L’EUROPA APRE ALLA VENDITA DEGLI SLOT E CHIEDE GESTORI INDIPENDENTI

Poiché vendere gli slot non è esplicitamente vietato dalle norme, la Commissione Europea non accuserà di violazione gli stati che lo consentono, purché in modo trasparente e rispettoso degli altri parametri previsti. È destinata a fare rumore l’interpretazione del regolamento comunitario 793/2004 sull’allocazione degli slot che la Commissione ha inviati in questi giorni agli altri organi europei al termine di un’istruttoria in cui ha sentito tutti gli attori del trasporto aereo. La compravendita, pudicamente definita “scambio di slot per denaro o altra utilità”, è giustificata quale fattore per una più efficiente gestione di una risorsa molto scarsa nei grandi hub come Heathrow o nei city airport come Linate.
Inevitabile constatare come la nuova linea possa trasformarsi in un aiuto insperato per i vettori in difficoltà, come Alitalia, che siedono su importanti pacchetti di slot. A ben guardare, i punti più interessanti per la situazione italiana sono in realtà altri.
Al primo posto la Commissione mette l’indipendenza del coordinatore degli slot, ribadendo la necessità che operi in maniera autonoma - cioè, spiega, senza prendere ordini o rendere conto - da gestori aeroportuali, fornitori di servizi o vettori che servono gli scali coordinati. Di più, il gestore dovrebbe anche avere indipendenza economica da singoli soggetti. L’interpretazione sembra una sonora bocciatura per il piano del ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi per trasferire il servizio da Assoclearance al “service provider” ENAV.
Per quanto riguarda le linee guida delle autorità locali esse sono accettate, anche per motivi ambientali, purché non discriminino sulla base della nazionalità o identità del vettore e non distorcano la concorrenza. Questa volta ad essere bocciato è il piano della Regione Lombardia guidata da Roberto Formigoni di utilizzare la leva degli slot per difendere il ruolo di Malpensa.
La Commissione ha poi ribadito che la ripartizione dei nuovi slot in parti uguali tra vettori già operanti sullo scalo e “new entry” debba valere per l’intera stagione operativa e non limitarsi ai primi quattro mesi come chiesto da alcuni. Per garantire maggiore trasparenza e collaborazione tra i vari coordinatori nazionali, tutti sono invitati ad inviare i propri orari alla banca dati comune. Infine, gli executive e l’aviazione generale dovranno rispettare maggiormente gli slot loro assegnati, rinunciando ad un po’ di flessibilità per non creare intralcio al traffico normale.
I sei punti sono, per ora, solo interpretazioni autentiche, anche se un po’ estensive. Ma la Commissione vuole assolutamente vederle applicate alla lettera. Tanto che - si legge nelle ultime righe - intende seguirle da vicino per valutare se trasformarle in un nuovo regolamento che mandi ufficialmente in pensione il vecchio 793/2004.

(G. Alegi, dedalonews.it)

Articolo scritto da mcgyver79 il 5 Mag 2008 alle 8:29 am.
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