STAMPA INTERNAZIONALE: ALITALIA COME PARMALAT, VERSO IL FALLIMENTO?

az«Alitalia rischia la fine della Parmalat»: lo scrive il quotidiano francese “Le Monde” parlando della rottura delle trattative per la vendita di Alitalia tra Air France-Klm e sindacati. La vicenda è ripresa, con toni simili, anche dal resto della stampa francese come da “Liberation”, che titola «Alitalia: Air France getta la spugna» e «abbandona Alitalia alla sua triste sorte».

Il quotidiano “La Tribune” definisce la rottura un «fallimento totale» con «conseguenze terribili» per Alitalia, che rischia ora di «raggiungere Sabena e Swissair sull’altare delle compagnie scomparse»: ora, per “La Tribune” e per “Les Echos”, «la compagnia va dritta a portare i libri in tribunale».

Anche i quotidiani inglesi si occupano della vicenda: il Financial Times titola «Alitalia sull’orlo del fallimento mentre si chiudono le trattative» e ricorda poi che «il destino della compagnia di bandiera italiana, che ha realizzato gli ultimi profitti nel 1998, dipende dall’esito delle elezioni parlamentari del 13 aprile» sostenendo che «anche se i sindacati avessero accettato la perdita di 2100 posti di lavoro, il leader del centro-destra Silvio Berlusconi aveva minacciato il veto se vincerà, come sembrano indicare i sondaggi».

Per il Wall Street Journal, «In dubbio il futuro di Alitalia» che «ha poche opzioni per sopravvivere». «L’addio di Prato, il quinto presidente a lasciare in meno di 5 anni, lascia Alitalia senza vertice», si legge ancora». «Nominare un altro manager sarà difficile. Il governo resta il principale azionista, e con le elezioni alle porte la compagnia è intrappolata in un vuoto di potere». Nella sua analisi il WSJ sostiene che «Un’opzione è l’amministrazione controllata con ampi poteri per una ristrutturazione della compagnia, il pagamento dei creditori e il taglio dei costi in modo da rendere Alitalia di nuovo solvente. Un azzardo, per Alitalia, che continua ad andare in perdita da anni, ha una flotta datata e fronteggia la competizione di vettori agguerriti e meglio equipaggiati. Per una compagnia aerea, la situazione attuale è particolarmente a rischio. I timori di insolvenza potrebbero spingere i creditori a chiedere il pagamento di tutte le forniture, dai carburanti al catering. La compagnia potrebbe vedere svanire le proprie linee di credito e i passeggeri, attratti da altre compagnie aeree», a vantaggio da esempio della stessa Air France-KLM.

Tra le agenzie di stampa, significativo il titolo di Reuters Italia, che parla di «Alitalia, sindacati colpiti dal fascino degli abissi» per poi commentare che «abituati a controparti pubbliche sempre disposte a seguirli in tutte le loro articolazioni psicologiche, ieri i sindacalisti hanno pensato di poter continuare a ragionare in grande. Noi, hanno detto più volte nel corso della giornata, vogliamo fare un accordo che sia anche una politica per il trasporto aereo italiano e opporci “a chi si vuole comprare il mercato”. Poi, a giochi fatti, hanno detto: “Adesso la palla è nelle mani del governo e del ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa che è l’azionista e deve pensare ad un piano stand alone”. Spiazzati dalla reazione del manager francese e non sapendo più cosa dire hanno pensato di passare la mano come se nulla fosse».

(G. Di Bernardo, dedalonews.it)

Articolo scritto da mcgyver79 il 3 Apr 2008 alle 10:53 am.
Categorie: Compagnie Aeree / Alleanze, Cronaca - Tags: , ,


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