PER ALITALIA SI FA AVANTI MULTI-LONG CORPORATION

alitaliaIl fondo d’investimento brasiliano Multi-Long Corporation punterebbe ad Alitalia. Lo ha riferito Michael Breslow, direttore generale della finanziaria specializzata in ristrutturazioni di aziende in difficoltà. Secondo fonti brasiliane una domanda d’acquisto sarebbe già stata presentata al governo italiano e all’Unione europea. Secondo le stesse fonti, la finanziaria, che nel 2006 la tentò di comprare la Varig, sarebbe disposta ad investire nell’operazione un miliardo di euro.

Intanto, il consigliere di amministrazione di AirOne , Giovanni Malagò, ha confermato che la compagnia aerea ha avuto contatti con Bruno Ermolli, l’incaricato dal futuro presidente del Consiglio Silvio Berlusconi di formare la cordata italiana per Alitalia. «Per i prossimi passi bisogna aspettare l’insediamento del nuovo governo» ha aggiunto Malagò. Smentita, invece, da Unicredit circa le indiscrezioni di stampa che parlano di contatti con Lufthansa in vista di una possibile partecipazione alla cordata. La smentita viene da un portavoce dell’istituto di credito e da quello della compagnia tedesca, contattato dall’ agenzia Radiocor, che ha ricordato le affermazioni del direttore finanziario Lufthansa, Stephan Gemkow, secondo il quale il vettore tedesco «non ha in corso alcun contatto nè con il governo italiano nè con il management». Il portavoce ha poi evidenziato l’attuale situazione di Alitalia che rafforza le «valutazioni» negative di Lufthansa su un’operazione del genere.


Da Bruxelles il commissario UE ai Trasporti Jacques Barrot ha sottolineato che l’Italia ha tempo fino al 19 maggio prossimo per rispondere alla lettera di osservazioni che la Commissione ha inviato al governo italiano dopo aver esaminato la prima documentazione sul decreto salva-Alitalia. Barrot ha anche ribadito i dubbi sull’ operazione: «Se non avessimo avuto dubbi non avremmo chiesto maggiori informazioni».

Infine, nella giornata è da registrare l’intervento di Domenico Cempella, AD di alitalia tra il 1996 ed il 2000. In un’intervista pubblicata da il Giornale dice: «E’ importante fare presto, da troppo tempo l’azienda è priva di una guida, con aerei a terra e troppe incertezze sul futuro». L’ex dirigente difende il principio dell’italianità, intesa come «sviluppo, non solo turistico, che le compagnie aeree producono per il proprio territorio. Air France - afferma - non voleva acquistare Alitalia per farla crescere ma per evitare che la comprasse qualcun altro. Quello che occorre sono alleanze, integrazioni, non una svendita».

(M. Landi, dedalonews.it)

Articolo scritto da mcgyver79 il 5 Mag 2008 alle 7:23 pm.
Categorie: Compagnie Aeree / Alleanze, Cronaca, Enti e Istituzioni - Tags: , , , , , , , ,


close Reblog this comment
blog comments powered by Disqus