ALITALIA: IL GRAN PASTICCIO DEL DECRETO

(foto geekmarketing.net)Nato in fretta e male, il decreto con il quale il governo ha concesso il prestito ponte da 300 mln di euro ad Alitalia, rischia di finire anche peggio.

Lo scrive oggi MF spiegando che il provvedimento doveva essere firmato dal ministro dell’interno Giuliano Amato visto che nel preambolo del testo sono citate quelle ragioni di ordine pubblico di competenza del Viminale che, sottolinea MF, dovrebbero servire a superare i vincoli europei, ma in calce al decreto manca proprio la firma di Amato mentre ci sono quelle di Romano Prodi, Tommaso Padoa Schioppa, Pierluigi Bersani e Alessandro Bianchi.

Secondo quanto ricostruito dal quotidiano, Amato sarebbe stato coinvolto con la richiesta per emanare il decreto solo nella tarda mattinata di martedi’ e il documento e’ stato scritto non dai suoi uffici, ma da quelli del sottosegretario Enrico Letta. Il ministro avrebbe dato la sua disponibilita’ per una cifra attorno ai 50-70 mln di euro facendo notare che l’indicazione di 300 mln non sarebbe potuta essere giustificata con nessuna esigenza di ordine pubblico e per questo motivo non avrebbe messo la sua firma nel documento.

Il problema, sostiene il quotidiano e’ che la mancanza del sigillo del ministro sul decreto potrebbe far drizzare le orecchie alla Ue. Dubbi potrebbero anche arrivare dal tasso di interesse preso a riferimento che e’ quello applicato dalla Ue quando deve farsi restituire gli aiuti di stato nelle procedure di infrazione.

(borsaitaliana.it)

Articolo scritto da mcgyver79 il 24 Apr 2008 alle 11:04 am.
Categorie: Compagnie Aeree / Alleanze, Cronaca, Enti e Istituzioni - Tags: ,


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