Alitalia: trapelano indiscrezioni sul piano Intesa Sanpaolo

Secondo i rumors della stampa italiana si approssima la presentazione del progetto Intesa Sanpaolo e la concretizzazione della cordata italiana per la nascita dalle ceneri della compagnia di bandiera la nuova Alitalia. Nel giro di pochi giorni il progetto dovrebbe essere già presentato ufficialmente al ministro dell’Economia Giulio Tremonti il quale in una ventina di giorni dovrebbe valutarlo e dare avvia alla fase di privatizzazione. I principali quotidiani italiani presentano anticipazioni del progetto dell’advisor Intesa e concordano su un dato: i tagli sarebbero e si aggirerebbero sulle 4-5.000 unità, tra esuberi ed estenalizzazioni. Previsto un pacchetto di ammortizzatori tra cassa integrazione e prepensionamenti, mentre per piloti e assistenti che resteranno all’interno della newco è previsto un nuovo contratto di lavoro. Proprio il pesante impatto occupazionale lascia immaginare a qualcuno che i tempi per l’ufficializzazione ed il lancio del piano si allunghino tatticamente per evitare tensioni ed agitazioni sindacali nel pieno del picco di traffico estivo.
La nuova compagnia dovrebbe nascere da una fusione con Air One in un’operazione da 1,6 miliardi. Sotto la livrea di Alitalia dovrebbero essere operati i i voli di medio e lungo raggio da Fiumicino mentre l’ apporto dell’ attuale air One farebbe perno su Malpensa con una logica di feederaggio dagli altri scali nazionali. A questo sarebbe legata anche la prospettiva di un accordo con un grosso operatore internazionale, come Lufthansa o l’ex pretendente Air France. Secondo i rumors la flotta della nuova Alitalia sarà dimagrita, sui 150 aerei, ma più giovane, con i vecchi MD-80 che lasceranno il posto alla famiglia A320, mentre sul lungo raggio si parla di leasing di Boeing 767 e 777 e successivamente del nuovo 787. Un’ipotesi questa che - osserva Dedalonews - sarebbe in contrasto con il recente ordine Air One per gli Airbus A330 e A350XWB e rappresenterebbe anche un’inversione di tendenza per il costruttore USA che negli ultimi anni sembra aver segnato il passo sul mercato civile italiano. Nel dare avvio alla nuova compagnia, indispensabile sarà l’intervento di modifica della legge Marzano. Le nuove norme, in particolare, dovrebbero rendere più celere il ricorso all’amministrazione straordinaria, evitando che i debiti della vecchia Alitalia vadano a ricadere sulla nuova, compromettendone il rilancio.
Infine si definiscono i contorni degli apporti finanziari all’operazione. La cordata italiana dovrebbe avere, come ipotizza Repubblica, tre fasce di partecipazione. La prima, rappresentata da Intesa Sanpaolo, Benetton, Ligresti e probabilmente Colaninno, con una dote 100 milioni di euro ciascuno; la seconda con Gavio, Fossati ed altri, con 50 milioni ciscuno; la terza, con 100 milioni apportati complessivamente da Marco Tronchetti Provera ed Emma Marcegaglia.

(M. Landi, dedalonews.it)

Articolo scritto da N176CM il 23 Lug 2008 alle 11:29 am.
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