BOEING E AERMACCHI INSIEME PER L’M-346 IN ARABIA SAUDITA

m-346C’è l’Arabia Saudita tra i primi due obbiettivi dell’accordo Boeing-Finmeccanica per vendere l’Alenia Aermacchi M-346 sui mercati internazionali ufficializzato due settimane fa . La novità è giunta dai dirigenti di Boeing Integrated Defense Systems (IDS) che hanno incontrato a Washington la stampa specializzata europea in preparazione al prossimo salone aeronautico di Farnborough. Il secondo obbiettivo resta Singapore, dove l’addestratore avanzato italiano è in gara da tempo, mentre per ora gli Emirati Arabi Uniti non farebbero parte dell’intesa italo-americana. «Poi guarderemo ad altri mercati», ha detto Dennis Muilenberg, presidente della divisione Support Systems, sette miliardi di dollari di fatturato, per il 15% all’estero, da raddoppiare entro cinque anni. Il requisito saudita sarebbe per la sostituzione degli Hawk e prevederebbe circa 48 macchine, con un pacchetto completo di supporto e servizi non dissimile da quello attualmente fornito da BAE.


«Il ‘346 è un sistema molto valido, in grado di essere modificato su misura per altre applicazioni specifiche», ha aggiunto Muilenberg. «In molti mercati la sicurezza della configurazione bimotore è un vantaggio.»
L’accordo raggiunto con Finmeccanica è molto lineare, ha detto Mark Kronenberg, Vice President International Business Development di IDS. «Noi ci mettiamo l’addestramento, loro forniscono la piattaforma. Non c’è produzione.» In un secondo momento, hanno lasciato intendere i due dirigenti, potrebbero essere cambiati alcuni sistemi - o addirittura parte del software dei comandi di volo - ma «bisogna attendere l’esito delle gare a Singapore e in Arabia Saudita per vedere se l’aereo “tira”», ha detto Kronenberg. In ogni caso - ribadisce Muilenberg - per ora l’accordo cita specificamente solo questi due paesi.
Per quanto riguarda le opportunità dell’M-346 in USA per l’eventuale sostituzione del T-38C, Boeing tende a minimizzare il rischio di concorrenza interna con il T-45 Goshawk, versione americanizzata e da portaerei dell’Hawk britannico. La linea del T-45C dovrebbe esaurirsi nel 2009 ed è in corso la valutazione di un T-45D meno costoso e con maggiori capacità, per il quale non vi è però ancora alcun budget. In ogni caso, spiega Chris Chadwick, presidente della divisione Precision Engagements and Mobility Systems, l’USAF non è ancora nemmeno nello stadio preliminare della ricerca di un nuovo addestratore. «Credo che l’M-346 potrebbe essere un concorrente perché apporta delle capacità uniche. Il T-45 è una macchina troppo navale e non ce lo vedo,» aggiunge Chadwick. «Non abbiamo visto alcun interesse da parte USAF».
Se Boeing parla apertamente dell’M-346, qualche imbarazzo si avverte sul tema del C-27J. Pressata per un commento circa il suo ritiro dal programma Joint Cargo Aircraft, di fatto confermato nei giorni scorsi anche da Alenia Aeronautica, Boeing si limita a dire di «non essere stata in grado di concludere il “business case”». La trattativa - sembr suggerire la ditta - potrebbe tuttavia riaprirsi.

(G. Alegi, dedalonews)

Articolo scritto da mcgyver79 il 10 Giu 2008 alle 10:26 am.
Categorie: Cronaca, Interviste - Tags: , ,


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