L’AEROPORTO DI VITERBO CHIEDE RIDEFINIZIONE SPAZI AEREI

ViterboIl comune di Viterbo ha chiesto all’ENAC di «promuovere le azioni per una verifica dell’attuale provvedimento connesso alla utilizzazione della zona riservata R53, nonché della sua ridelineazione atteso che, come già detto, appare eccessivamente ampia e penalizzante l’intera Provincia di Viterbo, significando l’opportunità di una sospensione del provvedimento stesso in attesa dei risultati di detta verifica.» La richiesta è stata inviata per lettera da Giovanni Bartoletti, già presidente del Comitato Aeroporto di Viterbo ed oggi assessore comunale all’aeroporto, oltre che all’ENAC, anche all’ENAV e allo Stato Maggiore Aeronautica. Il timore è che la nuova regolamentazione - peraltro, come ammette lo stesso Bartoletti, non ancora recepito sull’AIP Italia - impatti sulla trasformazione di Viterbo in terzo scalo commerciale del Lazio. Bartoletti lamenta come i nuovi criteri di utilizzazione della zona riservata R53 penalizzino significativamente il traffico civile e la scuola di volo dell’Aero Club di Viterbo e siano «in verità di difficile comprensione» a fronte della «significativa riduzione» dell’attività di volo dell’Aviazione dell’Esercito di Viterbo negli ultimi anni. La preoccupazione di Bartoletti è che con la nuova regolamentazione «si stanno creando, verosimilmente, le condizioni per una verifica delle decisioni del Ministro dei Trasporti che, come suddetto, ha indicato in Viterbo il terzo scalo del Lazio.» Il comune di Viterbo chiede quindi all’ENAC di poter «partecipare attivamente ad ogni incontro avente ad oggetto l’aeroporto di Viterbo e le aeree di spazio aereo che andranno ad interessare il futuro scalo.»

(G. Alegi, dedalonews.it)

Articolo scritto da mcgyver79 il 11 Giu 2008 alle 9:37 pm.
Categorie: Aeroporti / Destinazioni, Cronaca, Enti e Istituzioni - Tags: , , ,


close Reblog this comment
blog comments powered by Disqus