DATI IATA DI MAGGIO: CALA IL CARGO, RALLENTANO I PASSEGGERI

L’Associazione Internazionale del Trasporto Aereo ha diffuso i dati relativi al traffico internazionale del mese di maggio. Significativo il calo della crescita del settore cargo all’1,3%, rispetto al 4,3% registrato per l’intero anno 2007. Il traffico passeggeri è cresciuto del 6,0%, evidenziando una crescita più lenta rispetto all’aumento del 7,4% registrato per l’intero anno 2007, ma più forte del previsto se si tiene conto della flessione economica. Nel corso dei primi cinque mesi dell’anno, i volumi del trasporto merci sono cresciuti del 2,8%.

Il maggior impatto sulla crescita cargo è motivato da una contrazione dello 0,5% nel traffico dei vettori asiatici a causa del terremoto in Cina e dalla debolezza dell’economia giapponese. I vettori asiatici hanno registrato anche una debolezza sui mercati trans-pacifici collegata ad una maggiore concorrenza da parte dei vettori USA che hanno tratto vantaggio dal dollaro più debole. Per quanto riguarda il segmento passeggeri è da registrare lo spostamento negli USA di 1,7 miliardi di posti-miglia disponibili (2,72 miliardi di posti-chilometro disponibili) dalle rotte nazionali a quelle internazionali con un aumento del 7,9% della capacità sui mercati internazionali. Il traffico internazionale dei vettori del Nord America è aumentato dell’8,2%, mentre la capacità nazionale è diminuita del 3,3%. Complessivamente il tasso di crescita effettivo del traffico USA globale nazionale ed internazionale è stato del 3-4% , più basso rispetto alla media del 6% nel 200.

«L’elevato prezzo del petrolio sta ridisegnando l’intero settore aereo. I principali mutamenti nei flussi di traffico registrati nel mese di maggio rispecchiano questo scenario- ha dichiarato Giovanni Bisignani, direttore generale e amministratore delegato della IATA. - I margini del carburante jet stanno amplificando l’impatto esercitato sul settore dell’aviazione dai prezzi del petrolio saliti alle stelle. I costi unitari sono saliti del 20-30% e questo dato rappresenterà un pedaggio da pagare sui profitti. L’imperativo è efficienza ovunque e deve essere compreso dai governi, dai sindacati e dai nostri partner del settore».

Ritornando allo specifico del cargo, l’Europa ha registrato un debole aumento dell’1,4%. L’euro forte sta danneggiando la competitività sia delle esportazioni europee che delle attività commerciali del settore cargo aereo europeo. I volumi del trasporto merci dell’America Latina si sono contratti del 13,2%. La riorganizzazione del settore aereo ha portato con sé la sostituzione degli aerei a fusoliera larga con aerei a fusoliera stretta con capacità di carico limitata. L’Africa ha registrato il suo ennesimo mese di contrazione del trasporto merci aereo con un -6,5% relativo al mese di maggio dovuto al fatto che la riorganizzazione del settore riduce la capacità di trasporto merci. Unica nota positiva il Medio Oriente, dove i volumi sono aumentati del 10,7% in conseguenza della crescita di un’economia fondata sul petrolio. Per il comparto passeggeri, le compagnie aeree dell’America Latina hanno confermato una forte crescita con il 13,6%, riflettendo la solida crescita economica della regione sostenuta dalle materie prime. Le compagnie aeree del Medio Oriente hanno esteso il proprio traffico del 12,8%, un dato più basso rispetto all’aumento del 18,1% raggiunto per l’intero 2007, a causa di una più lenta crescita economica delle regioni di provenienza e destinazione che utilizzano gli aeroporti del Medio Oriente come centri di collegamento. Infine, invertendo la tendenza dei tre mesi precedenti, a maggio i coefficienti di carico sono leggermente aumentati al 74,3% poiché gli alti prezzi del petrolio stanno imponendo tagli della capacità e la dismissione degli aeromobili più vecchi.

(M. Landi, dedalonews.it)

Articolo scritto da mcgyver79 il 2 Lug 2008 alle 3:09 pm.
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