ALITALIA: IN CASSA 180 MILIONI. PARTE RICHIESTA DANNI A SEA

AZAl 31 marzo 2008 la liquidità Alitalia era di 180 milioni di euro. Si tratta della stessa cifra disponibile il 29 febbraio , anche se per arrivarci - e rimborsare 56 mln del prestito obbligazionario convertibile - la società ha dovuto cedere a Fintecna azioni Air France-KLM per 79 mln. La perdita del mese dovrebbe dunque aggirarsi intorno ai 23 mln, in miglioramento rispetto agli ultimi mesi . È questo il dato principale che si evince dal comunicato mensile sulla posizione finanziaria imposto alla compagnia aerea dalla CONSOB. Ai 180 mln di fine marzo si sono aggiunti il 2 aprile i 69 mln del credito verso l’erario. La Commissione Europea ha risposto indirettamente alla possibilità di acquisto da parte delle Ferrovie, prospettata ieri da Silvio Berlusconi, ribadendo che «se in un modo o in un altro ci fosse l’intenzione di far arrivare aiuti di Stato ad Alitalia essi sarebbero ritenuti illegali».

Separatamente, Alitalia ha anche comunicato di aver chiesto a SEA danni «per importi non lontani» dai 1.200 mln che il gestore aeroportuale milanese pretende in conseguenza del ripiegamento del vettore su Fiumicino. Alitalia contesta a SEA di non aver rispettato gli impegni sullo sviluppo di Malpensa ed i danni alla propria reputazione « relativi al perturbamento del recente processo di privatizzazione». Una frase che sembra attribuire alla causa SEA una responsabilità nella rottura della trattativa Air France maggiore di quella sinora ammessa.

Per il resto, al 31 marzo 2008 Alitalia registrava debiti per 1.353 mln (1.347 a livello di gruppo), con una riduzione rispetto a fine febbraio di 15 mln (10 per il gruppo).

L’interesse, per quanto timido, espresso da Lufthansa a divenire il partner industriale di Alitalia è stato definito da Fabrizio Tomaselli «un importante passo avanti per la soluzione della vicenda che interessa la Compagnia di Bandiera». «Non un’acquisizione - ha detto il coordinatore nazionale di SDL - ma un’alleanza importante che potrebbe essere lo strumento per dare un serio respiro internazionale a qualsiasi ipotesi diversa da quella sino ad oggi trattata, cioè Air France.» Tomaselli ha poi chiesto al governo di «riprendere le redini di una programmazione seria del settore del trasporto aereo», a partire da un «indispensabile riordino del sistema aeroportuale italiano, la definizione di norme e regole certe per tutti coloro che operano nel settore, il contrasto di pratiche messe in atto da alcuni aeroporti ed enti locali nei confronti delle low cost e che, oltre a rappresentare un pesante fardello per le condizioni di migliaia di lavoratori, è anche forte elemento distorsivo della concorrenza.»

Per SDL l’incontro con lo Studio Privitera, portatore di una autonoma proposta, è stato «del tutto interlocutorio, con spunti interessanti ma da approfondire in quanto illustrati in modo assolutamente generico». Il timore, conclude SDL, è che questa «ipotesi di lavoro» possa porsi «in contrasto con altri progetti che sembrano oggi in campo» ed aggiunga «confusione in una fase così delicata come l’attuale.»

(G. Alegi, dedalonews.it)

Articolo scritto da mcgyver79 il 1 Mag 2008 alle 11:05 am.
Categorie: Aeroporti / Destinazioni, Compagnie Aeree / Alleanze, Cronaca, Enti e Istituzioni - Tags: , , , , ,


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