rimangono altri problemi a sconsigliarne l’uso quando si è in quota. Lo sottolinea Giuseppe Carrabba, esperto dell’Enac, l’ente italiano che controlla la sicurezza sui voli.

Il problema dell’uso di cellulari in aereo è che per agganciarsi alla rete questi devono essere più potenti del normale, con il rischio di interferire con le strumentazioni - spiega Carrabba - sperimentazioni in atto anche in Europa stanno superando il problema con l’utilizzo di microcelle che amplificano il segnale all’interno della cabina, ma altre questioni restano aperte. L’Icao, l’organizzazione internazionale delle aviazioni civili, ha invitato a riflettere sia sul caos che potrebbe derivare dall’uso contemporaneo di decine, se non centinaia di telefonini in uno spazio così ristretto, sia sulle applicazioni terroristiche di questo utilizzo“.

Secondo alcuni sondaggi fra i passeggeri, comunque, afferma l’esperto, non sembra emergere una forte esigenza di telefonare a bordo: “Un’applicazione che potrebbe avere un certo successo - spiega Carabba - è piuttosto la possibilità di controllare la posta elettronica, soprattutto per chi fa voli intercontinentali per affari. In ogni caso c’é da dire che gli Usa sono sfavorevoli all’utilizzo a bordo, così come la Gran Bretagna, mentre in Italia è proibito”.

Un altro luogo dove l’uso del telefonino è controverso sono gli ospedali: diversi studi si sono occupati di capire come i cellulari interferiscono con gli strumenti, non sempre con gli stessi risultati. Una ricerca dell’università di Amsterdam ha riscontrato problemi di interferenze nel 75% delle apparecchiature usate in terapia intensiva, e ha stabilito che la distanza minima di sicurezza deve essere un metro. Problemi ci sono anche per i portatori di pacemaker, che non dovrebbero mai avvicinare a meno di 30 centimetri dal cuore il telefonino, soprattutto mentre squilla.

(Ansa)

Articolo scritto da mcgyver79 il 22 Mar 2008 alle 7:34 am.
Categorie: Cronaca


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